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Tper, i conti del 2025 confermano la solidità dell'azienda

11/06/2026

La presidente e amministratrice delegata di Tper, Giuseppina Gualtieri
La presidente e amministratrice delegata di Tper, Giuseppina Gualtieri

Il Consiglio d’Amministrazione di Tper ha deliberato il progetto di bilancio integrato 2025 che verrà sottoposto ai soci per l’approvazione. È un bi lancio integrato - che comprende, quindi, quello della società capogruppo Tper, quello consolidato del suo gruppo industriale e la Rendicontazione di Sostenibilità - redatto in conformità alle norme europee sulla CSRD previste per le società emittenti titoli sui mercati regolamentati internazionali. Parla di un anno, il 2025, in cui l’azienda ha continuato il proprio percorso di investimenti in direzione della mobilità sostenibile e della digitalizzazione e ponendo particolare attenzione al lavoro e alla valorizzazione del capitale umano; come già espresso in specifiche occasioni, è stato un anno molto sfidante, basta richiamare il contesto geopolitico ed economico caratterizzato dalla volatilità dei mercati e costi crescenti, come pure l’evoluzione infrastrutturale per la futura mobilità in corso sul territorio a Bologna ed i conseguenti impatti sul servizio che hanno richiesto a Tper uno sforzo supplementare sul piano operativo e di programmazione.

Seppure in un quadro impegnativo, l’azienda ha tenuto saldo un modello gestionale attento e prudente, capace di affrontare le turbolenze del mercato e contestualmente di mantenere quell’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale che consente di realizzare investimenti, di profondere massimo impegno nei servizi e di affrontare con basi solide un futuro che si preannuncia complesso e particolarmente critico già nell’anno in corso. In continuità con quanto conseguito negli ultimi anni, anche il bilancio 2025 di Tper SpA si chiudecon un risultato positivo, seppure in presenza di ricavi sostanzialmente stabili e di costi crescenti.

L’utile dell’esercizio di 12,2 milioni di euro rappresenta infatti la conferma della capacità gestionale e reddituale della società; la parte migliorativa della performance è ascrivibile a p artite contabili straordinarie per fatti conclusisi positivamente nel corso dell'anno e non riproducibili in futuro. In particolare, per l’effetto della definizione favorevole di un contenzioso tributario ultradecennale legato all’IRAP che Tper aveva ‘ereditato’ da una delle aziende che si erano fuse per dare forma all’attuale società.

I ricavi complessivi confermano attestarsi sui 245 milioni di euro, in linea con il precedente esercizio.

I costi operativi ammontano a 214,6 milioni, in aumento di oltre 9 milioni rispetto al 2024 per effetto di diverse componenti. Crescono i costi del personale di 5,7 milioni, dovuti sia all’aumento dell’organico, sia al rinnovo del CCNL, sia all’accordo sindacale di secondo livello siglato in azienda; aumentano anche i costi per servizi, tra i quali quelli assicurativi (+2,2 mln) e quelli relativi a manutenzione del materiale rotabile (+ 2,6 mln).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 30,8 milioni.

Al netto degli ammortamenti e di accantonamenti la cui gestione prudenziale nel tempo si è rivelata oculata, il bilancio presenta un Margine Operativo (EBIT) positivo per 16,8 milioni; il risultato dell’esercizio, come detto, è un utile netto di 12,2 milioni di euro.

La tenuta dei fondamentali economici e la consistenza dei risultati sono alla base di un modello industriale e gestionale che caratterizza Tper per la propensione agli investimenti che sono fondamentali per la qualificazione reale della mobilità sostenibile: un impegno che l’azienda affronta, operando insieme agli Enti di riferimento, impiegando massimamente i fondi pubblici dedicati, integrandoli con significative quote autofinanziate e, grazie alle specifiche scelte di ricorso al mercato finanziario anche attraverso l’emissione di obbligazioni, senza ricorrere a richieste di garanzia dei Soci. Nei suoi 14 anni di operatività, Tper ha realizzato circa 600 milioni di investimenti, 240 dei quali sulla base di contributi.

