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FARE INSIEME - Ep. 11 - Annovi Reverberi, la via emiliana alla meccanica hi-tech nel mondo

«La comunità è la più grande opportunità, non vinci le sfide più impegnative se non hai le persone giuste»

30/11/2021

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Un supermercato di Parigi, un autolavaggio di Los Angeles, un campo di grano a sud di Kiev. C’è un’azienda modenese leader nelle pompe agricole, industriali e idropulitrici che unisce il mondo intero. Storia di Annovi Reverberi e di un’intuizione geniale diventata impresa. Per FARE Insieme Giampaolo Colletti intervista Mario Reverberi, amministratore delegato di Annovi Reverberi

di Giampaolo Colletti
@gpcolletti

Photocredit: Giacomo Maestri e Francesca Aufiero

Se questa azienda fosse un colore sarebbe il verde. Verde come la speranza, con quella visione ottimistica con la quale guarda al futuro sin dalla sua nascita, nel lontano 1958. Verde come quei campi in giro per il mondo dove il prodotto dell’intuizione modenese, unito a tanta ricerca, la fa da padrone. Verde come il primo progetto realizzato l’anno dopo la fondazione, ossia la pompa a membrana chiamata Urania. Se invece questa azienda fosse una città sarebbe un supermercato di Parigi, un autolavaggio di Los Angeles, un campo di grano a sud di Kiev. Latitudini e longitudini diverse, unite dall’eccellenza emiliana e da una pompa Annovi Reverberi. 

Partire dalle persone. 
Da settant’anni essere leader nel mondo. Le radici affondano nel 1958, quando Umberto Annovi e Corrado Reverberi decidono di aprire la loro prima attività, puntando su pompe per il diserbo e le irrorazioni in agricoltura, per poi passare alle pompe industriali e ancora dagli anni Ottanta alle idropulitrici ad alta pressione. Ed è una tipica storia legata al Dopoguerra, quando chiudevano le grandi fabbriche metalmeccaniche ancorate al passato e nasceva una generazione illuminata di imprenditori. Un tempo fatto di riscatto e perseveranza, di sogni che diventano realtà, di lavoro continuo. In fondo così fecero proprio nel 1958 Annovi e Reverberi, avviando l’impresa di pompe irroratrici, poi industriali ed idropulitrici, fiore all’occhiello della metalmeccanica emiliana. Oggi l’agricoltura hi-tech nel settore delle pompe può vantare una firma emiliana e Annovi Reverberi è prima al mondo sulle macchine agricole. Ma si fa presto a dire tecnologia. Qui la differenza l’hanno sempre fatta le persone. «Le aziende sono fatte di donne e uomini, e con la nostra squadra abbiamo mantenuto sempre un rapporto molto aperto. D’altronde abbiamo la fortuna di essere in una zona nella quale si trovano persone molto capaci da un punto di vista tecnico e manageriale. La comunità è la più grande opportunità che può trovare un imprenditore. Qui da noi abbiamo progettisti qualificati, una filiera di capitale umano a vocazione tecnica. E abbiamo sempre cercato di salvaguardare il territorio, anche nella nuova sede, con consumi energetici inferiori e migliori prestazioni. Oggi riteniamo di aver creato un’azienda dove le persone lavorano bene e lo dimostra il basso turn-over che abbiamo. Anche perché non vinci le sfide più impegnative se non hai le persone giuste», racconta Mario Reverberi, amministratore delegato insieme al fratello Stefano. L’azienda conta 213 milioni di euro di fatturato consolidato nel 2020, 600 dipendenti, di cui 150 tecnici e commerciali nelle filiali, e tassi di crescita a tre cifre percentuali, con filiali all’estero e ben 8 imprese controllate in varie regioni d’Italia e del mondo. 

Dall’Italia al resto del mondo, andata e ritorno.
Già, il mondo che diventa piccolo come un’arancia. C’è la filiale americana a Minneapolis, quella a Memphis, la presenza industriale in Cina nello stabilimento di Shanghai controllato al 100% e guidato da manager modenesi. Peraltro proprio qui la municipalità ha deciso di puntare su Annovi Reverberi, acquistando pompe a pistoni a motore idraulico. Parli di Modena ma guardi al mondo intero. Oggi l’87% del fatturato è destinato all’export, con una vendita in oltre 100 Paesi. Arrivare prima di altri, come pionieri. E tracciare la strada. «Il mercato impone strategie internazionali. Già dal 1990 con la filiale in America siamo stati precursori e nel tempo questa scelta si è rivelata vincente, una scommessa vinta grazie ad un team dedicato e capace», precisa Reverberi. Una realtà globetrotter sin dalla sua nascita. Perché dopo tre anni, precisamente nel 1962, arrivava il primo cliente fuori dai confini nazionali. «A metà anni ’80 con la nascita delle idropulitrici abbiamo vissuto un momento indimenticabile perché abbiamo avuto la conferma che puntare sulla qualità e sull’innovazione è l’arma vincente. Ogni anno destiniamo il 3% del nostro fatturato in ricerca e sviluppo, puntando sul nostro centro di ricerca, sui progetti e sulle idee che partono sempre da qui», ricorda Reverberi.

Tra tradizione e innovazione.
Guardare al passato con rispetto e al futuro con curiosità, senza mai fermarsi. Così nasce l'ultimo ritrovato in casa Annovi Reverberi: si tratta della nuova pompa ad alta pressione CR 1000 dedicata al fondatore Corrado Reverberi, con pressione fino a 1000 bar e caratteristiche uniche. Ma innovazioni importanti sono state fatte anche negli altri due settori, agricoltura e cleaning. «Nel nostro passato c’è la consapevolezza di aver avuto sempre un prodotto di qualità, nel nostro futuro la voglia di sperimentare e di non fermarci. Il comparto dell’agricoltura è cambiato perché le macchine sono diventate sempre più sofisticate, performanti. Abbiamo vissuto in agricoltura l’arrivo dell’elettronica con i gruppi di comando e le macchine agricole connesse le une alle altre, con un controllo maggiore per sicurezza, efficacia, efficienza. Il percorso di continua innovazione del prodotto e di ingrandimento attraverso acquisizioni di altre aziende ci ha portato ad essere quello che siamo», precisa Reverberi. Lo stabilimento di Bomporto, oltre che centro logistico, è la sede della divisione idropulitrici professionali. Nello stabilimento di Modena sono attive le linee di prodotti delle divisioni legate ad agricoltura e industria, con robot e magazzini verticali. Con propri brevetti oggi l’azienda realizza anche una idropulitrice con doppia elettropompa e doppio utilizzo e anche la prima idropulitrice con doppia lancia che lava e nebulizza, utile ad esempio per sanificare i lettini degli stabilimenti balneari. «Abbiamo sempre cercato di fare prodotti medio-alti, puntando sulla qualità, sul controllo dettagliato dei fornitori e della catena di approvvigionamento. Oggi i bisogni del cliente sono incentrati ancora sulla richiesta di prodotti nuovi, di facile manutenzione, con tempi di consegna celeri, con un servizio di post-vendita accurato e quindi con un’assistenza capillare», dice Reverberi. Le sfide di un mercato sempre più competitivo si vincono grazie alla sintesi vincente tra persone e macchine, tra capitale umano e capitale tecnologico. «Entrambi gli elementi sono rilevanti, anche se il fattore umano fa sempre la differenza. Perché senza persone competenti e qualificate anche con le macchine più performanti non fai nulla». C’è ancora l’uomo prima della tecnologia per disegnare i nuovi pezzi di futuro.

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