
Si chiama SismoRoll il nuovo dispositivo antisismico di Sismocell, presentato al Saie 2026 e utilizzato per dissipare l’energia del sisma nelle strutture a telaio in cemento armato e acciaio.
È il risultato dell’attività di ricerca e sviluppo dell’azienda, che prosegue nello studio di nuove soluzioni per migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro e ridurre gli effetti dannosi del terremoto. Al centro, la tutela delle persone e del patrimonio aziendale, con l’obiettivo di favorire la rapida ripresa delle attività anche dopo un sisma.
Un edificio industriale custodisce molto più di una linea produttiva. Al suo interno lavorano persone e si concentrano macchinari e scorte da cui dipende l’attività dell’impresa. Un terremoto, anche se non provoca il crollo della struttura, può compromettere l’operatività aziendale.
L’inagibilità dei locali o la necessità di verifiche e riparazioni possono interrompere il lavoro, con conseguenze sulle consegne e sui rapporti con clienti e fornitori. La protezione dell’edificio è una componente della continuità operativa.
In questa prospettiva, il miglioramento sismico trova spazio nella programmazione degli investimenti aziendali: conoscere le condizioni degli immobili e valutare gli interventi permette di affrontare il rischio prima che si traduca in un’emergenza.
“Con SismoRoll, abbiamo esteso il campo di applicazione dei nostri dispositivi a nuove tipologie costruttive. La nuova soluzione consente di integrare elementi dissipativi nelle strutture a telaio in cemento armato e acciaio e di eseguire interventi di rinforzo localizzati in corrispondenza dei nodi delle strutture esistenti”, spiega l’ingegner Andrea Vittorio Pollini, manager di Sismocell.
E prosegue: “Per le aziende proprietarie questo significa poter valutare, sulla base delle verifiche e delle scelte del progettista, soluzioni di miglioramento sismico meno invasive e più efficaci che riguardano immobili di diverso tipo”.
SismoRoll rappresenta un’ulteriore applicazione del principio di dissipazione dell’energia sismica su cui sono basati i dispositivi Sismocell. Il nuovo dispositivo, caratterizzato da un funzionamento ciclico, amplia le possibilità di impiego della gamma, finora dedicata principalmente ai prefabbricati.
La new entry si affianca così ai dispositivi antisismici per capannoni: SismoCell per le connessioni trave-pilastro; SismoBox per i collegamenti tra travi ed elementi di copertura e SismoShock che impedisce il ribaltamento dei pannelli di tamponamento; estendendo le configurazioni a disposizione dei progettisti.
“Continuiamo nell'attività di ricerca, al centro delle strategie di sviluppo di Sismocell”, conclude l’ingegner Pollini, “con l'obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di prevenzione dal rischio sismico delle imprese, per contribuire alla protezione dei dipendenti, degli immobili e delle attività che ospitano”.