Nata come falegnameria a Bologna negli anni ‘50, un’azienda a conduzione
familiare è diventata leader nel settore dei serramenti. Perché dietro un
serramento oggi ci sono performance energetiche, isolamento acustico,
sicurezza, sostenibilità. Ma soprattutto ci sono persone che devono vivere
quegli spazi ogni giorno. Per FARE INSIEME Giampaolo Colletti intervista
Alessandro Severini, CEO di Fabbri & Vecchi, insieme all’ingegnere Fabio
Fabbri
di Giampaolo Colletti
@gpcolletti
Photocredit: Giacomo Maestri e Francesca Aufiero
Ci
sono imprese che attraversano il tempo senza mai cambiare. E poi ci sono
imprese che riescono a farlo restando fedeli a se stesse. Ecco, la storia di
Fabbri & Vecchi appartiene a questa seconda categoria. Perché qui, alle
porte di Bologna, precisamente a Villanova di Castenaso, i serramenti non sono
mai stati soltanto finestre, infissi o portoncini. Sono piuttosto il modo
concreto con cui una famiglia ha scelto di interpretare il lavoro, il rapporto
con i clienti e perfino l’idea stessa di abitare gli spazi. È una storia lunga
oltre settant’anni e che attraversa generazioni diverse mantenendo un tratto
preciso: la convinzione che le cose fatte bene richiedano attenzione, ascolto,
tempo. Tutto comincia negli anni Cinquanta, in un’Italia che stava ricostruendo
case e fiducia. In quegli anni Fabbri & Vecchi nasce come realtà
artigianale specializzata nei serramenti, dentro un territorio che avrebbe
fatto della manifattura e della qualità uno dei propri tratti distintivi.
All’inizio c’erano soprattutto le mani, l’esperienza, la capacità di lavorare
sui dettagli. Ma già allora emergeva un approccio che negli anni sarebbe
diventato identità: non limitarsi a fornire un prodotto, ma accompagnare il
cliente lungo tutto il percorso. «La nostra storia nasce dalla cultura del
lavoro ben fatto. Ogni progetto è sempre stato affrontato come qualcosa di
unico, non standardizzato». Lo racconta con orgoglio Alessandro Severini, CEO di
Fabbri & Vecchi.
Identikit
dell’azienda. Oggi l’azienda continua a operare nel
settore dei serramenti con un modello costruito attorno alla personalizzazione
e alla qualità del servizio. Infissi in alluminio, legno e PVC, porte e
portoncini, consulenza progettuale, rilievo misure, installazione e post-vendita:
ogni fase viene seguita internamente con attenzione quasi sartoriale. Ma ciò
che colpisce davvero è la continuità tra passato e presente. Accanto alla nuova
generazione restano ancora oggi figure storiche come l’ingegner Fabio Fabbri e
Francesca Fabbri, testimonianza concreta di un passaggio generazionale che non
ha spezzato il filo dell’identità aziendale. In un settore che negli ultimi
anni ha visto trasformazioni profonde, tra nuove esigenze energetiche,
sostenibilità, innovazione dei materiali e digitalizzazione dei processi,
Fabbri & Vecchi ha scelto di evolvere senza inseguire scorciatoie.
«L’innovazione per noi non significa rincorrere le mode ma capire come
migliorare davvero il servizio e la qualità del prodotto», afferma l’ing. Fabio
Fabbri. Torna il valore del tempo. Quello del fare e quello - ancora più
prezioso - dell’ascoltare prima di fare. È una filosofia che si traduce in
investimenti continui sulle competenze e sulla capacità di integrare tecnologia
e cultura artigianale. Perché dietro un serramento oggi ci sono performance
energetiche, isolamento acustico, sicurezza, sostenibilità. Ma soprattutto ci
sono persone che devono vivere quegli spazi ogni giorno. Ed è qui che emerge un
altro tratto distintivo dell’impresa emiliana: la centralità della relazione.
In Fabbri & Vecchi il cliente non entra semplicemente in uno showroom.
Entra dentro un percorso di ascolto. «La consulenza è diventata fondamentale.
Le persone oggi hanno bisogno di essere accompagnate nelle scelte, di
comprendere materiali, prestazioni, funzionalità», dice Severini. Per questo
ogni progetto viene costruito su misura, attraverso sopralluoghi accurati,
rilievi precisi e un confronto continuo con il cliente. Un lavoro che tiene
insieme competenze tecniche e capacità relazionale.
Il servizio continuo. Anche il post-vendita,
spesso trascurato in molti settori, qui diventa parte integrante del modello.
Assistenza, manutenzione, supporto continuo: l’obiettivo non è chiudere una
commessa ma costruire fiducia nel tempo. Ed è probabilmente questa una delle ragioni
che spiegano la solidità dell’azienda dopo oltre sette decenni di attività. «Il
nostro lavoro non finisce con l’installazione. Continua nel tempo attraverso la
relazione con il cliente», dice Severini. Nel frattempo cambia anche il modo di
abitare. Le case diventano luoghi ibridi, sempre più vissuti, sempre più
multifunzionali. Cresce l’attenzione verso il comfort, il risparmio energetico,
la qualità degli ambienti. E i serramenti diventano parte strategica di questa
trasformazione. Non più semplici elementi tecnici ma componenti che incidono
sul benessere quotidiano delle persone. Guardando al futuro, la direzione
appare chiara: continuare a investire nella qualità senza perdere l’approccio
umano che ha sempre caratterizzato l’azienda. Nuovi materiali, tecnologie
sempre più evolute, sostenibilità e servizi integrati saranno le sfide dei
prossimi anni. L’azienda è certificata FSC, ossia con legno da foreste
sostenibili. Ma la sostenibilità è anche nella posa certificata che garantisce
consumi minori e utilizzo di materiali riciclati e riciclabili. Inoltre dal
2024 c’è il bilancio di sostenibilità. E allora la lezione è tutta qui: in un
mondo che accelera continuamente, esiste ancora un valore enorme nel prendersi
cura delle cose fatte bene. Perché il futuro, anche quando parla di
innovazione, continua ad avere bisogno di competenza, ascolto e fiducia.
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