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Cubbit firma la prima suite di disaster recovery completamente europea e sovrana

15/04/2026

All’European Data Summit di Berlino organizzato dalla Konrad-Adenauer-Foundation, Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage presentano oggi la prima suite di disaster recovery completamente europea e sovrana. Il sistema è progettato per garantire la continuità operativa delle organizzazioni in caso di eventi catastrofici esterni e incontrollabili, inclusa la potenziale interruzione improvvisa di servizio da parte di un fornitore straniero. La suite, inoltre, mette al sicuro dati e operazioni delle imprese europee, proteggendole al contempo da dipendenze da infrastrutture tecnologiche estere.

L'iniziativa offre alle organizzazioni europee una risposta rapida e concreta a una domanda sempre più urgente: quali workload critici devono essere migrati verso uno stack software europeo interamente sovrano e come le aziende possono iniziare a farlo nell'immediato, senza stravolgimenti o interruzioni di servizio. Progettata per la gestione di scenari di disaster recovery, la suite rappresenta anche un primo passo concreto verso il rimpatrio dei dati e il recupero del controllo dei workload da fornitori stranieri. Per rispondere alle preoccupazioni dei responsabili IT sulla maturità delle alternative europee e sui rischi legati al trasferimento di workload operativi, questo approccio aggrega prodotti già presenti sul mercato, dalla qualità consolidata e comprovata, per offrire una soluzione affidabile, di rapida implementazione e mirata per i casi d'uso aziendali più critici.

Le tecnologie combinate provengono da aziende fondate e basate tra Germania, Italia, Lussemburgo e Bulgaria: a testimonianza di una collaborazione di successo tra imprese europee presenti nel Tech Sovereignty Catalogue, ispirata al manifesto e alla visione di EuroStack.

L'iniziativa risponde a un divario crescente nel mercato delle infrastrutture digitali europee, dove le soluzioni digitali sovrane si trovano di fronte a sfide sia dal lato della domanda che dell’offerta. La domanda è in aumento, trainata dall'incertezza geopolitica, da normative più stringenti e dalla necessità di un maggiore controllo su dati e servizi critici. Gartner prevede che la spesa europea in sovereign cloud infrastructure-as-a-service (IaaS) crescerà di 3,3 volte, da 6,9 miliardi di dollari nel 2025 a 23,1 miliardi nel 2027 [1]. Al tempo stesso, sebbene l'ecosistema tecnologico europeo stia diventando più visibile e strutturato, molte organizzazioni si trovano ancora di fronte alla stessa sfida: sebbene soluzioni europee affidabili e verticali esistano lungo tutto lo stack, non sempre sono disponibili come un'unica opzione integrata e pronta all'uso.

Ispirata alla visione di EuroStack, la Suite di Disaster Recovery Sovrana è progettata per contribuire a colmare il divario tra domanda e offerta. Combina tecnologie complementari che spaziano dallo storage all'orchestrazione multi-cloud, fino a rete, identità, osservabilità e management, integrando componenti europei open-source e proprietari in un unico stack implementabile, pensato per ridurre la frammentazione e accelerare l'adozione. In poche ore, la Suite di Disaster Recovery Sovrana consente alle organizzazioni di adottare un approccio concreto per ridurre la dipendenza da infrastrutture cloud non europee, senza dover sostituire tutto in una sola volta. Seguiranno ulteriori integrazioni, con la progressiva diffusione di nuovi casi d'uso.

La disaster recovery è un punto di partenza naturale. Quando una dipendenza critica su cloud mette a rischio la disponibilità, l'accessibilità o la sostenibilità strategica di servizi o dati — ad esempio in uno scenario di kill-switch che interrompe immediatamente l’accesso al servizio — il percorso di recovery è importante quanto l'ambiente di produzione stesso. La Suite di Disaster Recovery Sovrana consente alle organizzazioni di identificare i servizi critici, costruire e validare un setup di recovery sovrano e progressivamente estenderlo ad altri workload attraverso sincronizzazione e migrazione. Offre inoltre un percorso concreto per supportare la conformità a framework stringenti come NIS2, DORA, GDPR e normative regionali, preservando la piena sovranità europea lungo tutto lo stack tecnologico. In questo modo, la disaster recovery diventa non solo una misura di resilienza, ma anche un primo passo concreto verso una strategia cloud sovrana più ampia.

La Suite di Disaster Recovery Sovrana è già stata adottata da un IT service provider italiano e, grazie alla sua architettura aperta, può essere integrata da qualsiasi organizzazione, anche tramite implementazione diretta on-premise (in locale) presso clienti in tutta Europa. Nelle prossime settimane, ulteriori partner di Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage puntano a integrare la soluzione nei propri processi.

“La sovranità digitale europea potrà scalare soltanto quando diventerà pratica da adottare. La Suite di Disaster Recovery Sovrana parte da un'esigenza operativa concreta, già sollevata da alcune delle più grandi imprese europee — la disaster recovery, appunto — e la trasforma in un’unica soluzione da implementare. Offre alle organizzazioni un modo realistico per rafforzare la resilienza e mantenere il controllo su dati e servizi critici, per iniziare a costruire nel tempo un'alternativa sovrana”, dichiaraAlessandro Cillario, co-CEO e co-fondatore di Cubbit.

[1] https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2026-02-09-gartner-says-worldwide-sovereign-cloud-iaas-spending-will-total-us-dollars-80-billion-in-2026


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