
Cybersicurezza, sostenibilità, salute e medicina di precisione. Sono questi gli ambiti strategici al centro di HAQCES e FederAI, i due progetti coordinati dal Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC) selezionati nell’ambito del Bando Synergy Grant promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per la valorizzazione e il trasferimento verso il sistema produttivo i risultati scientifici e tecnologici generati dai Centri Nazionali istituiti dal PNRR. I due progetti, inseriti nella graduatoria delle proposte presentate ammesse al finanziamento pubblicata dal MUR lo scorso 3 ottobre, potranno contare complessivamente su circa 9,5 milioni di euro, risorse che consentiranno a due ampi partenariati pubblico-privati costituitisi sotto la guida di ICSC di accelerare lo sviluppo, la validazione e la diffusione di tecnologie avanzate basate su Intelligenza Artificiale, High Performance Computing e Quantum Computing, portandole da risultati di ricerca a strumenti concretamente utilizzabili da imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni sanitarie.
Il ruolo del Centro Nazionale ICSC
In qualità di soggetto proponente e coordinatore, il Centro Nazionale ICSC svolgerà un ruolo centrale nella governance, nell’integrazione tecnologica e nella valorizzazione industriale dei risultati dei due progetti. Nell’ambito del bando, a ICSC sono state assegnate agevolazioni pari a 449.473,94 euro per il progetto HAQCES e 493.297,63 euro per FederAI.
L’impegno del Centro Nazionale sarà orientato a mettere a sistema il patrimonio di conoscenze, infrastrutture e servizi sviluppato durante la fase di investimento PNRR, favorendone l’evoluzione verso applicazioni ad elevato livello di maturità tecnologica e commerciale. In particolare, ICSC contribuirà a trasferire nei due progetti le esperienze maturate nella realizzazione dell’infrastruttura nazionale integrata di supercalcolo, cloud federato, gestione avanzata dei dati, intelligenza artificiale e quantum computing, promuovendo la trasformazione di prototipi e asset di ricerca in soluzioni scalabili e riutilizzabili.
L’obiettivo è sostenere la transizione digitale del Paese e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano attraverso strumenti in grado di migliorare la sicurezza delle infrastrutture digitali, accelerare l’adozione dell’AI nei processi industriali e sanitari, favorire lo sviluppo della medicina di precisione e valorizzare il potenziale delle tecnologie quantistiche.
HAQCES: HPC, AI e Quantum Computing per cybersicurezza e sostenibilità
HAQCES (HPC, AI, and Quantum solutions for CybErsecurity and Sustainability) punta a creare un ecosistema nazionale integrato che metta in sinergia High Performance Computing, Intelligenza Artificiale e tecnologie quantistiche per sviluppare dimostratori industriali ad alta maturità tecnologica nei settori della cybersicurezza e della sostenibilità.
Il progetto nasce dalla convergenza delle competenze sviluppate da quattro grandi iniziative nazionali finanziate dal PNRR: ICSC, NQSTI – National Quantum Science and Technology Institute, FAIR – Future Artificial Intelligence Research e RESTART. Le attività di ricerca e sviluppo sono affidate ai soggetti pubblici e privati che completano il partenariato di HAQCES: Università degli Studi di Padova; Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Politecnico di Milano; CINECA; ThinkQuantum; Intesa Sanpaolo; Algorithmiq Italia; Istella.
HAQCES mira a creare un ecosistema integrato di supercalcolo, Intelligenza Artificiale e tecnologie quantistiche per accelerare la trasformazione digitale di imprese e pubbliche organizzazioni. Il progetto svilupperà soluzioni avanzate per la cybersicurezza, modelli di AI affidabili e sostenibili e nuove applicazioni basate sull’integrazione tra HPC e Quantum Computing. Le tecnologie saranno validate in ambiti strategici quali la protezione e la privacy dei dati utilizzati per l’addestramento dei modelli AI, la crittografia post quantistica, la prevenzione delle frodi finanziarie, la valutazione e il supporto alle decisioni nel campo della cybersicurezza, la realizzazione di modelli biomolecolari e la scoperta di nuovi farmaci.
