

Gli anniversari rappresentano non solo un momento per celebrare il percorso compiuto, sono soprattutto un’occasione per guardare al futuro. Un futuro che Cams, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti per il riciclo di inerti, fresato d’asfalto, vetro e materiali vari, costruisce da 25 anni attraverso una visione concreta del settore, individuando le esigenze non ancora soddisfatte e trovando soluzioni per fronteggiarle.
Venerdì 22 e sabato 23 maggio, al kartodromo Extrema Kart di Finale Emilia (MO), oltre 400 tra clienti, dealer, collaboratori e stakeholder, provenienti da tutta Italia, Europa, Usa, America Latina e Australia, hanno partecipato all’evento organizzato per celebrare il venticinquesimo anniversario dell’azienda: una festa con gare di go-kart, concerti e momenti conviviali in puro stile emiliano, ma anche un’opportunità di confronto sulle prospettive evolutive del mercato. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio gratuito di Siteb - Strade italiane e bitumi, il cui direttore generale, Stefano Ravaioli, sabato ha tenuto un incontro sull’epica vittoria dell’Itala 35/45 HP nel raid Pechino-Parigi del 1907. Impresa che conferma le potenzialità offerte dall’automobile per lo sviluppo di una mobilità diversa da quella dei secoli precedenti.
Visione orientata alla (reale) sostenibilità
Fin dalle origini, Cams ha scelto di sviluppare macchine capaci di cambiare prospettiva: da un lato ridurre l’impiego di nuove materie prime attraverso il recupero dei materiali, dall’altro diminuire le emissioni legate ai processi di lavorazione e alle fasi di fine vita dei materiali stessi. Una visione che si è tradotta nella progettazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento e il riciclo di materiali complessi, con applicazioni nei settori dell’edilizia, delle infrastrutture stradali e, più recentemente, dell’agricoltura. A oggi, sono numerosi i brevetti registrati.
Le macchine Cams sono pertanto progettate per essere sostenibili sotto un duplice profilo: consentono il recupero di materiali altrimenti destinati allo smaltimento e operano attraverso sistemi di alimentazione ibrida, elettrica e da fonti rinnovabili. Il percorso di sviluppo tecnologico dell’azienda ha portato negli anni a una progressiva evoluzione delle soluzioni, fino ad arrivare a sistemi sempre più efficienti e sostenibili, incluse macchine che integrano nuove forme di alimentazione energetica, da quella solare a quella eolica.
Tra le principali caratteristiche tecniche, la triturazione lenta, che consente di preservare la qualità dei materiali trattati riducendo al contempo rumore e polveri.
"Ogni anno il 40% del nostro fatturato deriva da clienti che già utilizzano le nostre macchine: questo rappresenta per noi un importante riconoscimento e una base solida su cui costruire il futuro", dichiara Marco Trentini, amministratore delegato e presidente Cams.
"Il nostro approccio è semplice: se intercetti un bisogno, soddisfalo – spiega Marco Venturi, direttore tecnico dell’azienda – Nel nostro settore abbiamo sempre sviluppato macchine pensate per risolvere problemi concreti che le tecnologie tradizionali non erano in grado di affrontare".
Tra i più recenti ambiti di sviluppo figurano il riciclo di materiali quali il cartongesso e il polistirolo e il settore agricolo. Le tecnologie Cams, infatti, trovano applicazione nella lavorazione di ramaglie e materiali organici per la produzione di biomasse, oltre a supportare le attività delle imprese agricole e dei contoterzisti nella realizzazione e manutenzione di infrastrutture stradali rurali, contribuendo alla destagionalizzazione delle attività operative.
Cams, le principali tappe dal 2001
Fondata nel 2001 da un gruppo di tecnici e ingegneri con oltre 15 anni di esperienza nel settore, Cams nasce inizialmente con l’obiettivo di fornire assistenza e manutenzione a macchine stradali.
"Fin dai primi mesi, però, emerge una visione più ampia: l’acquisizione del marchio Tem, storico produttore di impianti per la frantumazione del vetro, segna già al tempo una svolta strategica – racconta Filippo D’Addato, COO dell’azienda – Un passaggio che ha permesso a Cams di integrare competenze consolidate e avviare lo sviluppo di soluzioni innovative per il riciclaggio dei materiali inerti".
L’innovazione tecnologica è stata pertanto, sin dagli esordi, la vera spinta propulsiva. Qui le principali “tappe di prodotto”:
- 2003: ampliamento della gamma UTS, i primi impianti trasportabili, compatti, autocaricanti e alimentati elettricamente;
- 2005: introduzione della gamma UTM, trituratori semoventi su carro cingolato con alimentazione ibrida, una vera “power revolution” nel settore;
- 2009: sviluppo dell’impianto “Centauro”, che integra triturazione, vagliatura e separazione dei metalli in un’unica macchina. A tal proposito, il Centauro 100.32, primo della gamma, presente all’evento sia nella versione vintage, sia nella veste attuale, rappresenta un punto di svolta grazie a prestazioni elevate e sistemi di telemetria avanzati per il controllo remoto da PC e dispositivi mobili, in linea con i principi dell’Industria 4.0.
I numeri di Cams oggi:
- 7 linee di prodotto e 23 modelli disponibili;
- oltre 800 impianti installati in Italia e nel mondo;
- decine di brevetti registrati, tra cui soluzioni innovative sul funzionamento simultaneo delle macchine e sugli spintori idraulici.
Sguardo al domani
Nel 2024 Cams ha rafforzato ulteriormente la propria posizione con l’acquisizione di Malavasi G., storica azienda italiana specializzata nella progettazione di macchine e attrezzature per il settore stradale. Un’operazione che, oltre ad ampliare l’offerta tecnologica del Gruppo, apre prospettive di sviluppo in mercati complementari.
Non è tutto. La priorità per Cams è creare sensibilità in modo concreto: con un ente certificatore ha brevettato la dicitura “Centro valorizzazione materiali” per i centri di riciclaggio dotati di determinati requisiti tecnici e ambientali.
"Perché chiamarli discariche? Le parole sono importanti, fanno emergere il modo di percepire il materiale da riciclare: qualcosa da valorizzare, non un rifiuto – chiosa Andrea Trentini, direttore commerciale Cams – L’iniziativa rappresenta un cambiamento culturale e linguistico prima ancora che industriale: centro valorizzazione materiali, esattamente come si dice in Francia, un luogo dove i materiali vengono recuperati e valorizzati, contribuendo in modo concreto all’economia circolare".
Le macchine presenti all’evento
Nel corso delle due giornate sono state presentate alcune delle soluzioni più rappresentative della gamma Cams e Malavasi G., tra cui:
- Centauro 100.32
- UTM 1200
- UTM 1800
- Pavijet MG7 Super
- Pavijet MG7 Super-e