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ARGOMENTO:

Premio Mascagni

Si chiamano gruppi a squadro, gioiellini tecnologici che rendono possibile il moto angolare: queste parti meccaniche che permettono di cambiare la direzione del moto sono, dal 1986, il cuore della produzione della Dz Trasmissioni di Zola Predosa, guidata da Claudio Pullega.

È il classico esempio di come la ricerca sia fondamentale per garantire lo sviluppo. Insomma: senza la ricerca la produzione non decolla. Stiamo parlando della GFC Chimica, un’interessante quanto innovativa realtà industriale nata a cavallo del nuovo millennio alla periferia nord di Ferrara, in forte crescita negli ultimissimi anni. Si occupa di vernici. Titolare e amministratore delegato è Dario Cervellati, 44 anni, una laurea in storia contemporanea, poi l’ingresso in azienda con il padre Gianfranco, il fondatore.

Nel 2016, dopo alcuni passaggi di proprietà, dal gruppo Averna alla Campari, Casoni Fabbricazioni Liquori, azienda nata nel 1814, è tornata tutta finalese. Tre soci, Piergiorgio Pola, Paolo Molinari e Alessandro Fabbri, hanno acquisito l’impresa che produce oltre 18 milioni di bottiglie l’anno ed esporta in tutto il mondo.

Nell’azienda di Salvaterra (Re) fondata nel 1987 dall’ingegnere Franco Stefani si realizzano magazzini verticali gestiti elettronicamente, che permettono l’ottimizzazione delle scorte, il risparmio fino al 90% di spazio a terra e un sensibile aiuto agli operatori, che diventano da manutentori a supervisori dei processi.

L’azienda modenese porta avanti da più di 30 anni un’idea innovativa: arredare con il verde e la natura ogni spazio in cui si vive, non solo il giardino di casa, ma anche il balcone, il cortile, l’ufficio. Il punto di forza è la consulenza progettuale che consente di realizzare outdoor design.

Riprende il Premio Paolo Mascagni Imprese che crescono, arrivato alla nona edizione. La prima azienda coinvolta è la Minelli Utensili. Salvatore Minelli nel 1987 lasciò la Marelli e si mise in proprio. Fu un’opportunità da cogliere al volo, ma anche uno di quei rischi che non tutti avrebbero il coraggio di affrontare. Minelli partecipò anche a un’esperienza nel settore auto della Ddr. "La passione per ciò che si fa era e resta la chiave di tutto", spiega il fondatore dell'azienda bolognese, "sia quando avevamo quattro clienti sia ora che ne abbiamo più di 80, e io ho sempre e solo fatto il mio lavoro, da contoterzista e a beneficio dei player della grande produzione".

L'azienda di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, fondata dieci anni fa da Adamo Venturelli si è aggiudicata l'ottava edizione del Premio istituito da Confindustria Emilia, in collaborazione con il Resto del Carlino, e dedicato alle "imprese che crescono".

Se esiste un comparto nel quale l’industria bolognese si misura quotidianamente con le vette internazionali di settore, insegnando spesso agli altri, da diversi decenni, come fare il mestiere, quello è il packaging. Ed è proprio a contatto con questo ecosistema di eccellenza che, ormai 50 anni fa, nacque Crei, lo sviluppatore, produttore e distributore di riscaldatori elettrici che, guidato dal presidente Denis Felletti, ha fatto della sede di Cadriano una testa di ponte per raggiungere il mondo.


Recuperare è l’imperativo categorico della Zoffoli metalli, azienda con sede a Tamara di Copparo, Ferrara, sulla cresta dell’onda per la capacità di dare risposte concrete al proprio segmento di mercato e per l’attualità del prodotto che tratta, legato all’ambiente e alla sua difesa. Il riciclo dei materiali di scarto, ferrosi e non, è il core business di questa realtà produttiva che ha come titolare Alessandro Zoffoli, alle cui spalle campeggia una storia familiare, con radici a Gambettola, nel forlivese, avviata dal nonno Giuseppe, e proseguita dal padre Pietro e dal fratello Roberto. Il futuro, intanto, è già cominciato con la figlia Debora e i nipoti Mirco ed Emanuele.

Un mondo verde e basato sull’innovazione, dove ciò che l’industria getterebbe via diviene linfa per la crescita di domani. E dove valorizzando i sottoprodotti in maniera intelligente usando le tecnologie di oggi si crea la stessa energia di cui si ha bisogno ma si evita di immettere in atmosfera ossido di carbonio. È quanto fa la Igw di Calderara di Reno (acronimo di Innovative Green World) sotto la guida dell’amministratore Claudio Orsi.

È persino banale ricordare quanto oggi sia importante, anzi strategica, la comunicazione. Ma dipende da come la si fa. E bene lo sanno i professionisti come Luca Targa di Inside Comunicazione. Sedi a Ferrara e a Milano, la società conta una trentina di collaboratori e un fatturato che sfiora i due milioni, in costante crescita e con un forte impegno sul fronte dell’innovazione e della formazione. Moltissimi i riconoscimenti: la sala riunioni dell’azienda è infarcita di coppe, targhe, diplomi e riconoscimenti vari.

