
MARR, società del Gruppo Cremonini, leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, consolida la propria leadership nel mercato italiano e chiude i primi sei mesi del 2026 superando la soglia simbolica di oltre 1 miliardo di euro di ricavi. L’azienda mostra una solida capacita di tenuta commerciale e guarda con determinazione al picco dei consumi della stagione estiva, pilastro fondamentale per l'intero settore della ristorazione.
I numeri chiave e la spinta del mercato
Il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato i conti semestrali evidenziando ricavi totali consolidati pari a 1.019,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 994,8 milioni dello stesso periodo del 2025. A trainare questa performance sono state le vendite complessive al comparto della ristorazione, che raggiungono i 909,9 milioni di euro.
Nel dettaglio, il segmento dello Street Market, ovvero la ristorazione commerciale indipendente, si conferma il vero motore del gruppo con 669,3 milioni di euro di vendite. A sostenere l'espansione ha contribuito anche la recente acquisizione di Bergel+, che da sola ha apportato 9,6 milioni di euro nella prima parte dell'anno.
Positivo anche il canale Wholesale, dedicato alla vendita di prodotto ittico congelato ai grossisti, che sale a 96,5 milioni di euro; le vendite ai clienti del segmento National Account (Catene e Gruppi della Ristorazione Commerciale Strutturata e Ristorazione Collettiva) del primo semestre 2026 ammontano a 240,6 milioni di euro (255,3 milioni di euro nel primo semestre 2025), con 129,2 milioni di euro nel secondo trimestre 2026 (137,0 milioni nel secondo trimestre 2025). In particolare, le vendite ai clienti delle Chains&Groups (Catene e Gruppi della Ristorazione Commerciale Strutturata) sono pari 124,2 milioni di euro nel primo semestre 2026 (114,9 milioni nei primi sei mesi 2025) 75,5 milioni nel secondo trimestre 2026 (71,0 milioni nel secondo trimestre 2025).
La sfida dei costi e la riorganizzazione
Sul fronte reddituale, i primi sei mesi chiudono con un EBITDA di 39,1 milioni di euro e un Utile Netto di 3,9 milioni. La contrazione dei margini rispetto all'anno precedente e legata principalmente all'impatto dei costi logistici e di conservazione delle merci. L'aumento del prezzo dei carburanti e l'impennata delle bollette energetiche, innescati dalle tensioni geopolitiche internazionali, hanno infatti assorbito parte del miglioramento del primo margine.
Per rispondere a queste pressioni esterne, MARR sta portando avanti un piano strategico di ridisegno operativo e logistico. L'obiettivo del management e chiaramente orientato all'ottimizzazione dei processi e al contenimento dei costi operativi, i cui effetti benefici saranno sempre piu visibili nella seconda metà dell'anno.
Prospettive estive e turismo
Il secondo semestre si apre con segnali incoraggianti. Il mese di luglio ha già registrato vendite in crescita in tutti i segmenti di clientela, posizionando l'andamento aziendale in linea con gli obiettivi annuali di fatturato e redditività.
Le previsioni per il turismo estivo in Italia rimangono altamente favorevoli, con una forte presenza di visitatori stranieri e un prolungamento della stagione fino a settembre. In questo scenario, MARR punta tutto sulla qualità del servizio e sulla vicinanza al cliente per rafforzare la propria quota di mercato e massimizzare i risultati dell'anno.