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Da Marconi all’AI: opportunità e sfide tra sicurezza e creatività

Fondazione Guglielmo Marconi

lunedì 2 febbraio 2026 dalle 16
presso l'ex chiesa di San Mattia
ViaSant'Isaia, 14 - Bologna

La Fondazione Guglielmo Marconi, con il Comitato Nazionale Marconi.150, organizzano la conferenza inaugurale della mostra CODEX - l'eco del wireless diventa pensiero digitale con opere di Quayola, Mamà Dots e Donatella Nicolini.     

La conferenza ospita il keynote speech di Neil Lawrence, deep mind professor all'Università di Cambridge e tra i massimi esperti internazionali di deep learning e intelligenza artificiale, che offrirà una prospettiva avanzata sulle trasformazioni in atto e sulle implicazioni future dei sistemi intelligenti. 
Gerardo Volpone e Nicoletta Melillo di Microsoft presenteranno il progetto del gemello digitale realizzato per la Basilica di San Pietro a Roma, esempio emblematico di come l’AI possa contribuire alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale. Mario Caligiuri, presidente Società Italiana Intelligence, approfondirà il tema dell’arte nell’intelligence, sottolineando come l’intelligence, trascendendo i meri ambiti operativi, rappresenti una delle radici della conoscenza e un mezzo attraverso cui l’essere umano può riaffermare la propria centralità nell’era dell’intelligenza artificiale. Giovanni Emanuele Corazza, professore dell’Università di Bologna, offrirà una lettura interdisciplinare sul  tema della cyber-creatività, ovvero della collaborazione uomo-macchina nel processo creativo, identificando i reciproci ruoli e le unicità della mente umana, in una visione cosmologica.
Infine, gli artisti coinvolti offriranno le proprie riflessioni sul rapporto tra creatività e tecnologie digitali: Quayola, figura di rilievo internazionale, su come indaghi nuovi codici espressivi utilizzando le più attuali tecnologie, Donatella Nicolini su rappresentazione del corpo femminile, censura e algoritmi; Mamà Dots sulla loro proposta di una lettura critica e poetica dell’intreccio tra spiritualità, umanità e nuove tecnologie. 

La mostra si rivolge ad un largo pubblico e a tutte le età per favorire un momento di confronto e riflessioni su come le tecnologie digitali, anche nel campo della creatività e dell’arte, continuino a interrogare il rapporto uomo‑macchina, ereditando lo slancio pionieristico del padre del wireless.Artisti che utilizzano linguaggi differenti ampliano questa prospettiva: Quayola, figura di calibro internazionale con la sua video installazione monumentale LUCE, realizzata per il centenario dell’Archivio Luce, esplora l’equilibrio tra gesto umano e processi algoritmici; Donatella Nicolini intreccia fotografia e intelligenza artificiale in una lirica dedicata alla centralità del femminile e della maternità; i Mamà Dots, con la loro pittura a olio declinata nel pop‑puntinismo, offrono una critica poetica all’intreccio tra spiritualità, umanità e nuove tecnologie.Una proposta culturale per ricordare come, dall’eredità scientifica marconiana, discendano molte delle applicazioni che oggi plasmano la nostra quotidianità, trasformando il digitale in uno spazio di pensiero e di futuro.

Mostra aperta dal 2 al 28 febbraio 2026, dal giovedì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00, apertura straordinaria: sabato 7 febbraio dalle 16.00 alle 22.00

Ingresso libero sia alla mostra che alla conferenza.