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Inaugurati due nuovi laboratori di HPE COXA

15/10/2020

I due megatrend dell’oggi che sono già futuro, l’e-mobility e le applicazioni dell’intelligenza artificiale (AI), diventano due laboratori all’interno di HPE COXA, azienda modenese che si occupa di sviluppo prodotto e opera nei settori automotive, motorsport, off highway, automation solution e difesa, fornendo servizi di ingegneria, progetti e prodotti.

Come per altre esperienze già in essere (ultima delle quali è stata MEKANÉ, la Scuola di Alta Formazione in High Performance Engineering, inaugurata in HPE COXA nel luglio 2019), anche la realizzazione di questi due progetti sono in collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La presentazione è avvenuta stamane, alla presenza di numerose autorità del mondo istituzionale, imprenditoriale e universitario. 

“Quella della collaborazione con l’università”, chiarisce Piero Ferrari, presidente di HPE COXA, “è una strada che abbiamo intrapreso da molti anni, e con risultati davvero significativi. Lavorare per l’innovazione, anche per un’impresa che è inserita pienamente nel mercato, significa mantenere costantemente viva la fiamma della ricerca e applicarne i risultati a progetti industriali. Il rapporto con i centri di ricerca diventa un costante reciproco stimolo che contribuisce alla crescita dell’intero sistema”.

Dopo i saluti del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, è spettato al CEO dell’azienda modenese Andrea Bozzoli illustrare i due nuovi laboratori che hanno sede in azienda. È seguito poi l’intervento del Magnifico Rettore di Alma Mater Studiorum Università di Bologna Francesco Ubertini, del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro, e le conclusioni del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Per una realtà come HPE COXA l’affermazione che il capitale primario di un’impresa è nelle sue risorse umane è diventato un vero e proprio assioma. “Da tempo abbiamo compreso che per essere competitivi nel nostro lavoro dobbiamo non solo selezionare ma contribuire a formare direttamente i laureati che si occuperanno di sviluppare i nostri progetti”, afferma Bozzoli. “E questo è maggiormente valido parlando di temi innovativi come l’e-mobility e l’intelligenza artificiale, che si stanno evolvendo a grande velocità, con implicazioni straordinarie per l’industria e la società”.

Per ottimizzare le competenze e le esperienze anche formative”, prosegue il CEO di HPE COXA, “abbiamo ulteriormente rafforzato l’alleanza strategica con l’università, creando questi laboratori. Per entrambi, l’obiettivo è che i giovani con il mondo della formazione universitaria accumulano esperienza, qui si mettono alla prova ed entrano nel mondo del lavoro.

Il primo dei laboratori, ai-LAB, in collaborazione con Unibo, che si propone di approfondire l’Intelligenza artificiale a diversi settori produttivi, è l’occasione per HPE COXA di espandere la propria attività al di fuori dell’automotive. Il laboratorio ha già all’attivo sei ingegneri e anche la realizzazione di alcune applicazioni in diversi campi.

“È un settore in forte sviluppo, nei prossimi cinque anni il mondo investirà tre trilioni di dollari per applicazioni di intelligenza artificiale a 360 gradi in tutti i settori”, ricorda Bozzoli. “La motivazione per cui abbiamo deciso di intraprendere questo progetto è che le applicazioni di AI, indipendentemente dal settore di riferimento, si basano su delle competenze non solo informatiche, ma anche ingegneristiche tipiche degli ingegneri che fanno ‘simulazione’. In HPE COXA abbiamo una sessantina di ingegneri specializzati in questo ambito, e grazie a loro allargheremo il nostro campo di intervento”.

Il secondo, e-LAB, in collaborazione con Unimore e Unibo, è già una realtà: i 13 giovani ingegneri scelti per questo percorso sono al lavoro da un anno per disegnare, progettare e costruire un motore elettrico. E il “dimostratore”, l’esemplare unico che è uscito dalle loro mani, è stato mostrato oggi al pubblico. “Non so se è apprezzabile per i non addetti ai lavori”, commenta Bozzoli, “ma questo gruppo di giovani in meno di un anno ha ‘fisicamente’ costruito un motore”.

“L'intelligenza artificiale e la mobilità sostenibile”, ha commentato il Rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini, “sono due temi fondamentali per il nostro futuro, su cui l'Università di Bologna ha molto investito negli ultimi anni: l'avvio di questi laboratori è un nuovo passo avanti in questa direzione, particolarmente rilevante anche perché rafforza il legame con un'importante realtà aziendale del nostro territorio come HPE COXA.  Sono certo che questa contaminazione tra università e impresa permetterà di mettere a punto sistemi evoluti pronti per essere applicati in molteplici contesti: già oggi possiamo vedere i primi risultati di questa collaborazione, e sono convinto che molte altre novità arriveranno in futuro”.

“L’impegno di HPE COXA sul fronte della innovazione e della ricerca tecnologica è incessante, così come è proficuo il suo rapporto col sistema universitario e, segnatamente, con l’Università di Modena e Reggio Emilia”, ricorda il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro. “La creazione all’interno dell’azienda modenese di due nuovi avanzati laboratori, 'ai LAB' ed 'e Lab', muove in continuità con una linea di sviluppo aziendale che si appoggia su qualificate partnership, come quelle universitarie, aperte all’inserimento e valorizzazione di tanti giovani neolaureati. In particolare, il laboratorio 'e LAB' vede la convergenza degli sforzi di HPE, Unimore e Università di Nottingham che partecipano congiuntamente ad un progetto di mobilità elettrica che ha già consentito ad un gruppo di giovani ingegneri di disegnare, progettare e costruire e realizzare un motore elettrico, 'dimostratore', unico che parteciperà al Campionato Formula Student, riservato annualmente a team universitari”.