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Coop Bilanciai chiude il 2025 in crescita e prepara la prossima fase di sviluppo

26/06/2026

 Enrico Messori e Gianluca Verasani, rispettivamente direttore generale e presidente di Coop Bilanciai
Enrico Messori e Gianluca Verasani, rispettivamente direttore generale e presidente di Coop Bilanciai
Un momento dell'assemblea dei soci di Società Cooperativa Bilanciai
Un momento dell'assemblea dei soci di Società Cooperativa Bilanciai

Società Cooperativa Bilanciai ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati di gruppo per 95,2 milioni di euro, in crescita del 9,8% rispetto agli 86,7 milioni dell'esercizio precedente, e un utile consolidato di 6,8 milioni di euro (4,8 milioni nel 2024). I dati sono stati presentati all'assemblea dei soci, riunita presso il quartier generale della cooperativa per l'approvazione del bilancio. All'ordine del giorno, oltre all'approvazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, figurano anche il rinnovo parziale del consiglio di amministrazione e il rinnovo dell'incarico alla società di revisione.

Il risultato mostra il ritorno alla piena operatività dopo un 2024 segnato da un rallentamento fisiologico legato all'introduzione del nuovo sistema gestionale ERP, che vedrà il coinvolgimento di tutto il gruppo. L'investimento, che nei mesi di avvio aveva inevitabilmente rallentato l’operatività e assorbito liquidità, rappresenta oggi una piattaforma su cui costruire la prossima fase di sviluppo: processi più integrati e una capacità di programmazione rafforzata potranno sostenere in modo più efficace la crescita e l’efficienza operativa, mentre condivisione di dati di gruppo agevoleranno il coordinamento internazionale del gruppo.

Avevamo detto, già un anno fa, che il 2024 sarebbe stato un anno di passaggio e che il rallentamento era il prezzo di un investimento necessario”, spiega il presidente Gianluca Verasani. “I numeri del 2025 confermano quella lettura: abbiamo recuperato il terreno e lo abbiamo fatto rafforzando la struttura, non semplicemente tornando al punto di partenza. È la differenza tra reggere un momento difficile e usarlo per costruire qualcosa di più robusto”.

La fotografia che emerge dal bilancio è quella di un gruppo in cui la dimensione internazionale e il radicamento territoriale convivono. Circa la metà del giro d'affari è generata dalla capogruppo di Campogalliano, l'altra metà dalle società controllate e partecipate che operano in Europa e negli Stati Uniti. 

Le strutture estere hanno confermato e in diversi casi incrementato i volumi: in particolare la controllata britannica, che mantiene livelli di marginalità elevati, e quella tedesca, cresciuta nei ricavi pur scontando un aumento dei costi sul risultato finale. Hanno performato bene anche la società olandese e quella portoghese. Negli Stati Uniti la partecipata B-TEK, di cui il gruppo detiene il 25%, ha confermato un volume di ricavi di circa 41,9 milioni di dollari e un risultato netto di 5,1 milioni di dollari contribuendo positivamente alla rivalutazione del valore della partecipazione iscritto in bilancio.

La capogruppo, da sola, ha registrato ricavi per 49,2 milioni di euro (43 milioni nel 2024, +14,2%) e un utile d'esercizio di 3,56 milioni, in netta ripresa rispetto agli 827 mila euro del 2024. È qui, nello stabilimento di Campogalliano, che si concentrano la produzione e l'attività di ricerca e sviluppo, e dove lavorano 242 dei circa 500 dipendenti complessivi del gruppo.

Quando parliamo di internazionalizzazione non parliamo di delocalizzazione”, sottolinea il direttore generale Enrico Messori. “Il gruppo cresce all'estero, ma progetta e produce qui, e qui mantiene le competenze che lo rendono competitivo. Le società del gruppo non sono semplici investimenti finanziari: lavorano in sinergia tra loro, si scambiano prodotti e soluzioni, e questo genera valore che torna sul territorio. Ragioniamo come un'unica entità, non come una somma di realtà separate”.

Nel corso dell'esercizio il gruppo ha proseguito il lavoro avviato sull'assetto organizzativo, con l'inserimento di nuove figure di direzione sul fronte commerciale Italia, commerciale estero e servizio post-vendita: un ricambio impegnativo per una cooperativa, ma coerente con la scelta di presidiare meglio i mercati. Il post-vendita, in particolare, si conferma componente strategica e ha superato i 12 milioni di euro di fatturato a livello di capogruppo.

Sul versante degli investimenti, la cooperativa ha destinato risorse significative tra ambito produttivo e ricerca e sviluppo, con un'attenzione costante all'innovazione di prodotto nei settori a maggiore valore aggiunto, dal bio-energetico all'agroalimentare. La maggior parte dei costi di ricerca e sviluppo viene sostenuta a conto economico anziché capitalizzata, secondo una politica prudente che il gruppo applica da tempo. Tra gli interventi dell'anno figura anche un nuovo impianto fotovoltaico da circa 700 kW, entrato in funzione nella seconda parte dell'esercizio, che ha contribuito a contenere l'impatto dei costi energetici. L'incremento del costo del personale registrato nell'anno è da ricondurre in larga parte al turnover e all'erogazione di misure di welfare e del premio di risultato.

Il quadro patrimoniale conferma la stabilità del gruppo. Il patrimonio netto consolidato è salito a 68,9 milioni di euro (63,2 milioni nel 2024), pari a oltre la metà del passivo, che ammonta a 105,6 milioni. La posizione finanziaria netta consolidata è positiva per 33 milioni di euro, a conferma di livelli di liquidità ampiamente ricostituiti dopo l'assorbimento dell'anno precedente. È una solidità che la cooperativa costruisce destinando a riserva una quota di utili ben superiore a quanto richiesto dalla normativa, secondo una logica di reinvestimento che privilegia la continuità nel tempo rispetto alla distribuzione immediata. Anche per il 2025, oltre al raggiungimento dei parametri per l’erogazione del premio di risultato ai dipendenti, l'assemblea ha valutato il riconoscimento di un ristorno ai soci.

La nostra è una scelta di lungo periodo”, conclude Verasani. “Oggi i risultati sono buoni, ma sappiamo che i mercati cambiano: avere risorse accantonate è ciò che ci permette di sostenere gli investimenti e di affrontare con serenità le incertezze che verranno. È il modo in cui una cooperativa, fondata su valori mutualistici e radicata in un territorio, interpreta la propria responsabilità verso i soci e verso le comunità in cui lavora”.

Attiva dal 1949, Società Cooperativa Bilanciai realizza sistemi di pesatura industriale, dalle grandi pese a ponte ai terminali e alle soluzioni elettroniche. Attraverso le proprie società in Europa e negli Stati Uniti impiega complessivamente circa 500 persone, mantenendo a Campogalliano la sede, lo stabilimento produttivo e le attività di ricerca.

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