FederAI: un ecosistema federato e sicuro per la medicina di precisione e la salute digitale
FederAI (A federated and privacy-preserving ecosystem of services for AI-enabled precision medicine and population health) si propone di realizzare un ecosistema aperto, federato e rispettoso della privacy per l’erogazione di servizi basati sull’Intelligenza Artificiale a supporto della medicina di precisione, della sanità digitale e dell’analisi della salute della popolazione.
Il progetto affronta una delle principali criticità dell’attuale ecosistema sanitario: la frammentazione di dati, infrastrutture computazionali, modelli di AI e piattaforme digitali. L’obiettivo è consentire a ospedali, enti di ricerca, infrastrutture HPC, imprese e organizzazioni pubbliche di condividere, scoprire e riutilizzare servizi attraverso interfacce interoperabili, aperte e neutrali rispetto ai fornitori tecnologici.
FederAI realizzerà un ecosistema federato e sicuro per la condivisione di dati, servizi di Intelligenza Artificiale e risorse computazionali dedicate alla sanità digitale. La piattaforma consentirà a ospedali, centri di ricerca e imprese di collaborare in un ambiente interoperabile, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e conformità normativa. Le tecnologie sviluppate saranno sperimentate in applicazioni dedicate all’oncologia, alle malattie cardiovascolari, alla medicina di precisione, all’epidemiologia, ai sistemi di supporto alle decisioni cliniche e alla programmazione sanitaria basata su evidenze reali.
Il progetto, coordinato da ICSC, vede la partecipazione di Fondazione DARE, Fondazione D34Health e Fondazione GRINS e il contributo in termini di ricerca e innovazione da parte di: Università di Bologna; Sapienza Università di Roma; Fondazione Bruno Kessler (FBK); Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN); Unipol; Exprivia; Centro Cardiologico Monzino IRCCS; THD.
Grazie alla complementarità delle competenze presenti nel partenariato, FederAI integrerà infrastrutture HPC e cloud, piattaforme di prevenzione digitale, strumenti per la medicina computazionale, ambienti di ricerca clinica, dati epidemiologici e capacità avanzate di Intelligenza Artificiale, creando una piattaforma nazionale di riferimento per la sanità digitale di nuova generazione.
Verso il dopo PNRR: consolidare un’infrastruttura nazionale per il digitale avanzato
L’approvazione di HAQCES e FederAI conferma l’efficacia delle iniziative di rafforzamento del sistema della ricerca e dell’innovazione promosse dal Ministero dell’Università e della Ricerca e rappresenta un passaggio importante nel percorso di evoluzione del Centro Nazionale ICSC oltre l’orizzonte temporale del PNRR.
Attraverso questi nuovi progetti, il Centro Nazionale consolida il proprio ruolo di asset strategico del Paese e si proietta verso una fase di sviluppo caratterizzata dal potenziamento e dall’evoluzione dell’infrastruttura nazionale integrata di Supercalcolo, Cloud e Quantum Computing, favorendo un utilizzo sempre più diffuso di queste risorse da parte di imprese, pubbliche amministrazioni e comunità scientifiche.
La prospettiva è quella di abilitare nuovi servizi e modelli di innovazione lungo l’intero continuum Edge-Cloud-HPC, valorizzando gli investimenti realizzati negli ultimi anni e creando le condizioni per una crescita sostenibile, inclusiva e competitiva dell’ecosistema italiano della ricerca e dell’innovazione. Grazie alla collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca, grandi imprese e pmi innovative, ICSC continuerà a trasformare l’eccellenza scientifica nazionale in soluzioni concrete per affrontare le grandi sfide tecnologiche, industriali e sociali del futuro.