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Hera: approvato il bilancio 2025 e nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione

30/04/2026

Il presidente esecutivo di Hera Cristian Fabbri e l’amministratore delegato Orazio Iacono
Il presidente esecutivo di Hera Cristian Fabbri e l’amministratore delegato Orazio Iacono

Si è riunita ieri mattina a Bologna l’Assemblea ordinaria dei Soci Hera, presieduta da Cristian Fabbri, che ha approvato la Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, comprensiva della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, e la distribuzione di un dividendo in rialzo a 16 centesimi per azione, in linea con quanto già annunciato in occasione della presentazione del Piano industriale al 2029.

Tra le diverse deliberazioni assunte, l’Assemblea ha provveduto anche alla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il prossimo triennio.

L’Assemblea ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025, che confermano, ancora una volta, la solidità patrimoniale dell’azienda e la crescente creazione di valore per tutti gli stakeholder.

Tra i principali risultati si evidenziano:
· margine operativo lordo a 1.537,2 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 1.587,6 milioni al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto delle marginalità straordinarie legate a opportunità temporanee non ricorrenti registrate nell’esercizio precedente (relative ai mercati di ultima istanza e all’ecobonus). Depurato da tali effetti, il margine operativo lordo 2025 mostra una crescita del 4,5%.
· risultato netto di pertinenza degli Azionisti a 464,3 milioni di euro, in crescita del 3,9% in un confronto omogeneo con l’esercizio 2024, che ha beneficiato di partite straordinarie relative all’esercizio dell’opzione put da parte di Ascopiave, a fronte della quale il Gruppo Hera è arrivato a detenere il 100% di EstEnergy, uno dei principali operatori energy del Nordest.
· investimenti operativi lordi a 1.028 milioni di euro, in crescita del 19,5%, principalmente nel ciclo idrico e dell’area ambiente. Destinati a progettualità tese ad abilitare transizione energetica ed economia circolare, in linea con la strategia delineata nel Piano industriale e con il target Net Zero al 2050, confermano l’attenzione continua del Gruppo all’innovazione, valorizzazione e rafforzamento della resilienza delle proprie infrastrutture.
· rapporto debito netto/MOL a 2,57x volte. Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.944,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i valori consuntivati al 31 dicembre 2024.
· MOL e investimenti a valore condiviso in crescita, rispettivamente a 915,6 milioni di euro (+7%) e 810,9 milioni (pari al 78% degli investimenti totali), a riconferma dell’impegno per la sostenibilità e la creazione di valore nei territori serviti.
· 672,2 milioni di euro di investimenti allineati alla Tassonomia europea (il 64% sul totale degli investimenti operativi lordi).
· valore economico distribuito sui territori serviti agli stakeholder (tra azionisti, comunità locali, pubblica amministrazione, fornitori e lavoratori) a 2.102 milioni di euro, con oltre 11,5 miliardi di euro complessivi previsti nel quinquennio 2025-2029.

Tutti i dati testimoniano la validità delle politiche gestionali messe in atto dal Gruppo, che hanno consentito di rispondere efficacemente alle complessità dello scenario esterno, cogliere nuove opportunità e generare valore per l’azienda e per tutti gli stakeholder, favorendo allo stesso tempo uno sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU.

L’Assemblea dei Soci ha quindi approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 16 centesimi per azione al lordo delle ritenute di legge, in rialzo del 6,7% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in aumento rispetto alla previsione del precedente Piano industriale (15,5 centesimi).
Un incremento di cui beneficerà a cascata l’intera politica dei dividendi in arco piano, fino a raggiungere i 19 centesimi per azione nel 2029.

Lo stacco della cedola n. 24 avverrà il 22 giugno 2026, con pagamento a partire dal 24 giugno 2026. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 23 giugno 2026.

Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31 dicembre 2025, corrisponde a un rendimento annuo del 4%.

Si è inoltre tenuta nel pomeriggio  la seduta d’insediamento del Consiglio di Amministrazione di Hera, nominato nella mattinata dall’Assemblea. L’organo ha provveduto alla nomina di presidente, vicepresidente e amministratore delegato. Come presidente esecutivo è stato riconfermato Cristian Fabbri, mentre come amministratore delegato è stato riconfermato Orazio Iacono. Vicepresidente (non esecutivo) è stato nominato Tommaso Fabbri. Esperto di settore e organizzazione aziendale, attualmente è professore ordinario di Organizzazione aziendale all'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), dove è vicedirettore della Scuola di Dottorato E4E (Economia e Ingegneria). In passato è stato direttore del Dipartimento di Economia "Marco Biagi" e direttore del Dottorato di Ricerca in Lavoro, sviluppo, innovazione.

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