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FARE INSIEME - Ep. 289 - Fabbri & Vecchi, l’impresa emiliana leader nei serramenti che fa le cose fatte bene

«La nostra storia nasce dalla cultura del lavoro ben fatto»

11/6/2026

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Nata come falegnameria a Bologna negli anni ‘50, un’azienda a conduzione familiare è diventata leader nel settore dei serramenti. Perché dietro un serramento oggi ci sono performance energetiche, isolamento acustico, sicurezza, sostenibilità. Ma soprattutto ci sono persone che devono vivere quegli spazi ogni giorno. Per FARE INSIEME Giampaolo Colletti intervista Alessandro Severini, CEO di Fabbri & Vecchi, insieme all’ingegnere Fabio Fabbri

di Giampaolo Colletti
@gpcolletti

Photocredit: Giacomo Maestri e Francesca Aufiero

Ci sono imprese che attraversano il tempo senza mai cambiare. E poi ci sono imprese che riescono a farlo restando fedeli a se stesse. Ecco, la storia di Fabbri & Vecchi appartiene a questa seconda categoria. Perché qui, alle porte di Bologna, precisamente a Villanova di Castenaso, i serramenti non sono mai stati soltanto finestre, infissi o portoncini. Sono piuttosto il modo concreto con cui una famiglia ha scelto di interpretare il lavoro, il rapporto con i clienti e perfino l’idea stessa di abitare gli spazi. È una storia lunga oltre settant’anni e che attraversa generazioni diverse mantenendo un tratto preciso: la convinzione che le cose fatte bene richiedano attenzione, ascolto, tempo. Tutto comincia negli anni Cinquanta, in un’Italia che stava ricostruendo case e fiducia. In quegli anni Fabbri & Vecchi nasce come realtà artigianale specializzata nei serramenti, dentro un territorio che avrebbe fatto della manifattura e della qualità uno dei propri tratti distintivi. All’inizio c’erano soprattutto le mani, l’esperienza, la capacità di lavorare sui dettagli. Ma già allora emergeva un approccio che negli anni sarebbe diventato identità: non limitarsi a fornire un prodotto, ma accompagnare il cliente lungo tutto il percorso. «La nostra storia nasce dalla cultura del lavoro ben fatto. Ogni progetto è sempre stato affrontato come qualcosa di unico, non standardizzato». Lo racconta con orgoglio Alessandro Severini, CEO di Fabbri & Vecchi.

Identikit dell’azienda.
Oggi l’azienda continua a operare nel settore dei serramenti con un modello costruito attorno alla personalizzazione e alla qualità del servizio. Infissi in alluminio, legno e PVC, porte e portoncini, consulenza progettuale, rilievo misure, installazione e post-vendita: ogni fase viene seguita internamente con attenzione quasi sartoriale. Ma ciò che colpisce davvero è la continuità tra passato e presente. Accanto alla nuova generazione restano ancora oggi figure storiche come l’ingegner Fabio Fabbri e Francesca Fabbri, testimonianza concreta di un passaggio generazionale che non ha spezzato il filo dell’identità aziendale. In un settore che negli ultimi anni ha visto trasformazioni profonde, tra nuove esigenze energetiche, sostenibilità, innovazione dei materiali e digitalizzazione dei processi, Fabbri & Vecchi ha scelto di evolvere senza inseguire scorciatoie. «L’innovazione per noi non significa rincorrere le mode ma capire come migliorare davvero il servizio e la qualità del prodotto», afferma l’ing. Fabio Fabbri. Torna il valore del tempo. Quello del fare e quello - ancora più prezioso - dell’ascoltare prima di fare. È una filosofia che si traduce in investimenti continui sulle competenze e sulla capacità di integrare tecnologia e cultura artigianale. Perché dietro un serramento oggi ci sono performance energetiche, isolamento acustico, sicurezza, sostenibilità. Ma soprattutto ci sono persone che devono vivere quegli spazi ogni giorno. Ed è qui che emerge un altro tratto distintivo dell’impresa emiliana: la centralità della relazione. In Fabbri & Vecchi il cliente non entra semplicemente in uno showroom. Entra dentro un percorso di ascolto. «La consulenza è diventata fondamentale. Le persone oggi hanno bisogno di essere accompagnate nelle scelte, di comprendere materiali, prestazioni, funzionalità», dice Severini. Per questo ogni progetto viene costruito su misura, attraverso sopralluoghi accurati, rilievi precisi e un confronto continuo con il cliente. Un lavoro che tiene insieme competenze tecniche e capacità relazionale.

Il servizio continuo.
Anche il post-vendita, spesso trascurato in molti settori, qui diventa parte integrante del modello. Assistenza, manutenzione, supporto continuo: l’obiettivo non è chiudere una commessa ma costruire fiducia nel tempo. Ed è probabilmente questa una delle ragioni che spiegano la solidità dell’azienda dopo oltre sette decenni di attività. «Il nostro lavoro non finisce con l’installazione. Continua nel tempo attraverso la relazione con il cliente», dice Severini. Nel frattempo cambia anche il modo di abitare. Le case diventano luoghi ibridi, sempre più vissuti, sempre più multifunzionali. Cresce l’attenzione verso il comfort, il risparmio energetico, la qualità degli ambienti. E i serramenti diventano parte strategica di questa trasformazione. Non più semplici elementi tecnici ma componenti che incidono sul benessere quotidiano delle persone. Guardando al futuro, la direzione appare chiara: continuare a investire nella qualità senza perdere l’approccio umano che ha sempre caratterizzato l’azienda. Nuovi materiali, tecnologie sempre più evolute, sostenibilità e servizi integrati saranno le sfide dei prossimi anni. L’azienda è certificata FSC, ossia con legno da foreste sostenibili. Ma la sostenibilità è anche nella posa certificata che garantisce consumi minori e utilizzo di materiali riciclati e riciclabili. Inoltre dal 2024 c’è il bilancio di sostenibilità. E allora la lezione è tutta qui: in un mondo che accelera continuamente, esiste ancora un valore enorme nel prendersi cura delle cose fatte bene. Perché il futuro, anche quando parla di innovazione, continua ad avere bisogno di competenza, ascolto e fiducia.

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