

Duecentotrenta anni di storia, nove generazioni e una visione che continua a guardare avanti. Majani, il primo cioccolato d’Italia, celebra nel 2026 un anniversario che non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per la più longeva realtà del cioccolato italiano. Fondata a Bologna nel 1796, l’azienda ha attraversato oltre due secoli di storia e profondi cambiamenti nel gusto e nella società, mantenendo intatti il legame con il territorio, la qualità e il saper fare italiano. Una continuità che passa dalla fedeltà alle ricette alla scelta delle materie prime e a un modello produttivo che parte ancora oggi dalle fave di cacao e segue internamente tutte le fasi della lavorazione. “I 230 anni rappresentano per noi un grande traguardo, ma anche una responsabilità e, soprattutto, un nuovo punto di partenza – afferma Vittoria Mezzadri Majani, Brand Manager dell’azienda. – Essere arrivati fin qui significa aver saputo custodire ciò che ci rende unici, affrontando i cambiamenti senza perdere la nostra identità. La nostra storia è fatta di perseveranza, resilienza e dedizione quotidiana. Oggi vogliamo continuare a costruire il futuro con la stessa attenzione al prodotto, aprendoci a nuovi mercati, nuovi linguaggi e nuove generazioni”.
Una realtà industriale solida, con radici artigianali
Oggi Majani è una realtà industriale solida, con una forte identità familiare e un posizionamento premium, che guarda al futuro anche attraverso il passaggio generazionale. Protagonista è Vittoria Mezzadri Majani, Brand Manager e nona generazione della famiglia, entrata in azienda tre anni fa per affiancare il padre alla guida della storica realtà bolognese. Under 30, si occupa principalmente di marketing e comunicazione, approfondendo anche gli aspetti economici e finanziari per acquisire una visione completa e contribuire allo sviluppo dell’impresa. Un percorso che unisce tradizione e nuove competenze e che si accompagna a una struttura aziendale solida. Nel 2025 Majani ha raggiunto 14,8 milioni di euro di ricavi, in crescita del 12,9%, con un EBITDA del 12,9%, risultato condizionato dall’incremento dei costi del cacao. La posizione finanziaria netta è positiva per 2,1 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ammonta a 12,5 milioni di euro. L’azienda è interamente controllata da VMM Finanziaria S.p.A., holding della famiglia. Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un patrimonio netto di 35,6 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva di 22,2 milioni di euro. Majani conta oggi 54 dipendenti, per il 78% donne, che nei periodi di alta stagione arrivano a circa 100. I prodotti sono esportati in oltre 50 Paesi, con una quota export pari a circa il 10% dei ricavi. L’azienda è inoltre certificata FSSC 22000 e Halal, a conferma degli standard adottati in materia di sicurezza alimentare e produzione. “Majani, il primo cioccolato d’Italia, rappresenta un modo di fare cioccolato che non vuole abbandonare i valori che lo hanno portato fino a qui – prosegue Francesco Mezzadri Majani. – Siamo un’azienda ancora profondamente legata alla manualità, alla competenza e alla cura del prodotto. È questa combinazione tra esperienza e capacità produttiva che vogliamo continuare a valorizzare. Un patrimonio che ci permette di rappresentare oggi, con orgoglio, l’eccellenza del Made in Italy e di portare nel mondo un modo autenticamente italiano di interpretare il cioccolato, che affonda le proprie radici a Bologna”.
Una crescita costruita sul valore
Negli ultimi anni la crescita di Majani è stata accompagnata da investimenti mirati per rafforzare la capacità produttiva e sviluppare nuovi canali commerciali, mantenendo saldo il proprio posizionamento. In un mercato del cioccolato in evoluzione, dove accanto ai prodotti tradizionali si affermano nuove occasioni di consumo, dagli snack all’autoconsumo e alle proposte legate al benessere, Majani continua a puntare sulla propria identità, sulla qualità del prodotto e sulla storicità del marchio. La strategia di sviluppo guarda in particolare a export e travel retail, con una presenza negli aeroporti italiani e in mercati internazionali come Bahrain e Abu Dhabi. A questi si affiancano hospitality e tailor made, grazie alla flessibilità produttiva e a un reparto dedicato al design, in grado di sviluppare progetti personalizzati per il mondo B2B e della regalistica di alto livello. “La nostra strategia non si basa su una logica di meri volumi – spiega Francesco Mezzadri Majani – ma su obiettivi di crescita, marginalità e ottimizzazione. Vogliamo valorizzare ciò che sappiamo fare da oltre due secoli, sfruttando al meglio la nostra capacità produttiva attraverso canali ad alto margine e ad alto valore di immagine”. A sostenere questo percorso è anche il recente investimento di circa 3 milioni di euro per l’ampliamento dello stabilimento di Crespellano, che passerà dagli attuali 7.600 a 9.860 metri quadrati, rafforzando la capacità produttiva e creando nuove condizioni per lo sviluppo dell’azienda.
