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Algeria Export: nuove regole e rischi per le imprese italiane

14/10/2026

Algeria Export: nuove regole per le imprese italiane

Dalla programmazione obbligatoria degli acquisti alla domiciliazione bancaria prima della spedizione: l'Algeria rafforza i controlli sulle importazioni. Per le aziende italiane, conoscere le procedure è fondamentale per evitare merci bloccate, ritardi e mancati pagamenti.

L'Algeria continua a rappresentare un mercato interessante per le imprese italiane, in particolare nei settori della meccanica, dell'impiantistica e dei beni industriali. Tuttavia, esportare verso il Paese richiede oggi un'attenzione crescente alle procedure amministrative, bancarie e doganali.

Nel corso del 2025 e del 2026 le autorità algerine hanno introdotto nuove disposizioni per controllare gli acquisti dall'estero, monitorare i flussi valutari e verificare la capacità finanziaria degli importatori.

Si tratta di misure che riguardano principalmente gli operatori algerini, ma che possono avere conseguenze dirette sui loro fornitori italiani. Un ordine confermato e un contratto regolarmente sottoscritto, infatti, non garantiscono necessariamente che la merce possa essere spedita o che il pagamento possa essere effettuato nei tempi concordati.

Importazioni sotto controllo: il Programme Prévisionnel d'Importation

Il primo importante cambiamento è arrivato nel luglio 2025 con l'introduzione del Programme Prévisionnel d'Importation (PPI), attraverso il quale gli operatori algerini devono programmare e sottoporre alle autorità competenti i propri acquisti dall'estero.

Il sistema, articolato su programmi previsionali semestrali, riguarda le importazioni destinate alle attività produttive, al funzionamento delle imprese e agli investimenti, oltre alle merci acquistate per essere rivendute senza trasformazioni.

Le procedure sono state oggetto di ulteriori interventi nel 2026, anche in relazione alla validazione dei programmi presentati dagli importatori.

Per l'esportatore italiano la conseguenza è concreta: prima di pianificare una fornitura è opportuno verificare che il cliente algerino abbia espletato gli adempimenti previsti e che l'operazione sia compatibile con il programma di importazione autorizzato.

La novità più importante: vietato spedire prima della domiciliazione bancaria

Dal 14 maggio 2026 è entrata in vigore una disposizione particolarmente rilevante.

Con la Nota n. 01/DGC/2026, la Banque d'Algérie ha stabilito che le importazioni di beni devono essere oggetto di domiciliazione bancaria prima della spedizione da parte del fornitore estero.

La domiciliazione è la procedura attraverso la quale una banca algerina prende in carico l'operazione di importazione, verificandone la documentazione commerciale e finanziaria.

Le banche sono tenute a controllare che la data dei documenti di trasporto – polizze di carico, lettere di vettura aerea, CMR – sia successiva a quella della domiciliazione.

Una spedizione effettuata prima del completamento della procedura non può, di norma, essere regolarizzata successivamente, salvo specifiche eccezioni autorizzate.

Il rischio per l'impresa italiana è evidente: la merce potrebbe incontrare difficoltà nello sdoganamento e il cliente potrebbe non essere in grado di effettuare il pagamento.

Confindustria Emilia ha approfondito questi aspetti nella comunicazione del 5 giugno 2026, “Algeria: nuove disposizioni sulla domiciliazione bancaria prima della spedizione delle merci” .

Pagamenti anticipati e controlli finanziari: ulteriori criticità

Anche le condizioni di pagamento richiedono particolare attenzione.

Le disposizioni bancarie algerine prevedono restrizioni sui pagamenti anticipati, con specifici limiti e condizioni legati alla tipologia di operazione e agli strumenti di pagamento utilizzati.

È una questione particolarmente delicata per le imprese che producono macchinari e impianti su commessa e che abitualmente richiedono acconti prima di avviare la produzione.

A ciò si aggiungono i controlli sulla capacità finanziaria degli importatori.

A maggio 2026, la Banque d'Algérie ha introdotto specifici requisiti per gli operatori che importano merci destinate alla rivendita senza trasformazione (revente en l'état). Per questi soggetti, il valore delle operazioni di importazione non ancora regolate non deve superare il 100% dei fondi propri dell'impresa.

Questo significa che anche un cliente commercialmente affidabile potrebbe incontrare difficoltà nell'ottenere nuove domiciliazioni bancarie, con possibili ripercussioni sui tempi delle forniture.

Trasporti e fatturazione: attenzione alla scadenza del 31 dicembre 2026

Un ulteriore elemento di complessità riguarda le condizioni di resa delle merci e la fatturazione dei costi di trasporto internazionale.

Da tempo le autorità algerine privilegiano il ricorso alla resa FOB, favorendo il coinvolgimento di operatori nazionali nei trasporti internazionali.

La possibilità di domiciliare fatture comprensive delle spese di trasporto è stata oggetto di successive autorizzazioni eccezionali.

A fine giugno 2026, l'Associazione bancaria algerina (ABEF) ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per le banche di domiciliare fatture che includono i costi di trasporto.

Salvo ulteriori proroghe o modifiche, tale autorizzazione eccezionale scadrà quindi alla fine dell'anno. Questo non equivale automaticamente a un divieto generalizzato di tutte le rese diverse dalla FOB, ma rende necessario verificare preventivamente con il cliente e la banca algerina le condizioni di trasporto e fatturazione ammesse dal 2027.

Per approfondire, vai a: “Algeria: ulteriore proroga per la domiciliazione bancaria delle fatture e cautele operative per l'esportatore”

Cosa cambia concretamente per gli esportatori italiani?

Le nuove disposizioni impongono una maggiore attenzione già nella fase di negoziazione commerciale.

Prima di accettare un ordine, soprattutto per beni personalizzati o realizzati su commessa, è importante verificare che il cliente possa completare le procedure necessarie all'importazione e concordare condizioni di pagamento compatibili con la normativa locale.

Prima di avviare la spedizione è essenziale acquisire una conferma formale dell'avvenuta domiciliazione bancaria, preferibilmente attraverso l'Attestation de Domiciliation Bancaire.

Anche la documentazione commerciale richiede attenzione. Fatture cumulative, spedizioni parziali e forniture comprendenti prodotti con classificazioni doganali differenti possono rendere più complesso il collegamento tra quanto autorizzato, fatturato, spedito e dichiarato in dogana.

Soluzioni apparentemente semplici dal punto di vista commerciale possono quindi generare difficoltà nelle procedure bancarie e doganali.

Conoscere le regole per proteggere le opportunità commerciali – associati a Confindustria Emilia

Il caso algerino dimostra come l'internazionalizzazione non dipenda soltanto dalla capacità di trovare nuovi clienti e sviluppare relazioni commerciali, ma anche dalla conoscenza delle normative che regolano gli scambi internazionali.

Confindustria Emilia segue l'evoluzione delle disposizioni sui mercati esteri, approfondisce le comunicazioni delle autorità competenti e affianca le imprese nella gestione delle problematiche doganali, dei pagamenti internazionali e delle restrizioni agli scambi.

Un'attività che consente alle aziende di affrontare mercati complessi con maggiore consapevolezza, individuando per tempo le criticità e le possibili soluzioni.

Perché nell'export conoscere le regole prima di concludere un contratto può essere importante quanto trovare il cliente giusto. Unisciti a noi.

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