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Pelliconi, da Ozzano tappi a corona per tutte le birre del mondo

06/03/2018

I tappi a corona sono un brevetto statunitense e oggi l'unica azienda a produrli negli Usa è italiana. Anzi, bolognese. La Ditta Angelo Pelliconi, oggi Pelliconi Spa, è nata nel '39 da un piccolo produttore di minuteria metallica che un giorno vide un tappo su una bottiglia americana e volle rifarlo. Marco Checchi, amministratore delegato, terza generazione della famiglia Pelliconi in azienda: fu davvero così facile? «Non troppo, se considera che un acciaio così sottile per farne tappi in Italia a quei tempi era irreperibile». La rimonta oggi è definitiva: siete leader mondiali. Com'è successo? «Abbiamo avuto il vantaggio di avere tanti piccoli clienti fidelizzati, divenuti poi molto importanti con la concentrazione del settore beverage. E credo che i clienti da sempre apprezzino di noi soprattutto l’affidabilità e  la capacità di innovazione».

La ditta di tappi a corona Angelo Pelliconi (DAP è la sigla che si trova ancora oggi stampigliata nei bordi dei suoi tappi) è nata nel 1939 a Bologna, dalle parti di via Murri, e oggi è leader mondiale nelle chiusure in metallo e plastica per il packaging alimentare (l'esempio tipico sono i tappi delle bottiglie di birra). 

La sede è a Ozzano, dove si trova anche uno sei sette stabilimenti produttivi nel mondo, per 1.700 dipendenti totali e oltre 30 miliardi di tappi prodotti all'anno. Oltre a Ozzano, dove lavorano 190 persone, ci sono Atessa (Chieti), Il Cairo (Egitto), Orlando (Florida), Suzhou (Cina), Murbad e Goa (India, acquisiti a 2017). A questi si aggiungono cinque filiali commerciali estere.

L'azienda devolve ogni anno parte dei guadagni a favore della ricerca scientifica e per il sostegno di attività sociali, artistiche e culturali e investe il 3% del giro di affari in ricerca e sviluppo. Il 2017 si è chiuso con un fatturato di 150 milioni di euro (+11% sul 2016 e +15% sul 2015). L'export vale il 90%, e i mercati principali sono Cina, Usa, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Australia, Portogallo e Africa.

Leggi l'intervista integrale e la videointervista a Marco Checchi sul Resto del Carlino Bologna

Scarica l'articolo dal sito di Confindustria Emilia Area Centro - Premio Mascagni edizione 2018