
Si è svolta a Milano, presso il Museo Alfa Romeo di Arese, la serata di premiazione della XV edizione del Premio “Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa”, l’iniziativa che dal 2008 racconta e valorizza le storie di continuità imprenditoriale delle aziende familiari italiane che hanno affrontato con successo il passaggio generazionale. A conquistare il titolo di vincitore assoluto di questa edizione è Annovi Reverberi SpA, che si aggiunge alle otto aziende premiate nelle rispettive categorie.
Fondata nel 1958 da Corrado Reverberi e Umberto Annovi per la produzione di pompe ad alta pressione ed idropulitrici, l’azienda è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento globale nei settori Agricoltura, Industria e Cleaning. Nel 1993, con l’uscita di Umberto Annovi, la proprietà è rimasta alla famiglia Reverberi e il passaggio alla seconda generazione ha consolidato un modello di gestione manageriale solido ed efficace. Oggi, con l’ingresso della terza generazione, l’azienda, si legge nella motivazione della Giuria, “rappresenta un’eccellenza dell’imprenditoria italiana, con una costante spinta all’innovazione, un ampio portafoglio di brevetti e una forte vocazione internazionale”, testimoniata da un export superiore all’85% dei ricavi.
La cerimonia, alla quale hanno preso parte le aziende finaliste selezionate dalla Giuria al termine di un percorso di valutazione che ha coinvolto numerosissime realtà imprenditoriali, è stata condotta dalla giornalista di SkyTg24 Irene Elisei. Dopo l’apertura della cerimonia e una visita privata guidata al Museo Alfa Romeo, la serata è proseguita con una roundtable che ha visto protagonisti, accanto agli altri ospiti, la presidente di Giuria e presidente di Alchimia e di Altana Marina Salamon, Marco Nocivelli, AD Epta, Vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche Industriali e Made in Italy e Alice Pretto, Presidente di Essay Group e Vicepresidente di Confindustria Giovani Imprenditori.
“La successione nelle imprese familiari non è un semplice passaggio di consegne, ma un processo complesso che coinvolge dimensioni emotive, organizzative, strategiche, finanziarie, societarie e di diversa natura. È un momento straordinario e unico nella vita dell’azienda, che deve essere pianificato con largo anticipo. La responsabilità di questo percorso non è esclusivamente dell’imprenditore ma anche di coloro che lo affiancano e lo consigliano con soluzioni e scelte adeguate. Se il sistema delle imprese familiari saprà nei prossimi anni affrontare con consapevolezza l’emergenza del passaggio generazionale, il nostro paese conserverà quell’inestimabile patrimonio di conoscenza, di tecnologia e di capacità di intrapresa che il mondo ci ammira. Il Premio e i vincitori di questa quindicesima edizione, come delle precedenti, da sempre dimostrano che esperienze, strumenti e metodi non mancano” dichiara Alberto Salsi, ideatore del Premio “Di padre in figlio”.