
L'ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing figura tra i beneficiari delle risorse assegnate dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) nell'ambito dell'iniziativa dedicata alla mobilità internazionale di ricercatrici e ricercatori provenienti dal Kenya promossa dal Ministro Anna Maria Bernini. Il programma si inserisce nel quadro del Piano Mattei per l'Africa, con l'obiettivo di promuovere la cooperazione scientifica, il trasferimento di competenze e la formazione avanzata tra Italia e Paesi africani.
L'annuncio è stato reso noto dal MUR con la pubblicazione dell'elenco dei soggetti selezionati per l'assegnazione dei finanziamenti destinati alla copertura delle spese relative agli slot di mobilità trimestrale riservati ai ricercatori kenyoti presso enti e infrastrutture di ricerca italiane.
Grazie a un contributo iniziale pari a 31.050 euro, ICSC potrà attivare percorsi di mobilità scientifica per una durata complessiva di nove mesi, offrendo ai partecipanti l'opportunità di svolgere attività di ricerca e formazione presso alcune delle più importanti istituzioni scientifiche italiane che compongono il Centro Nazionale.
Le opportunità saranno accessibili attraverso call dedicate, la cui apertura è prevista entro la fine del mese di agosto 2026. I ricercatori e le ricercatrici selezionati avranno l'opportunità di lavorare a stretto contatto con gruppi di eccellenza, contribuendo allo sviluppo di progetti ad alto impatto scientifico e sociale in ambiti strategici per l'innovazione e lo sviluppo sostenibile.
I programmi di mobilità promossi da ICSC si concentreranno su tre filoni di ricerca strettamente collegati alle attività e agli obiettivi del Centro Nazionale.
Biobanking e medicina di precisione
Una prima linea di attività riguarderà il trasferimento di competenze per lo sviluppo di infrastrutture di biobanking in Kenya. I ricercatori coinvolti saranno impegnati in attività relative alla raccolta e alla gestione standardizzata dei campioni biologici, alla formazione sugli aspetti tecnici, etici e normativi e alla diffusione di standard internazionali. L'iniziativa mira a rafforzare le capacità locali nella ricerca traslazionale, epidemiologica e nella medicina di precisione.
Imaging medico avanzato, radioterapia e Intelligenza Artificiale
Un secondo ambito sarà dedicato alla ricerca sull'imaging medico quantitativo e sulla radioterapia avanzata supportata dall'Intelligenza Artificiale. Le attività comprenderanno l'analisi multimodale dei biomarcatori, l'utilizzo di infrastrutture di High Performance Computing e l'organizzazione di workshop specialistici. L'obiettivo è favorire l'adattamento di tecnologie diagnostiche e terapeutiche innovative in contesti caratterizzati da risorse limitate, contribuendo a migliorare sostenibilità, accessibilità ed equità dei sistemi sanitari.
Agentic AI e manifattura digitale
La terza area di ricerca sarà focalizzata sullo sviluppo di sistemi di Agentic AI per il cloud continuum applicato alla manifattura digitale. I ricercatori parteciperanno a progetti relativi alle architetture Edge-Cloud, ai sistemi produttivi intelligenti e alle attività di mentoring e co-progettazione. Il percorso punta a promuovere l'innovazione sostenibile dei processi industriali e il rafforzamento delle competenze attraverso la collaborazione internazionale e la mobilità dei talenti.
Nello specifico, l’iniziativa, promossa e finanziata con 500.000 euro dal Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, consentirà a ricercatori di nazionalità kenyota di svolgere attività di ricerca presso infrastrutture di eccellenza finanziate dal PNRR. Il programma coinvolge complessivamente 13 enti e istituzioni della ricerca italiana, con il finanziamento di 19 progetti e 48 slot trimestrali di mobilità. L'iniziativa rientra nell'ambito degli investimenti del PNRR e rappresenta un'attuazione concreta della cooperazione scientifica prevista dal Piano Mattei per l'Africa e degli strumenti di cooperazione bilaterale sottoscritti tra Italia e Kenya nei settori dell'istruzione superiore, della ricerca e dell'innovazione.
I ricercatori selezionati potranno svolgere attività scientifica presso laboratori e infrastrutture italiane di eccellenza, contribuendo allo sviluppo di collaborazioni durature tra istituzioni italiane e kenyote. Il progetto definisce inoltre un modello che il MUR intende consolidare e replicare nell'ambito delle future iniziative di cooperazione scientifica con il Kenya e con altri Paesi africani.
Numerosi sono i settori strategici della ricercar italiana oggetto delle assegnazioni. Tra questi: Mobilità Sostenibile; Tecnologie per l'agricoltura (Agritech); Geoscienze; Biodiversità; Neuroscienze; Fotonica e Tecnologie Quantistiche; High Performance Computing e Big data; Terapie Geniche e Farmaci a RNA; Infrastrutture Digitali; Scienze Sociali.