
Il Ministro delle
Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, accompagnato dal Presidente della
Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, dal Sindaco di Bologna Matteo
Lepore, dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, insieme al Direttore Generale di Confindustria Emilia Centro Tiziana Ferrari, ha
visitato oggi Ducati, partecipando a un momento di confronto con il
management dell’azienda e con le sigle delle rappresentanze sindacali
unitarie interne e provinciali. La visita avviene in occasione del Cersaie,
Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno,
che si tiene a Bologna.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore strategico che Ducati
rappresenta per il sistema industriale italiano come simbolo di innovazione,
competenza tecnica, occupazione qualificata e forte radicamento territoriale.
Un’azienda capace di coniugare 100
anni di storia, eccellenza tecnologica, successi sportivi di prestigio e un
design unanimemente riconosciuto come unico e rappresentante
del meglio del Made in Italy.
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: “L’ho detto sin dall’inizio con estrema
chiarezza e lo ribadisco in questa sede con determinazione, in presenza di
coloro che sono ogni giorno gli attori di un prodotto straordinario che il
mondo ci invidia: siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti a nostra
disposizione per tutelare questo simbolo del Made in Italy, che si identifica
con la “Motor Valley”. La
Ducati non è solo un grande successo tecnologico e sportivo, di cui tutti
siamo orgogliosi, come dimostra la presenza, in questa occasione, accanto ai
lavoratori, di tutto il Sistema Italia, coeso nel raggiungere il comune
obiettivo. La Ducati non è solo bella, prestante e veloce: è identità e
innovazione, è l’Italia che fa sognare”.
Il Ministro ha confermato che il Governo segue con attenzione
l’evoluzione dello scenario, pur in assenza di decisioni formalizzate
riguardanti una possibile vendita di Ducati. L’obiettivo condiviso da tutte
le istituzioni coinvolte è garantire che, come fatto dall’attuale azionista,
qualsiasi eventuale sviluppo possa preservare il percorso di crescita, gli
investimenti e l’occupazione che hanno consentito all’azienda di trovarsi
oggi nel momento migliore della sua storia.
“L'attenzione e la vicinanza che Governo, istituzioni e
territorio riservano a Ducati è motivo di grande orgoglio per noi”, ha dichiarato Claudio Domenicali, amministratore
delegato di Ducati. “È
una testimonianza concreta del valore che la nostra Azienda rappresenta per
il Paese e del ruolo che ricopre come ambasciatrice del miglior Made in Italy
nel mondo. Un'Azienda capace di generare le risorse necessarie per finanziare
un solido piano di investimenti in nuovi prodotti, strutture e sistemi IT,
cosa che ci rende confidenti di potere conservare la leadership tecnologica
attuale dei nostri prodotti. Questo riconoscimento ci sprona a proseguire nel
percorso di crescita e innovazione che ha portato Ducati ai risultati
straordinari raggiunti negli ultimi anni”.
Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna: “A una notizia emersa
sulla stampa, il Sistema Italia ha reagito in modo immediato, chiaro e coeso.
Non conosciamo ancora gli sviluppi della vicenda ma abbiamo chiesto al
Governo di attivare tutti gli strumenti disponibili. Ducati merita la massima
attenzione da parte della Repubblica: è un simbolo dell'eccellenza
dell'Emilia-Romagna e della Motor Valley, oltre che un esempio dell'Italia
dell'ingegneria, delle competenze e dell'innovazione capace di competere nel
mondo. Attorno a Ducati ruota, inoltre, una filiera che va ben oltre il
singolo stabilimento e coinvolge diversi territori. Per questo dobbiamo
restare determinati e uniti: più sarà evidente che dietro Ducati c'è un
intero Paese che ne riconosce il valore industriale, più saremo in grado di
affrontare con autorevolezza qualsiasi scenario”.
Questa visita istituzionale conferma la volontà di mantenere
aperto un dialogo costante con tutti gli attori coinvolti, nella convinzione
che il futuro di Ducati rappresenti una priorità non solo per il territorio
emiliano-romagnolo e la Motor Valley ma per l'intero sistema industriale del
Paese.