Nel corso del 2025 gli investimenti contabilizzati a bilancio sono 62 milioni,  mirati all’ammodernamento della flotta circolante e delle infrastrutture a sostegno dell’ecosostenibilità in ogni ambito di servizio, al continuo sviluppo di digitalizzazione, infomobilità e delle soluzioni di mobilità condivisa e integrata, tra cui lo sharing Corrente, sviluppato senza alcun finanziamento pubblico, che ha registrato nel 2025 una crescita significativa, raggiungendo circa 125mila utenti e un volume complessivo di 17,5 milioni di chilometri percorsi annualmente mediante auto, scooter ed e-bike, tutti veicoli full electric.

Nei territori serviti dal trasporto pubblico erogato da Tper e dai suoi partner operativi, nel 2025 sono stati inseriti 66 nuovi bus altamente ecologici - 55 dei quali nel bacino metropolitano bolognese e 11 in quello di Ferrara – per offrire un contributo importante alla qualità ambientale e migliori condizioni di viaggio ad un’utenza sempre più fidelizzata.

I 144,5 milioni di viaggi effettuati nel 2025 (130,1 milioni nel bacino bolognese e 14,4 milioni in quello estense) sono un dato importante di affezione in territori in cui la strategia ambientale della Regione e delle Amministrazioni locali è stata improntata, negli anni, ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico: soluzioni virtuose che hanno privilegiato le categorie d’utenza più fragili, le giovani generazioni e in generale chi fa un utilizzo più assiduo dei mezzi pubblici contribuendo a ridurre le emissioni inquinanti e la congestione stradale. Anche grazie a forti scontistiche, gratuità e ad accordi di mobility management, i titolari di un abbonamento annuale Tper sono complessivamente saliti ad oltre 188.000, numeri mai raggiunti in passato.

La presidente e amministratrice delegata di Tper, Giuseppina Gualtieri, vede nella positività di quanto è stato fatto una base fondamentale per operare in un contesto e con scenari futuri che si presentano sempre più complessi: "A conferma della solidità del percorso intrapreso negli anni, chiudiamo anche il 2025 con un risultato positivo, le cui proporzioni sono certamente effetto di partite straordinarie non replicabili, che tuttavia si innestano su una robusta posizione patrimoniale e finanziaria che Tper ha costruito nel tempo con prudenza gestionale e attenzione contabile. È un traguardo che nasce dall’impegno di tutto il management e delle oltre 2.400 persone che lavorano ogni giorno in azienda e nelle società del Gruppo Tper, in linea con le strategie dei soci in tema di mobilità e d’intesa con le amministrazioni dei territori che serviamo. Un risultato che aiuta ad affrontare una fase molto critica. Guardando all’anno in corso, il contesto si presenta gravato dal significativo impatto della pressione dei costi energetici, dalle difficoltà di reperimento nuovo personale e dalle incertezze che permangono nel quadro delle risorse nazionali di settore, sia per il mancato adeguamento inflativo alla parte corrente, ma anche per futuri progetti di investimento.  La nostra priorità sarà preservare e, per quanto possibile migliorare, la qualità e l’attrattività del servizio, tenendo al contempo la barra dritta sugli investimenti per la transizione energetica e l’efficientamento operativo, sempre nel rispetto dell’equilibrio economico e finanziario. Sono convinta che la risposta a queste criticità, che diventano anche sfide, passi da una sinergia forte con istituzioni e portatori d’interesse. Facendo sistema possiamo mostrare l’impegno concreto nel trasporto pubblico affinché sia riconosciuto e valorizzato come leva essenziale per la mobilità sostenibile, la coesione e lo sviluppo sociale".

In occasione della prossima Assemblea dei Soci di luglio, dedicata all’approvazione del bilancio, saranno approfonditi gli aspetti ambientali, sociali e di impatto sulle comunità del bilancio integrato Tper.

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