La qualità come scelta
Nel panorama del cioccolato premium, Majani porta con sé oltre 230 anni di storia e un modo di intendere la qualità che inizia dal processo produttivo. L’azienda parte dalle fave di cacao, che vengono tostate internamente, e segue tutte le diverse fasi della lavorazione fino al prodotto finito: un processo che richiede tempo, competenza e conoscenza del mestiere, oggi mantenuto da un numero ristretto di aziende. La stessa attenzione riguarda la scelta delle materie prime e dei fornitori. Quando possibile, Majani privilegia ingredienti italiani e realtà locali, in particolare per nocciole, mandorle e zucchero, per il quale ha sottoscritto un contratto pluriennale con un’importante azienda dell’area bolognese. Per il cacao, negli ultimi anni ha inoltre rafforzato il ricorso a fornitori equosolidali ed ecosostenibili, contribuendo a una filiera più responsabile. Tradizione e innovazione si incontrano così nello sviluppo dell’offerta. “La capacità di innovare, senza perdere la nostra identità, è parte della storia di Majani – sottolinea Vittoria Mezzadri Majani. – Nel corso di oltre due secoli abbiamo saputo interpretare i cambiamenti trasformandoli in nuove idee, mantenendo saldi i nostri valori. Dalla Scorza, il primo cioccolato in forma solida d’Italia, al cremino a quattro strati, nato in occasione del lancio della Fiat Tipo 4, sono tante le intuizioni che hanno contribuito a costruire nel tempo l’unicità del marchio”.
Sostenibilità: una responsabilità che parte dalla filiera
“Per Majani la sostenibilità è un percorso che coinvolge la filiera, la produzione e il territorio, con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’impatto ambientale e promuovere scelte più responsabili”, commenta Francesco Mezzadri Majani. Negli ultimi cinque anni l’azienda ha investito circa 3 milioni di euro in efficientamento energetico, innovazione degli impianti e sicurezza, con interventi che comprendono pannelli solari, il miglioramento delle prestazioni degli impianti e un nuovo sistema di raffreddamento a CO₂ in sostituzione del freon. Nel 2025 è stata inoltre realizzata una diagnosi energetica e, con l’ampliamento dello stabilimento previsto per il 2027, è programmato un nuovo impianto fotovoltaico. Sul fronte ambientale, Majani lavora anche sull’economia circolare, valorizzando gli scarti vegetali per la produzione di biogas e riducendo progressivamente la plastica nel packaging a favore della carta, dove possibile. Per le materie prime sono stati introdotti sistemi di tracciabilità e monitoraggio dell’origine, con l’obiettivo di favorire approvvigionamenti da filiere a deforestazione zero, in linea con il Regolamento UE 2023/1115. Particolare attenzione è riservata al cacao, attraverso una maggiore tracciabilità e collaborazioni per una filiera più etica e rigenerativa.
La sostenibilità comprende anche la dimensione sociale, dalla formazione sulla sicurezza all’attenzione all’inclusione, fino al sostegno di iniziative e associazioni benefiche. Un approccio che riflette il legame con il territorio e integra la sostenibilità nel proprio modo di fare impresa.
230 anni di storia e un futuro da costruire con e per le nuove generazioni
Guardare al futuro significa per Majani crescere senza perdere ciò che ne ha costruito la reputazione, sviluppando nuovi canali commerciali e rafforzando la presenza sui mercati internazionali, ma anche rendendo il marchio sempre più riconoscibile per le nuove generazioni. Il dialogo tra esperienza e nuove competenze è già presente: accanto alle persone che custodiscono da anni la storia e il know-how Majani, negli ultimi anni, sono entrati giovani professionisti con nuove energie e punti di vista. Una squadra oggi a maggioranza femminile, in cui generazioni diverse lavorano insieme e contribuiscono allo sviluppo dell’azienda. “Vorremmo che tra altri 20 o 30 anni Majani, il primo cioccolato d’Italia, fosse ancora riconosciuta come un punto di riferimento del cioccolato di alta qualità – conclude Vittoria Mezzadri Majani – capace di evolversi senza perdere le caratteristiche che l’hanno resa riconoscibile. La nostra ambizione non è semplicemente crescere, ma continuare a essere rilevanti, desiderabili e autentici. I 230 anni sono un nuovo punto di partenza: guardare al domani per continuare a costruire il futuro insieme alle nuove generazioni e a quelle che verranno”.