
Politecnica Building for Humans, tra le maggiori società italiane di progettazione integrata che conta oggi una comunità professionale di 330 persone e progetti in 60 paesi, in occasione dell’Assemblea dei Soci, ha presentato il suo quindicesimo Annual Report il documento con cui rendiconta ogni anno in modo trasparente il proprio impatto economico, ambientale e sociale.
Nel 2025, dopo il fatturato record di 34,2 milioni di euro raggiunto nel 2024, la cooperativa ha confermato risultati prossimi ai massimi storici, con un monte lavori superiore ai 33 milioni di euro e un portafoglio ordini oltre i 56 milioni. Un dato particolarmente significativo alla luce della fase discendente del ciclo PNRR e di un quadro macroeconomico caratterizzato da crescente incertezza e prudenza negli investimenti pubblici, che hanno progressivamente rallentato il ritmo di crescita del comparto.
In questo scenario, l’acquisito nel corso del 2025 ha raggiunto 32,67 milioni di euro (+17,9% rispetto all’anno precedente), trainato da 50 nuove commesse - il numero più alto degli ultimi anni - che confermano la capacità della società di continuare a espandere il proprio mercato anche in una fase più selettiva. Il patrimonio netto ha superato gli 11 milioni di euro, rafforzando le basi economiche e organizzative su cui Politecnica punta a costruire il proprio prossimo ciclo di sviluppo.
«L'anno che ci siamo lasciati alle spalle si è inserito in un contesto profondamente diverso da quello che aveva accompagnato la nostra crescita nel recente passato. Eppure, i numeri del 2025 raccontano una storia di solidità. Dopo aver raggiunto nel 2024 il miglior risultato della nostra storia, ci eravamo posti l'obiettivo di mantenere una dimensione produttiva stabile in un mercato che si stava contraendo. Ci siamo riusciti, e oltre le attese. In questo scenario, Politecnica ha intrapreso con decisione un percorso di rafforzamento della presenza internazionale, non più come semplice opportunità ma come direttrice strategica fondamentale. E il prossimo Piano Triennale sarà fortemente incentrato su un principio chiaro: il ritorno al progetto come elemento identitario e competitivo continuando a investire sulla qualità del lavoro, sulle competenze tecniche e sulla capacità di integrare discipline diverse in contesti sempre più complessi», ha dichiarato Francesca Federzoni, Presidente di Politecnica.
La capacità di operare contemporaneamente in ambiti diversi, dalla sanità alle infrastrutture, dalla manifattura al restauro del patrimonio, rappresenta uno degli elementi distintivi del modello di progettazione integrata di Politecnica e contribuisce alla capacità della società di mantenere continuità produttiva anche in fasi di rallentamento del mercato.
Nel 2025 la produzione nazionale si è confermata trainata da progetti di rilievo in diversi settori: l’ISMETT 2 a Carini (PA), nuovo centro di trapianti multiorgano ad alta specializzazione, e il Nuovo Polo Ospedaliero di Padova nel settore sanitario; l’ampliamento della Manifattura Bulgari a Valenza nell’ambito degli stabilimenti produttivi; gli interventi sul Palazzo delle Corporazioni a Roma e sulla Cavallerizza Reale a Torino nell’ambito del restauro del patrimonio storico-architettonico.
I mercati esteri rappresentano per Politecnica non una risposta al rallentamento del mercato domestico, ma una direttrice strategica fondamentale: l'ambito in cui valorizzare pienamente il modello di progettazione integrata e la propria capacità di gestione della complessità. Nel 2025, il 25% del fatturato è derivato da commesse estere, con il mercato internazionale cresciuto del 36% rispetto all'anno precedente.
La partecipazione a programmi di sviluppo infrastrutturale e ambientale finanziati da Donors internazionali, che rappresentano il 96% dell'acquisito estero, sta aprendo prospettive in aree geografiche ad alta crescita. In questi contesti, Politecnica opera prevalentemente su interventi in cui la qualità progettuale è strettamente legata all’impatto sociale delle opere: dalla mobilità all’accesso ai servizi essenziali, fino alla resilienza climatica e alla qualità della vita delle comunità locali.
La presenza estera si articola su tre continenti e dieci Paesi, attraverso filiali permanenti e uffici di progetto attivi in Europa, Caraibi e Africa. Nel corso dell'anno la rete si è estesa a nuovi mercati come Mozambico, Zambia, Sint Maarten e Filippine, consolidando al contempo il posizionamento in aree già presidiate come Saint Vincent e Grenadine e Sierra Leone. Tra i progetti di punta figurano il Demerara River Bridge in Guyana, destinato a diventare una nuova infrastruttura strategica per la mobilità dell'area di Georgetown, l'Arnos Vale Hospital a Saint Vincent and the Grenadines e lo Psychiatric Hospital a Sint Maarten.
L’Annual Report 2025 restituisce anche il quadro di una trasformazione più profonda che riguarda il modo in cui Politecnica interpreta oggi il progetto: non soltanto come risposta tecnica, ma come strumento capace di generare valore ambientale, sociale e territoriale. In uno scenario sempre più complesso, la qualità progettuale passa anche dalla capacità di integrare competenze, conoscenza e strumenti evoluti all’interno dei processi decisionali.
In questo contesto, nel corso dell’anno la cooperativa ha proseguito gli investimenti nell’innovazione organizzativa e digitale, sviluppando strumenti basati su AI generativa e gestione avanzata della conoscenza a supporto dei processi progettuali e commerciali. Parallelamente, il documento conferma un approccio alla progettazione che integra qualità architettonica, sostenibilità ambientale e impatto sociale delle opere, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, della resilienza climatica e della rigenerazione urbana. Questa visione si riflette anche sul piano organizzativo, attraverso investimenti continui nella crescita della comunità professionale interna, nella condivisione delle competenze e nella costruzione di un modello cooperativo fondato sulla multidisciplinarità e sulla responsabilità collettiva del progetto.
E per il 2026 Politecnica punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento internazionale e a consolidare un modello di progettazione integrata fondato su qualità, multidisciplinarità e capacità di operare in contesti complessi. Parallelamente, la cooperativa continuerà a investire nell’innovazione organizzativa e digitale, sviluppando strumenti basati su AI generativa e gestione avanzata della conoscenza a supporto dei processi progettuali e commerciali.