

Quarant’anni di attività sono un traguardo importante per un’impresa. Lo sono ancora di più quando il settore in cui si opera cambia radicalmente più volte nel corso di una stessa generazione.
È il percorso di APVD, realtà carpigiana fondata nel 1986 da Alcide Po, che insieme al socio Alessandro Andreoli, è nata come studio di visual design e poi evoluta nel corso dei decenni insieme alle profonde trasformazioni del mondo della comunicazione.
Per celebrare il quarantesimo anniversario, l’azienda ha riunito a Villa Teresa tutti i propri collaboratori, in una serata dedicata alla storia, alle persone che hanno contribuito a costruirla e alle sfide del futuro.
La storia di APVD nasce dall’esperienza di Alcide Po, formatosi alla Scuola Politecnica di Design di Milano e prende forma a Carpi nel 1986. Il nome stesso dell’azienda - Alcide Po Visual Designer - racconta le origini di un’attività nata attorno alla progettazione grafica e alla comunicazione visiva.
Sono anni in cui la comunicazione delle imprese passa soprattutto attraverso la carta, i cataloghi, le campagne pubblicitarie e la progettazione dei marchi. Poi arrivano il computer, la fotografia digitale, Internet, il web e i social network, trasformando radicalmente il modo di comunicare.
APVD attraversa queste trasformazioni ampliando progressivamente le proprie competenze: alla grafica pura si affiancano attività di branding, advertising, industrial design, fotografia, video, web, marketing e comunicazione digitale, fino allo sviluppo di un centro stampa interno.
In quarant’anni APVD ha infatti affrontato momenti e trasformazioni che hanno messo alla prova il mondo delle imprese: dalla rivoluzione tecnologica alla crisi finanziaria del 2008, dal terremoto del 2012 alla pandemia del 2020.
E la volontà di sperimentare nuove strade ha portato nel 2024 alla nascita di “Materico”, Startup sviluppata all’interno di APVD che porta l’esperienza maturata nel mondo della stampa nel territorio dell’arte. Materico lavora sulla riproduzione di opere artistiche attraverso tecniche capaci di restituirne non soltanto l’immagine, ma anche la percezione della superficie, dei rilievi e della materia. Un progetto che rappresenta la volontà di utilizzare competenze costruite in quarant’anni per esplorare nuovi mercati e nuove possibilità.
Ora una delle sfide più importanti è rappresentata dall’intelligenza artificiale, che l’azienda guarda come un’opportunità, nella convinzione che la tecnologia debba amplificare, e non sostituire, creatività, empatia e sensibilità.
Il quarantesimo anniversario, che coincide anche con un naturale passaggio generazionale e con l’ingresso di nuove competenze e prospettive nel percorso dell’azienda, diventa così una tappa, non un punto di arrivo: un’occasione per celebrare il passato, ringraziare chi ha contribuito a costruirlo e guardare alle nuove sfide con la stessa curiosità e passione con cui tutto è cominciato.
Nel corso della celebrazione, Alcide Po ha voluto dedicare un ringraziamento particolare alle persone che hanno accompagnato la crescita dell’azienda. «I traguardi più belli non si raggiungono mai da soli», ha ricordato, sottolineando come dietro alla storia di APVD ci siano soprattutto le persone e il loro lavoro.
Un valore testimoniato anche dalla presenza di collaboratori che lavorano in azienda da venti, venticinque e persino trent’anni. La festa di Villa Teresa è stata quindi soprattutto un’occasione per riunire una squadra e celebrare un percorso costruito insieme.