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Motor Valley Accelerator: bilancio positivo per i primi cinque anni di CRIT

07/01/2026

Marco Baracchi, Direttore Generale di CRIT
Marco Baracchi, Direttore Generale di CRIT

29 startup supportate nel loro processo di crescita e sbocco sul mercato e quasi 1,5 milioni di euro raccolti in finanziamenti diretti: è più che positivo il bilancio dei primi cinque anni di attività che CRIT, società modenese di scouting e consulenza tecnologica, ha realizzato in qualità di gestore tecnico del Motor Valley Accelerator, la principale piattaforma italiana di Open Innovation dedicata a Mobility, Automotive e Motorsport. Tra il 2021 ed il 2025, infatti, grazie alla consulenza ed al supporto offerto dallo staff di CRIT diversi nuovi talenti imprenditoriali, selezionati nei vari programmi annuali dell'acceleratore, hanno potuto accedere a bandi nazionali e regionali di investimento a fondo perduto nonché a soluzioni personalizzate di finanziamento agevolato, che hanno consentito di sviluppare i loro progetti di crescita e strutturare un proprio network professionale e commerciale. 

Diverse startup passate dall'acceleratore modenese sono oggi realtà affermate ed hanno stabilito la propria sede operativa nella Motor Valley emiliana: si tratta aziende quali Novac (operante nel campo dei supercondensatori), HMDRIVE (soluzioni di realtà aumentata su veicoli), Galvani Power (batterie modulari agli ioni di litio per applicazioni off-highway e di nicchie settoriali), ed altre imprese innovative in ambiti quali elettrificazione, connettività, digitalizzazione e sviluppo di materiali sostenibili. 

Il Motor Valley Accelerator fa parte della rete nazionale di acceleratori sostenuta da CDP-Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital e ha come investitori anche la Fondazione di Modena e Unicredit. CRIT lo gestisce insieme a Plug and Play, che è anche investitore. Le startup ammesse al programma di accelerazione hanno avuto accesso ad un servizio continuo di monitoraggio dei finanziamenti pubblici a livello regionale, nazionale, europeo: grazie al supporto fornito da parte del team di CRIT i progetti sono stati candidati a bandi specifici ed hanno potuto accedere a risorse dirette, con una quota rilevante di finanziamenti ottenuti a fondo perduto. 

"In questi cinque anni di attività il Motor Valley Accelerator ha ricevuto centinaia di candidature da parte di aziende di tutto il mondo: il nostro ruolo è stato quello di supportare ed accompagnare il percorso di crescita di quelle selezionate anche grazie all'accesso a finanziamenti pubblici dedicati a start-up e aziende innovative. Alcune idee imprenditoriali sono state strutturate e consolidate rivelandosi, in alcuni casi, innovazioni nel settore della mobilità capaci di stare autonomamente sul mercato" ha dichiarato Marco Baracchi, Direttore Generale di CRIT. 

"L'acceleratore è un pò come un fratello maggiore, che attinge alla sua esperienza per darti i suggerimenti giusti ed accompagnarti nella crescita, mettendoti in connessione con soggetti ai quali non saresti mai potuto arrivare con le tue sole forze; il Motor Valley Accelerator è stato un ottimo trampolino che ci ha permesso di mettere ordine e chiarezza nelle nostre idee iniziali. Soprattutto, ci ha messo in connessione con un network di aziende partner, facendoci interagire concretamente e confrontare su problemi reali da risolvere. Grazie all'acceleratore abbiamo dato un boost alle nostre potenzialità e creato connessioni che hanno generato sviluppi imprenditoriali ed opportunità di business. Avevamo partecipato ad altri programmi, ma questa esperienza è stata decisamente più intensa, concreta ed arricchente", sottolinea Riccardo Bergamin è cofondatore e CEO di Acus, azienda padovana che ha sviluppato una tecnologia innovativa per produrre con maggiore efficienza e sostenibilità ambientale materiali compositi, oggi impiegati in ambito automotive, nautico ed aerospaziale. Acus ha partecipato al batch 2023 del Motor Valley Accelerator.

Dai materiali compositi alla fibra di carbonio: tra le startup che hanno partecipato ai programmi del Motor Valley Accelerator c'è anche Recarbon, giovane azienda lombarda che ricicla prodotti in fibra di carbonio e dà loro nuova vita, trasformandoli in materia prima dal costo più conveniente per l'industria automobilistica ed aerospaziale.

"Recarbon era appena stata costituita quando ha partecipato al bando del Motor Valley Accelerator  e qui a Modena abbiamo trovato uno straordinario facilitatore per la nostra crescita. Rispetto ad altri acceleratori (ad esempio quelli creati in ambito universitario), a Modena si punta su un orizzonte temporale più ampio e sulla creazione di un percorso più strutturato. L'acceleratore ci ha fatto crescere in termini di sviluppo di conoscenza e di accesso al mercato e ci ha accompagnato in tutte le fasi operative supportandoci in ogni aspetto: finanziario, normativo, commerciale. Noi oggi siamo sul mercato e vendiamo i nostri prodotti in Unione Europea ed Inghilterra, e stiamo guardando anche oltreoceano. Il nostro staff è composto da 7 persone, il fatturato è in forte crescita di anno in anno: puntiamo a generare valore a sei cifre, siamo molto ottimisti per il futuro", conclude Luca Grati, cofondatore e CEO della startup con sede a Legnano.

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