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Stabilimento Inalca

Inalca, pubblicato il nuovo Bilancio di Sostenibilità

25/11/2021


Pubblicata la settima edizione del Bilancio di Sostenibilità di Inalca, società del Gruppo Cremonini leader europeo nella produzione di carni bovine.

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto in linea con i Sustainable Developmente Goal’s fissati dall’Onu, in conformità allo standard internazionale GRI-Global Reporting Initiative (“in accordance core”), basato sul perimetro del bilancio consolidato e ampliato alle attività internazionali in Russia e in Africa (continente a cui è stato dedicato un focus specifico). Il documento ha avuto anche l’asseverazione da parte di Deloitte & Touche.

In particolare, dai numeri del Bilancio emergono dati che dimostrano nei fatti l’impegno di Inalca nei tre ambiti: economico, sociale e ambientale, in cui si declina la sostenibilità.

Si evidenzia che il Gruppo di Castelvetro crea ricchezza per il territorio e la condivide con tutta la filiera: il valore economico generato e distribuito agli stakeholder risulta pari al 94,3%, a dimostrazione dell’alto tasso di sostenibilità dell’azienda. Il calcolo di questo valore trasferito dimostra la capacità dell’azienda di sostenere il territorio e l’economia, e di garantire un reddito certo ai soggetti della filiera, in particolare gli allevatori. 

Per quanto riguarda l’ambiente, dal punto di vista del risparmio energetico e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, Inalca autoproduce quasi il 100% del proprio fabbisogno energetico, di cui il 36% da fonte rinnovabile. L’energia prodotta deriva da 6 impianti di cogenerazione alimentati a gas naturale, 2 cogeneratori a fonte rinnovabile (grassi animali), da 5 impianti di biogas alimentati da biomasse ottenute dalla trasformazione degli scarti agricoli e industriali, e dagli impianti a pannelli solari distribuiti su tutti gli stabilimenti. Complessivamente, il contributo di Inalca al cambiamento climatico è quantificabile in una riduzione di emissioni di CO2 pari a 22.244 tonnellate non emesse in atmosfera solo nel 2020. Il 99% dei rifiuti è avviato a raccolta differenziata e sono oltre 7.000 le ton/anno di compost prodotte dagli scarti di lavorazione e recuperate in agricoltura come fertilizzante organico. Importante il dato sugli imballaggi, realizzati per il 45% con carta riciclata, il 17% con plastica riciclata e il 72% con alluminio e acciaio riciclato.

E sul riciclo dell’acqua: ben 95.000 mc di acqua depurata vengono recuperati ogni anno, e oltre il 90% degli approvvigionamenti idrici sono gestiti direttamente dall’azienda, assicurando una gestione efficiente della risorsa idrica. 

Nell’ambito della responsabilità sociale, è risultato particolarmente rilevante l’impegno dell'azienda nel campo del benessere animale con l’applicazione dello standard ufficiale CReNBA (centro di referenza nazionale per il benessere animale) promosso dal Ministero della Salute sulla propria filiera bovina, e con l’implementazione di un proprio protocollo volontario condiviso con gli allevatori. 

“La realizzazione di una filiera bovina pienamente integrata e sostenibile è l’obiettivo costante della nostra azienda" ha dichiarato Luigi Scordamaglia, AD di Inalca,"ed in questo contesto la condivisione dei valori con il mondo agricolo è un pilastro assolutamente portante che rende unico il nostro modello di business e fa sì che la filiera bovina sia il miglior esempio possibile di economia circolare. Ora la grande sfida è quella di produrre energia da fonti rinnovabili, come la trasformazione degli scarti zootecnici in biometano, che possa sostituire quello fossile per alimentare i nostri mezzi di trasporto e le macchine agricole”.

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