
Grande successo per il Makeitalia Supply Chain Day, l’appuntamento ha riunito presso la sede di Modena manager, professionisti e aziende internazionali per confrontarsi su una delle sfide più attuali per il mondo industriale: come governare Digital e Intelligenza Artificiale nella Supply Chain in modo concreto, responsabile e orientato al valore.
"Non abbiamo organizzato questa giornata per spiegarvi o celebrare l’AI. L’abbiamo organizzata per capire meglio come utilizzarla”, con queste parole Francesco Tonolo, Partner di Makeitalia ha aperto la giornata; l’evento infatti è nato come momento di incontro e confronto tra imprese che ogni giorno affrontano la complessità delle catene di fornitura, ha avuto l’obiettivo di favorire la condivisione di esperienze reali e visioni strategiche, mettendo al centro non la tecnologia in sé, ma il suo impatto sui processi, sulle decisioni e sulle persone.
L’edizione 2026, dal titolo “Governare Digital e AI nella Supply Chain”, ha acceso i riflettori sulla necessità di trasformare dati, sistemi e strumenti digitali in una leva concreta per migliorare capacità decisionali, resilienza e competitività delle organizzazioni. Un percorso che richiede governance, competenze e una chiara visione del valore da generare, ben oltre la semplice adozione tecnologica.
Coerentemente con il format del Makeitalia Supply Chain Day, basato su esperienze concrete e testimonianze dirette, la mattinata ha visto alternarsi sul palco tre importanti realtà internazionali. Steve O’Connor, Director of IT di Aston Martin, ha raccontato il percorso di trasformazione digitale dell’azienda e il ruolo dell’AI nel trasformare la visibilità dei dati in capacità predittiva. Andrea Scaramagli, Director Corporate Purchasing di un’importante realtà internazionale che produce carrelli elevatori, ha condiviso la visione di una funzione acquisti sempre più data-driven, evidenziando il potenziale dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei fornitori e nell’individuazione di nuove opportunità di valore. Ferdinando Peretto, Group Chief Information Officer di Azimut Benetti, ha infine sottolineato come ogni percorso di innovazione debba partire dalla revisione dei processi e dalla qualità del dato, vero presupposto per un utilizzo efficace delle tecnologie digitali.
Tra i messaggi emersi con maggiore forza durante la giornata, la consapevolezza che il successo dell’AI dipenderà sempre meno dalla tecnologia e sempre più dalla capacità delle aziende di costruire dati affidabili, processi solidi e competenze adeguate. Una sfida che coinvolge organizzazioni, manager e persone chiamate a guidare il cambiamento, non a subirlo.
A chiudere l’evento sono stati Francesco Tonolo e Orazio Pulino, Digital Transformation Manager di Makeitalia, che hanno commentato i risultati della survey realizzata in tempo reale con i partecipanti. L’indagine ha evidenziato un forte interesse verso le opportunità offerte da Digital e AI, ma anche alcune priorità condivise: migliorare la qualità dei dati, integrare i sistemi e trasformare le sperimentazioni in progetti concreti e scalabili. Un segnale chiaro della direzione che le aziende stanno intraprendendo per costruire la Supply Chain del futuro.