Se nel primo trimestre del 2026 i consumi delle famiglie sono cresciuti e la propensione al risparmio è rimasta stabile, nei mesi primaverili avrebbero nettamente rallentato, in linea con il peggioramento delle valutazioni delle famiglie sull’evoluzione del quadro economico internazionale e della maggiore prudenza nelle decisioni di spesa a fronte del marcato rialzo dei prezzi energetici. A mettere in evidenza questo aspetto è la Banca d’Italia.
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(Fonte: Il Sole 24 Ore)