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FARE INSIEME - Ep. 281 - WeGroup, due fratelli ripensano gli spazi partendo dai suoni

«Il vero comfort si sente»

2/4/2026

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A Ferrara c’è una realtà che unisce progettazione, arredi e comfort acustico per trasformare gli ambienti in luoghi più vivibili. Così due fratelli hanno deciso di ripartire insieme nella loro seconda vita professionale. Tra design, tecnologia e consulenza integrata WeGroup costruisce spazi dove estetica e qualità dell’ascolto convivono. Per FARE INSIEME Giampaolo Colletti intervista Gianni e Paolo Zucchini di WeGroup

di Giampaolo Colletti
@gpcolletti

Photocredit: Giacomo Maestri e Francesca Aufiero

Questa non è solo la storia di un’impresa ma è molto di più:  è la voglia di ripensare il lavoro e la vita. È la sana ossessione di fare bene per far stare bene. È la convinzione che insieme si possono fare cose straordinarie. Questa è la storia di due fratelli che si alleano in affari nella loro seconda vita professionale quando molti pensano già di rallentare. Invece loro fanno il contrario. Decidono di ripartire e in fondo di accelerare. Perché si è sempre in tempo per ripensarsi. E così Gianni e Paolo Zucchini rispettivamente all’alba dei cinquanta e dei quarant’anni, oramai vent’anni fa, decidono di collaborare insieme per allungare la vita di WeGroup, realtà che oggi opera tra progettazione, arredi e comfort acustico con un approccio che unisce tecnica, design e qualità degli ambienti. Siamo a Ferrara, città sospesa tra storia rinascimentale e tessuto produttivo dinamico, dove l’azienda ha costruito negli anni una rete di competenze e relazioni che la rendono un interlocutore unico per chi vuole ripensare gli spazi interni, dal mondo aziendale agli edifici pubblici fino agli ambienti commerciali e civili.

Identikit dell’azienda.
WeGroup conta circa trenta professionisti tra progettisti, architetti, tecnici e installatori. Il fatturato medio si aggira attorno a 1,5 milioni di euro con circa 300 clienti complessivi. Qui si lavora in collaborazione con due realtà industriali di primo piano. C’è il Gruppo Colombini, tra i principali produttori europei di arredi. E c’è Caimi, leader europeo nel settore della fonoassorbenza. «Quando si affronta un progetto di ristrutturazione o di realizzazione di un ambiente interno, le esigenze sono molteplici: arredi, comfort acustico, funzionalità degli spazi. Avere una visione integrata consente di ottenere risultati migliori sia dal punto di vista economico sia da quello progettuale», spiega Gianni Zucchini, che guida il marketing e la comunicazione dell’azienda mentre il fratello Paolo, Amministratore Unico di Wegroup, guida l’area commerciale e progettuale. Nel tempo WeGroup ha progressivamente rafforzato la propria specializzazione nel comfort acustico, un tema che per anni è rimasto ai margini della progettazione degli spazi. Tutto nasce da un problema concreto: il riverbero. Così oggi la progettazione acustica rappresenta uno dei pilastri dell’attività aziendale, accanto alla fornitura e installazione di arredi.

Visione e tecnologia.
Ma progettare ambienti in cui estetica, funzionalità e benessere sonoro convivano non è affatto semplice. «Serve un approccio scientifico. L’analisi parte sempre da dati oggettivi: dimensioni dell’ambiente, materiali presenti, numero di persone, tipologia di attività svolta», dice Paolo Zucchini. Grazie a software specifici e all’esperienza maturata negli anni l’azienda è in grado di simulare il comportamento del suono negli ambienti e individuare le soluzioni più efficaci. Un lavoro che unisce tecnologia, progettazione e sensibilità estetica. «I prodotti di fonoassorbenza oggi non sono più semplici pannelli tecnici. Possono diventare elementi di design, tessuti, pannelli artistici, divani o soluzioni integrate nell’arredo», precisa Gianni Zucchini. Il campo di applicazione è ampio e attraversa contesti molto diversi tra loro. Uffici open space, sale conferenze, ristoranti, mense aziendali, spazi commerciali. Ogni ambiente richiede soluzioni differenti. «È molto diverso intervenire in una mensa rispetto a una sala riunioni o a un ristorante. Cambiano le altezze, gli spazi disponibili, gli impianti, il tipo di attività che si svolge nell’ambiente. Ma attenzione il principio resta lo stesso: migliorare la qualità dell’ascolto significa migliorare la qualità della vita negli spazi», precisano i due fratelli. Un tema che incide direttamente su concentrazione, produttività e benessere delle persone. Uno studio condotto nelle scuole superiori di Ferrara ha dimostrato che in ambienti con forte riverbero gli studenti perdono fino al 50% delle informazioni trasmesse dagli insegnanti. Il valore del progetto sta proprio qui: non limitarsi a fornire prodotti ma costruire soluzioni integrate. «La consulenza tecnica è fondamentale. Effettuiamo sopralluoghi, raccogliamo dati e sviluppiamo analisi personalizzate. Solo così si può individuare la soluzione più corretta per ogni ambiente», dicono i due. È un approccio che mette insieme competenze commerciali, progettuali e tecniche. Dall’architetto che sviluppa il progetto al tecnico che installa i sistemi fino al coordinamento delle diverse professionalità coinvolte. Guardando al futuro la sfida è soprattutto culturale. «L’Europa sta già introducendo direttive sul tema dell’acustica negli ambienti interni. Il nostro obiettivo è sensibilizzare sempre di più il mercato su questo tema». Perché il comfort acustico non è un dettaglio ma un elemento fondamentale della qualità degli spazi. In fondo oggi il vero comfort non si vede, ma si sente.

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