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ARGOMENTO:

Premio Mascagni

Ad Argelato, in provincia di Bologna, la Esseti produce circuiti stampati e ha raffinato la sua tecnologia. Zanella: "Andiamo oltre i prodotti standard"

La modenese Progea è attiva nel settore dell’automazione. Il CEO Fiorani: "Realizziamo prodotti aperti, semplici e flessibili".

Stefano Talami, chief executive officer, spiega come l'azienda di Formigine aiuta le aziende a parare gli attacchi informatici

Si sono conosciuti quando lavoravano alla Ferrari e hanno deciso di condividere le proprie competenze per creare una società di consulenza specializzata in supply chain, le strategie di gestione e ottimizzazione della fornitura aziendale. Così Marcello Carretta, Roberto Ferrari e Francesco Tonolo hanno fondato Makeitalia: nata come startup, negli anni è diventata una società da 90 dipendenti e un fatturato che nel 2019 è arrivato a 8 milioni e 700mila euro.

Un materiale antico e sempre più prezioso, che per trovare spazio nel mondo dominato dal digitale deve per forza sposare i concetti di innovazione e qualità. Parliamo della carta stampata, declinata secondo la visione di Tipografia Altedo, azienda di lungo corso che, grazie agli sforzi dell’amministratore delegato  Mattia Trentini e del suo team, ha saputo fare tesoro del passato e puntare forte sul futuro.

Non c’è casa italiana che non ne abbia una. È un indovinello? No, una semplice constatazione: tutti quanti entriamo quasi quotidianamente in contatto con un’etichetta della società Imprima, applicata su un prodotto alimentare o biomedicale, meccanico o informatico. Ecco due esempi di marchi, ma la lista sarebbe lunghissima: Ferrero Rocher e Lavazza. La Imprima è un’azienda con sede a Vigarano Mainarda, a pochi chilometri da Ferrara in direzione Modena, con uno stabilimento di 6mila metri quadrati. Può vantare una splendida storia di creatività, impegno, sacrificio e tanta passione, originata dal fondatore, Pantaleo Ingrosso, un imprenditore salentino che sposò una signora ferrarese e dette vita a quella che era una microazienda. Da qualche tempo è affiancato dai figli Federico e Michelangelo.

Dolci, paste, pasticcini, torte gelato in scatole di cartone, eleganti e colorate. Al tempo del Covid 19 il 'portadolci' 'Bombonette', azienda della Bassa modenese, è uno degli 'oggetti' da asporto più amati nelle case degli italiani. Un packaging ricercato anche in Europa e negli Usa. "Abbiamo contribuito a rendere meno duro questo drammatico periodo", dichiara l'ad e direttore commerciale di Bombonette Daniele Setti, che dal 2008 affianca il padre Fiano in azienda. È lui, infatti, il cavalier Fiano Setti a fondare, nel '93, Bombonette.

Un settore molto ampio quello servito dalla Zadi di Carpi, che progetta e produce componentistica elettromeccanica per il settore automotive, agricolo ed industriale: sviluppa progetti in co-design per i più prestigiosi costruttori mondiali di motocicli, veicoli ricreazionali, minivetture e trattori e vanta una vasta gamma di componenti. Come spiega Renato Bruno, Ceo dal 2014.


Una delle sfide più pressanti con cui la nostra comunità dovrà confrontarsi, in particolare in questa nuova fase di convivenza con il Coronavirus, è quella legata alle garanzie di sicurezza negli ambienti di lavoro. Un'eccellenza in questo campo Bologna già la possedeva: i Laboratori Bio 5.

Parla Giovanni Misté, l’ad della ‘costola’ italiana di Tns, azienda specializzata nelle tecnologie applicate ai pagamenti: dai modem al Pos

Da quarant'anni sono duri come l'acciaio, anzi lo lavorano, lo modellano. Con successo. Sono le Officine Barbieri, realtà produttiva ubicata nell'Emilia profonda, in una località del Comune di Bondeno, nel Ferrarese, per la precisione a Scortichino. Qui il titolare, Nicola Barbieri, 85 anni, fa il punto della situazione.


