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Da Correggio a Guercino, i capolavori su carta dei Duchi d'Este

06/03/2018

Da liberi studi d’invenzione fino a veri e propri disegni preparatori: la Galleria Estense di Modena apre la stagione espositiva 2018 con un'iniziativa di grande raffinatezza. La scelta ha riguardato alcuni dei grandi maestri emiliani (Correggio, Lelio Orsi, Annibale e Agostino Carracci, Guido Reni e Guercino) già presenti in Galleria Estense con le loro opere pittoriche. L’esposizione "Da Correggio a Guercino. Capolavori su carta della collezione dei duchi d’Este"consente dunque al visitatore di fare raffronti diretti tra disegni e dipinti, e gettare uno sguardo diverso sullo stile, la tecnica e i segreti del comporre di grandi maestri del Cinque e Seicento.
 
I disegni oggi in Galleria Estense provengono da vicende plurisecolari. Le fonti suggeriscono la presenza di alcuni capolavori di grafica già nei celebri camerini di Alfonso I d’Este, nel Castello di Ferrara. È però soprattutto nel corso del Seicento che i duchi d’Este, ormai trasferiti a Modena, danno vita a una vera e propria raccolta moderna di disegni. Essa culmina negli anni di Alfonso IV (1658-1662), quando il Palazzo Ducale ospita, assieme alla celeberrime gallerie di pittura e di sculture, antichità e meraviglie, anche una delle più ricche e variegate collezioni grafiche del tempo paragonabile a quella fiorentina del cardinale Leopoldo de’ Medici.

Gli inventari consentono di stimare in più di 2.840 i fogli di cui si componeva, e che contavano esemplari dei maggiori maestri. Con il XVIII secolo tuttavia iniziano progressive traversie e dispersioni che raggiungono il punto più critico con le spoliazioni napoleoniche. La quasi totalità dei circa 1300 disegni trasferiti in Francianon tornerà più a Modena e ancora oggi costituiscono parte fondamentale delle collezioni del Museo del Louvre.

«L’esposizione presenta undici opere, selezionate fra gli oltre ottocento disegni delle nostre collezioni, di alcuni fra i più grandi maestri del Cinquecento e Seicento italiano, in un arco cronologico che idealmente corre da Correggio a Guercino», commenta la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli. «La mostra continua la serie di appuntamenti della Galleria Estense pensati come "finestre" sulle opere del museo solitamente non visibili, per ragioni conservative o di spazio, appartenenti alle ricche collezioni estensi: una serie avviata lo scorso anno con l’esposizione dedicata alle matrici lignee, proseguita con la mostra sulla miniatura ebraica, che oggi continua con l’attuale allestimento di questa selezione di opere grafiche su carta e pergamena e che già prevede, per il prossimo futuro, un progetto dedicato al medagliere estense».

FOTO. In alto, da sinistra: "Agostino Carracci, Eolo custode dei venti", "Ludovico Carracci, Flora"

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