Nell’anno del centenario di Filicori Zecchini, i marchi di fabbrica di questa eccellenza bolognese del caffè restano continuità e innovazione, con Luigi Zecchini e i fratelli Luca e Costanza Filicori ad assicurare la prima, ma puntando però forte sulla seconda. In tre generazioni si è passati da una rivendita nel centro città a un grande gruppo industriale.

PREMIO MASCAGNI

Lo Scatolificio Medicinese oggi è guidato dai fratelli Cristina e Andrea Tullini, seconda generazione della famiglia dei fondatori. Due titolari giovani e motivati, con alle spalle una solida tradizione. L’azienda è nata nel 1974 nel cuore di un distretto che ha fatto del packaging uno stile di vita e dell’innovazione l’espressione della continuità del lavoro quotidiano.

“Dottori dell'olio”: non esiste appellativo più adeguato per indicare la Oilsafe di Modena, specializzata nella costruzione di banchi di prova e sistemi oleodinamici customizzati nel settore oleodinamico e automotive. Tra i suoi clienti annovera nomi come Ferrari, Maserati, Rfi Ferrovie Italiane, Enel, Gruppo Bosch. È il punto di riferimento del mercato per le tecnologie di controllo della contaminazione e dei test di componenti meccanici. “Vogliamo dare il nostro contribuito per ridurre il costo del ciclo di vita utile delle macchine, aumentandone l'efficienza e la vita utile e di conseguenza ridurre le emissioni inquinanti”, spiega il titolare e ad Alessandro Campi.

La schiuma poliuretanica è uno dei prodotti più versatili in natura. Un materiale tanto leggero quanto resistente, capace di assumere le forme più svariate. Questa la forza della Duna Corradini, numero uno al mondo nel mercato delle schiume poliuretaniche espanse rigide. A pochi chilometri da Carpi (Modena), nello stabilimento di Soliera, si sviluppa, produce e commercializza schiuma poliuretanica in blocchi, lastre, pezzi speciali e sistemi liquidi, oltre ad adesivi poliuretanici e resine epossidiche. Come racconta l’ingegner Marta Brozzi, amministratore delegato e presidente del cda.

Oleodinamica: un’eccellenza diffusa lungo la via Emilia, tanto quanto il food e l’automotive. Il distretto è tra i leader mondiali del settore. Tra le aziende che lo rendono tale c’è Hansa Tmp, realtà modenese dal respiro internazionale che negli anni ha vissuto un’evoluzione significativa: studio di progettazione prima, produttore a tutti gli effetti e distributore esclusivo di colossi come Kawasaki poi. Come spiega Silvia Pecorari, titolare dell’impresa assieme ai genitori Antonio ed Emanuela.

Non macchine da caffè, ma macchine per ‘fare’ il caffè. O, meglio, impianti di precisione e macchinari industriali di ogni dimensione e buoni per le più diverse esigenze, realizzati, assieme ai relativi sistemi di gestione, da un’azienda che da oltre 30 anni occupa una posizione di rilievo nel settore internazionale della torrefazione. Parliamo della Sta Impianti di Crespellano, fondata nel 1988 e guidata, ancora oggi, dal presidente Gabriele Drusiani.

È uno dei must di Ferrara. Nelle ceste natalizie (e non) lo si trova accanto alla salama da sugo, al pampepato e ai cappellacci. Stiamo parlando dello Zabov, il liquore di punta delle Distillerie Moccia, un’azienda di proprietà della famiglia Ori condotta da Cinzia, una delle quattro figlie di Primo, che la rilevò all'inizio degli anni ’70 da Luigi Moccia, inventore della ricetta. Lo Zabov, certo, ma non solo: altri interessanti liquori rientrano nel «paniere» di questa bella e moderna azienda che sorge nella zona ovest della città. Cinzia Ori, imprenditrice di successo, già dirigente di Unindustria Ferrara, ricopre i ruoli di amministratore delegato e direttore generale.

Un colosso cooperativo privato nel settore dell’energia e del gas, con un fatturato 2018 a quota 257 milioni, al servizio (all'80%) delle multiutilities, degli enti pubblici, e dei privati per il 20%. A Concordia, nel cuore della Bassa modenese colpita dal sisma del 2012, Cpl Concordia, 1.550 occupati (in crescita), a capo di un gruppo di oltre 30 società controllate, è un’altra realtà imprenditoriale vigorosamente rinata dalle ‘macerie’. Al dottor Paolo Barbieri, da un anno presidente del cda, il compito di guidare la cooperativa, che quest'anno ha compiuto 120 anni di vita, verso le sfide future del mercato internazionale.

Il drammatico sisma di maggio 2012, la delocalizzazione, la ricostruzione, il passaggio di proprietà nel dicembre dello stesso anno. Tappe significative, spesso difficili, percorse dalla multinazionale biomedicale Baxter (ex Gambro Dasco) con impegno e tenacia tali da rendere oggi il sito di Medolla, con 540 dipendenti, non solo punto d’eccellenza nel panorama della Silicon Valley della Bassa modenese, ma efficiente e strategico a livello internazionale. “Per noi e per i nostri dipendenti è motivo di orgoglio” dichiara Cristiano Salvadeo, general manager di Baxter Medolla.