
Taiga, nome della casa di produzione cinematografica usato dalla società modenese Pongofilms, presenta il documentario “GURU - la storia di Matteo Cambi” che racconta la storia dell’ascesa e della caduta dell’imprenditore italiano fondatore del brand di abbigliamento icona dei primi anni 2000.
Il progetto, in onda su Sky Crime il 29 e 30 marzo e in streaming solo su NOW, sarà presentato nel corso di una proiezione in anteprima che si terrà mercoledì 25 marzo alle 21 al cinema Raffaello di Modena a cui seguirà un talk con lo stesso Matteo Cambi.
Si può prenotare il proprio biglietto (ingresso gratuito) a questo link: https://shorturl.at/VSd8T
Il documentario racconta un’avventura che inizia a Parma, ma fa il giro del mondo grazie soprattutto alla sponsorizzazione in Formula 1 della Renault, campione del mondo con Fernando Alonso. Tra feste esclusive in Sardegna, eccessi di ogni tipo e l’ossessione per la popolarità, poco alla volta nella vita di Matteo Cambi compare la dipendenza da cocaina, distruggendo tutto e lasciandolo quasi solo. La storia di un uomo che in meno di dieci anni è riuscito a sfiorare il cielo con un dito e un
secondo dopo è sprofondato nel baratro più profondo, fino alla rinascita e ad una nuova vita.
Tra gli intervistati, oltre allo stesso Matteo Cambi, che racconta tutta la sua vita da un punto di vista unico, personale, come in una lunga confessione, anche Flavio Briatore, che racconta la collaborazione tra GURU e la F1, la Sardegna, il suo rapporto con Cambi e la sua caduta; Gianluca Fisichella, pilota Renault nel periodo della sponsorizzazione GURU e compagno di squadra di Fernando Alonso, campione del mondo; Gabriele Parpiglia, che ha seguito Cambi in tutte le fasi della sua vita, dalle prime pagine di Chi e Novella 2000 fino alla comunità di recupero; Gianluca Vacchi, che racconta Matteo all’apice della sua carriera e analizza il successo di Guru nell’era pre-internet, Lele Mora, che ricorda l’incontro con Matteo che voleva entrare nel mondo di quelli che contano e spiega cos’era il mondo dei Vip in quegli anni, in particolare la Sardegna e che influenza aveva lui.
La regia del documentario - scritto da Gabriele Veronesi, Luca Bedini e Gabriele Parpiglia - è firmata da Gabriele Veronesi con Marco Brandoli direttore della fotografia. Il documentario è prodotto da Taiga, nome operativo usato dalla società modenese Pongofilms i cui titolari sono Gabriele Veronesi, Luca Bedini e Marco Brandoli. La società è nata nel 2012 e opera sia nel settore commercial che in quello televisivo. Tra gli altri lavori sempre per Sky: Il Mostro di Modena, AIDS - La nostra battaglia, AEmilia - Il grande processo alla ‘Ndrangheta, Saman e Il Metodo Di Bella.
“GURU è un viaggio dentro la luce abbagliante e ingannevole degli anni Duemila, un’epoca che ha trasformato l’immagine in verità e la visibilità in valore. Attraverso la storia di Matteo Cambi, fondatore del marchio Guru, il film esplora la traiettoria di un uomo che è stato simbolo di successo, eccesso e caduta, ma anche di resilienza e reinvenzione. Non vogliamo solo raccontare un caso imprenditoriale: GURU è soprattutto il ritratto di una generazione che ha creduto nel potere del sogno mediatico e che, quando lo schermo si è spento, ha dovuto fare i conti con il silenzio. Il documentario si muove in equilibrio tra cronaca e introspezione. Da un lato c’è la Milano dei locali, delle passerelle e dei loghi stampati su ogni superficie; dall’altro, un uomo che guarda oggi quel mondo con distanza, quasi con stupore, come se rivedesse un film di cui è stato protagonista e spettatore insieme. In questo doppio movimento, ascesa e caduta, mito e disillusione, si nasconde il cuore emotivo del racconto: la ricerca di sé dopo il naufragio dell’immagine. Raccontare GURU significa interrogarsi su cosa rimane quando il clamore finisce. È una riflessione sull’identità come costruzione collettiva, sull’effimero come forma di realtà e sulla possibilità di ricominciare restando fedeli a se stessi, anche dopo aver perso tutto", commenta il regista Gabriele Veronesi.