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FARE INSIEME - Ep. 278 - Zanasi Group, radici artigiane e visione industriale plasmano i motori del futuro

«È fondamentale mantenere un equilibrio virtuoso tra competenze artigianali e tecnologia»

5/3/2026

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Da carrozzeria artigianale a gruppo strutturato. Nel cuore della Motor Valley artigianalità, tecnologia e cultura del dettaglio convivono in un equilibrio virtuoso tra restauro, innovazione e servizi high-tech. Per Zanasi Group il saper fare italiano diventa eccellenza industriale senza perdere l’anima originaria. Per FARE INSIEME Giampaolo Colletti intervista Stefano Levoni Bemposti e Michele Aporti, rispettivamente CEO e Direttore Generale di Zanasi Group

di Giampaolo Colletti
@gpcolletti

Photocredit: Giacomo Maestri e Francesca Aufiero

Quella che stiamo per raccontare è una storia che profuma di officina, vernice, passione. È una storia profondamente emiliana, nata dove il rombo dei motori diventa cultura industriale e dove l’artigianato incontra l’innovazione senza mai perdere la propria anima. A Maranello, nel cuore della Motor Valley, prende forma il percorso di Zanasi Group: un’impresa che nasce piccola e diventa grande. Pensate che oggi rappresenta una delle espressioni più autentiche del saper fare italiano applicato al mondo dell’automotive di lusso.

Identikit dell’azienda. La storia affonda le radici nei primi anni ‘60, quando tutto parte da una carrozzeria artigianale di appena 180 metri quadrati, un doppio garage trasformato in laboratorio. Un luogo essenziale, ma carico di visione. Umberto Zanasi, cofondatore, apre giovanissimo la sua attività dopo essersi formato anche nell’ambiente Ferrari, in un contesto territoriale unico dove impresa e leggenda convivono fianco a fianco. L’incontro con Enzo Ferrari nel 1964 segna una tappa simbolica: nasce una fiducia reciproca costruita su rapidità, precisione e qualità delle riparazioni, valori che diventeranno nel tempo un marchio identitario dell’azienda. Ecco, da quella bottega artigiana prende avvio un percorso di crescita coerente, mai improvvisato. Oggi Zanasi Group è una realtà articolata con 15 sedi, partecipazioni in altre aziende e oltre 450 persone, sviluppata in un raggio territoriale di pochi chilometri tra Maranello, Formigine, Modena, Fiorano e Castelnuovo Rangone. Un’espansione che non ha reciso il legame con le origini, ma lo ha rafforzato, mantenendo un’anima familiare e una cultura del lavoro profondamente condivisa. «Oggi quello spirito artigiano è ancora radicato nell’azienda. Le persone che hanno contribuito a fondare Zanasi sono tuttora presenti e partecipano attivamente alla vita quotidiana dell’impresa. Questo legame diretto con le origini permette di mantenere viva la passione, la cura per il dettaglio e l’approccio fatto di competenza e dedizione che hanno caratterizzato la carrozzeria Zanasi fin dall’inizio», sottolinea Stefano Levoni Bemposti, CEO di Zanasi Group, raccontando una continuità generazionale che non è solo simbolica ma operativa.

Mani, testa, cuore.
È qui che emerge la cifra distintiva dell’impresa emiliana: crescere senza snaturarsi. Da carrozzeria a gruppo strutturato, da lavorazioni artigianali su vetture iconiche a servizi integrati che spaziano dal restauro delle auto d’epoca alle soluzioni high-tech per modelli contemporanei, fino alla stampa 3D, ai simulatori di guida e alle nuove divisioni dedicate. L’innovazione non è una moda, ma una guida strategica. «Rappresenta un elemento profondamente radicato nella nostra realtà e una bussola costante nelle scelte future», spiegano dal gruppo, con l’obiettivo di offrire un servizio completo, integrato e gestito internamente per garantire controllo sui processi e qualità del risultato. Zanasi Group opera in un settore dove il connubio tra artigianalità e tecnologia è imprescindibile: si lavora su vere e proprie opere d’arte su quattro ruote, dove manualità, sensibilità estetica e precisione convivono con software avanzati, diagnostica evoluta e processi robotizzati, come gli impianti di verniciatura robotizzati. Ma la vera sfida non è solo tecnica: è culturale. Tramandare competenze che rischierebbero di andare disperse, attrarre giovani talenti, costruire percorsi di affiancamento tra generazioni. «Nel nostro settore è fondamentale mantenere un equilibrio virtuoso tra competenze artigianali e tecnologia. Il sapere artigianale è un patrimonio prezioso che deve essere tramandato con attenzione. Per questo riteniamo essenziale attrarre giovani talenti e accompagnarli in percorsi strutturati di formazione e affiancamento», afferma Michele Aporti, direttore generale di Zanasi Group.

Tradizione e innovazione.
Accanto alle vetture classiche, che richiedono esperienza, manualità e conoscenze storiche, si affiancano modelli moderni sempre più complessi, ricchi di software e dispositivi avanzati. Per affrontare questa evoluzione, l’azienda ha creato anche un ente interno dedicato alle tecnologie e un team di ricerca e sviluppo composto da professionisti impegnati a osservare soluzioni innovative anche fuori dal settore automotive, applicandole poi ai propri processi. Ma Zanasi è soprattutto comunità. Le famiglie fondatrici sono ancora presenti, il legame tra colleghi è rimasto stretto sin dalle origini e l’attenzione al welfare aziendale e alla crescita condivisa rappresenta un pilastro organizzativo. Lo sguardo al futuro è chiaro e sta tutto in una parola: sostenibilità. Non solo ambientale, ma anche economica e sociale, come principio guida. Perché, in fondo, la vera continuità non è restare uguali a se stessi, ma evolvere mantenendo intatti i valori originari. Anche nell’era dell’high-tech, il futuro nasce dalle mani, dalla cultura del lavoro e da una visione che attraversa le generazioni.

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