Inizia male il 3° trimestre. La guerra in Iran è riesplosa a luglio e l’incertezza sui prossimi sviluppi è massima: ne ha risentito subito il prezzo del petrolio. Dopo aver già frenato il PIL italiano nel 2° trimestre, gli impatti della guerra si allungano ora anche sul 3°. L’inflazione resterà alta per un po’ e il canale del credito si sta irrigidendo. L’industria perde colpi dopo mesi di shock, gli investimenti frenano. I servizi si stabilizzano, grazie al rapido recupero del turismo estero, ma non crescono.
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(Fonte: CSC Centro Studi Confindustria)