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FARE INSIEME - Ep. 274 - SEM, quell’impresa che nasce dall’acqua come valore e dal rispetto come cultura

«La natura ti offre doni, se tu la rispetti»

29/1/2026

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In Emilia nasce una realtà di riferimento nel settore delle acque minerali. Il racconto inizia oltre quarant’anni fa, proprio a Fanano, comune di montagna abitato da tremila anime realtà. Oggi l’azienda conta 140 dipendenti, 5 stabilimenti e un fatturato consolidato di 54 milioni di euro. Ieri come oggi, una lezione su tutte: custodire, mai sfruttare. Per FARE INSIEME Giampaolo Colletti intervista Claudio Turchi, titolare e Presidente del Gruppo SEM

di Giampaolo Colletti
@gpcolletti

Photocredit: Giacomo Maestri e Francesca Aufiero


«L’acqua è la materia del sogno, ma la montagna è la sua disciplina». Così scriveva Gaston Bachelard. Per questo filosofo francese che ha attraversato il Novecento l’acqua rappresentava la dimensione originaria. La montagna ne diventa la disciplina, il luogo della misura, della responsabilità e della forma. Un equilibrio che parla sorprendentemente bene anche al presente. Perché c’è un oro blu che attraversa l’Emilia da nord a sud, sale verso l’Appennino e poi scende attraversando comunità, storie, imprese. È l’acqua. Ed è da qui che bisogna partire per raccontare di un gruppo imprenditoriale e di una certa idea del fare. Tutto nasce da una sorgente e da quelle alture che insegnano il rispetto del tempo, della natura, delle risorse. Ma procediamo con ordine.

Identikit dell’azienda.
 Oggi il gruppo SEM è una realtà strutturata con 140 dipendenti, cinque stabilimenti e un fatturato consolidato di 54 milioni di euro, ma la sua storia continua ad avere il passo consapevole delle origini. «Siamo nati in montagna, e la montagna ti insegna una cosa fondamentale: ogni risorsa va custodita, non sfruttata». Così racconta senza mezzi termini Claudio Turchi, titolare e Presidente del gruppo dal 2019, prima come responsabile amministrativo e poi come CFO. Una storia manageriale che diventa negli anni imprenditoriale. Siamo a Vignola, nel cuore dell’Emilia che lavora e pensa, terra di passaggi e di equilibri, dove la pianura guarda già verso l’appennino. È qui che nel 2019 prende forma la sede dell’azienda: non solo operativa, ma luogo simbolico, progettato per dialogare con il paesaggio, accogliere le persone e rendere visibile una filosofia industriale fondata sul rispetto delle risorse. Da Vignola si dipana una presenza che attraversa l’Appennino come una dorsale naturale. Un presidio che segue il filo dell’acqua e quello della responsabilità, dimostrando che crescere non significa allontanarsi dalle origini, ma saperle portare più lontano. Ospitale di Fanano, dove tutto è cominciato, Nocera Umbra, Ventasso, Anguillara Sabazia e il nuovo sito di Marano Lagunare. Cinque stabilimenti, cinque territori diversi, un’unica visione. Il racconto inizia oltre quarant’anni fa, proprio a Fanano, comune di montagna abitato da tremila anime e situato a 640 metri sul livello del mare, inserito nel contesto dello splendido Parco dell’Alto Appennino Modenese. Siamo alle pendici del monte Cimone. Fanano è chiamato anche “città della pietra” per una sua peculiare tradizione millenaria. Qui l’avventura imprenditoriale parte con Acqua Monte Cimone. «Eravamo una piccola realtà con un sogno chiaro ma ambizioso. Monte Cimone è stato il nostro primo maestro: ci ha insegnato il rapporto con la sorgente, la cura per la qualità, la fiducia delle persone».

Evoluzione nella tradizione.
 Da lì, passo dopo passo, il gruppo ha costruito una crescita mai urlata, sempre coerente. Il 2002 segna un punto di svolta con l’ingresso di Nocera Umbra, una fonte storica che porta con sé oltre un secolo di storia. «Accogliere Nocera Umbra ha significato prendersi cura di un patrimonio nazionale». Poi Fonte Ventasso nel 2007, nel cuore dell’Appennino reggiano, e Acqua Clavdia nel 2016, una sorgente conosciuta fin dal Neolitico e valorizzata in epoca romana. «A Clavdia custodiamo un unicum: uno stabilimento che convive con un parco archeologico-naturalistico. Qui il passato non è un ricordo, è parte viva del presente», dice Turchi. La crescita non si è fermata all’acqua. L’ingresso nel Birrificio 620 Passi, di cui SEM detiene il 70%, apre un nuovo capitolo. La scelta della birra artigianale non avviene per inseguire una moda, ma per estendere il proprio racconto: dall’acqua come risorsa primaria all’acqua come ingrediente culturale. Dalla bottiglia Monte Cimone a marchio Coop in PET 100% rigenerato e 100% riciclabile alle linee con 30-50% di materiale riciclato, fino alle certificazioni ISO 9001, ISO 14001, IFS e a un rating ESG di eccellenza. «Il nostro impegno si misura, si certifica, si verifica. La filosofia è semplice: la natura ti offre doni, se tu la rispetti», dice Turchi.

Capitale umano.
 Valori e persone, insieme. «Sono il nostro vero vantaggio competitivo. Dalla sede pensata per il benessere quotidiano alla formazione continua, fino al legame con le comunità locali. Operare in territori montani significa essere parte attiva di una comunità che condivide valori come collaborazione, integrità, resilienza», precisa Turchi. Nel 2024 due anniversari raccontano la profondità del percorso: 40 anni di Monte Cimone e 130 anni di Nocera Umbra. «Se un marchio attraversa decenni, significa che porta valori veri». È così che l’Emilia diventa racconto partendo dall’oro blu dell’acqua che nasce in montagna, attraversa i territori e arriva lontano, senza perdere la sua origine. Questa è una storia d’impresa e di eccellenza. È un modello che non si fonda solo sul saper fare, ma su una competenza ancora più rara in questo tempo accelerato: l’ascolto. Ascolto dei territori, delle persone, delle risorse naturali. Ascolto della montagna, che non ammette scorciatoie, e dell’acqua che la attraversa lentamente, la filtra, la custodisce e poi scende a valle portando equilibrio e memoria. Lo ripeteva come un mantra anche quel campione italiano delle vette Reinhold Messner. «La montagna non si conquista: si ascolta».

Clicca qui per ascoltare il podcast sulle principali piattaforme di ascolto https://podcast.confindustriaemilia.it/

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