Si chiamano gruppi a squadro, gioiellini tecnologici che rendono possibile il moto angolare: queste parti meccaniche che permettono di cambiare la direzione del moto sono, dal 1986, il cuore della produzione della Dz Trasmissioni di Zola Predosa, guidata da Claudio Pullega.

È il classico esempio di come la ricerca sia fondamentale per garantire lo sviluppo. Insomma: senza la ricerca la produzione non decolla. Stiamo parlando della GFC Chimica, un’interessante quanto innovativa realtà industriale nata a cavallo del nuovo millennio alla periferia nord di Ferrara, in forte crescita negli ultimissimi anni. Si occupa di vernici. Titolare e amministratore delegato è Dario Cervellati, 44 anni, una laurea in storia contemporanea, poi l’ingresso in azienda con il padre Gianfranco, il fondatore.

Nel 2016, dopo alcuni passaggi di proprietà, dal gruppo Averna alla Campari, Casoni Fabbricazioni Liquori, azienda nata nel 1814, è tornata tutta finalese. Tre soci, Piergiorgio Pola, Paolo Molinari e Alessandro Fabbri, hanno acquisito l’impresa che produce oltre 18 milioni di bottiglie l’anno ed esporta in tutto il mondo.

Nell’azienda di Salvaterra (Re) fondata nel 1987 dall’ingegnere Franco Stefani si realizzano magazzini verticali gestiti elettronicamente, che permettono l’ottimizzazione delle scorte, il risparmio fino al 90% di spazio a terra e un sensibile aiuto agli operatori, che diventano da manutentori a supervisori dei processi.

L’azienda modenese porta avanti da più di 30 anni un’idea innovativa: arredare con il verde e la natura ogni spazio in cui si vive, non solo il giardino di casa, ma anche il balcone, il cortile, l’ufficio. Il punto di forza è la consulenza progettuale che consente di realizzare outdoor design.

Riprende il Premio Paolo Mascagni Imprese che crescono, arrivato alla nona edizione. La prima azienda coinvolta è la Minelli Utensili. Salvatore Minelli nel 1987 lasciò la Marelli e si mise in proprio. Fu un’opportunità da cogliere al volo, ma anche uno di quei rischi che non tutti avrebbero il coraggio di affrontare. Minelli partecipò anche a un’esperienza nel settore auto della Ddr. "La passione per ciò che si fa era e resta la chiave di tutto", spiega il fondatore dell'azienda bolognese, "sia quando avevamo quattro clienti sia ora che ne abbiamo più di 80, e io ho sempre e solo fatto il mio lavoro, da contoterzista e a beneficio dei player della grande produzione".

L'azienda di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, fondata dieci anni fa da Adamo Venturelli si è aggiudicata l'ottava edizione del Premio istituito da Confindustria Emilia, in collaborazione con il Resto del Carlino, e dedicato alle "imprese che crescono".

Se esiste un comparto nel quale l’industria bolognese si misura quotidianamente con le vette internazionali di settore, insegnando spesso agli altri, da diversi decenni, come fare il mestiere, quello è il packaging. Ed è proprio a contatto con questo ecosistema di eccellenza che, ormai 50 anni fa, nacque Crei, lo sviluppatore, produttore e distributore di riscaldatori elettrici che, guidato dal presidente Denis Felletti, ha fatto della sede di Cadriano una testa di ponte per raggiungere il mondo.


Recuperare è l’imperativo categorico della Zoffoli metalli, azienda con sede a Tamara di Copparo, Ferrara, sulla cresta dell’onda per la capacità di dare risposte concrete al proprio segmento di mercato e per l’attualità del prodotto che tratta, legato all’ambiente e alla sua difesa. Il riciclo dei materiali di scarto, ferrosi e non, è il core business di questa realtà produttiva che ha come titolare Alessandro Zoffoli, alle cui spalle campeggia una storia familiare, con radici a Gambettola, nel forlivese, avviata dal nonno Giuseppe, e proseguita dal padre Pietro e dal fratello Roberto. Il futuro, intanto, è già cominciato con la figlia Debora e i nipoti Mirco ed Emanuele.