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Festivalfilosofia 2026: quale ordine dal “caos”?

09/07/2026

L'immagine ufficiale del Festivalfilosofia 2026
L'immagine ufficiale del Festivalfilosofia 2026

Dedicato al tema caos, il festivalfilosofia 2026 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo da venerdì 18 a domenica 20 settembre. Giunto alla ventiseiesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno oltre 150 e tutti gratuiti.

Piazze e cortili ospiteranno 57 tra lezioni magistrali e dibattiti. Quella attuale è un’epoca di dissoluzione di vecchi ordini, eventi catastrofici e processi profondi di cambiamento sul piano politico, scientifico e climatico. Il festival mostrerà che questo processo, pur complesso e a volte imponderabile, non è privo di logica. Incertezza e disordine sono parole-chiave fondamentali per capire molte teorie scientifiche, ma anche per comprendere le trasformazioni della società. Funzionano così i mercati, il clima e la geopolitica, ma anche la scienza e l’evoluzione. E inoltre crisi radicali, vere e proprie fini di mondi culturali, hanno sempre caratterizzato la storia, generando novità. A questo insieme di questioni il programma darà un inquadramento con le risorse del linguaggio filosofico.

Anche quest’anno Confindustria Emilia sostiene il festivalfilosofia e organizza una Lectio magistralis, in programma venerdì 18 settembre alle 18 in Piazza Grande a Modena. Protagonista dell’appuntamento dal titolo “Computazione. Efficienza o incertezza?” sarà Paolo Zellini, già professore di Analisi numerica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.
Zellini ha dedicato le sue ricerche a una disamina dell’evoluzione del pensiero matematico attraverso il concetto di infinito e a un approfondimento della nozione di numero in una prospettiva che abbraccia e mette in gioco tutta la storia del pensiero non solo occidentale. Più di recente si è volto a uno studio delle procedure algoritmiche, sia per le loro valenze nella teoria degli insiemi e delle classi, sia per la nozione di efficienza, soprattutto in relazione all’esecuzione algoritmica delle macchine. Nel corso della sua lezione, Zellini mostrerà come si possa calcolare il caos, discutendo l’importanza della matematica nei sistemi complessi: in gioco c’è la proporzione tra efficienza e affidabilità delle procedure algoritmiche.

L’edizione 2026, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, presenta diciotto voci nuove e oltre venti relatrici. Tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri: Rosi Braidotti, Massimo Cacciari, Barbara Carnevali, Adriana Cavarero, Ivano Dionigi, Donatella Di Cesare, Elena Esposito (Lectio Gruppo Aimag), Roberto Esposito, Maurizio Ferraris (Lectio Gruppo Hera), Simona Forti, Nadia Fusini, Umberto Galimberti (Lectio Rotary Club Gruppo Ghirlandina), Carlo Galli, Matteo Lancini, Silvia Lippi, Anna Maria Lorusso (Lectio Coop Alleanza 3.0), Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli (Lectio BPER Banca), Gianfranco Ravasi, Massimo Recalcati. Tra chi è al “debutto”: Guido Tonelli, Alfio Quarteroni, Carissa Véliz, Serenella Iovino, David Armitage, Luke Kemp, Mario Del Pero, Pierre Charbonnier, Mariarosaria Taddeo, Carlo Ossola.

Il festival include anche una “Lectio Michelina Borsari”, in memoria della sua storica direttrice e in collaborazione con la famiglia, per valorizzare una giovane relatrice, che per questa edizione sarà Valentina Moro.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiose e studiosi autorevoli commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema del caos.
Per il pubblico del web, sarà approntato un programma di dirette di lezioni sui canali del festival, in attesa della pubblicazione dell’intero programma la settimana successiva alla manifestazione.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Mentre diversi appuntamenti espositivi faranno emergere il connubio di caos e creatività nei processi artistici, alcuni appuntamenti performativi metteranno in scena il caos contemporaneo e le sue implicazioni: così Mario Tozzi a proposito delle responsabilità umane nei confronti del cambiamento climatico, Andrea Pennacchi sul mai abbastanza maledetto male della guerra, e il collettivo de La Ragione di Stato su come anche lo sport mondiale, soprattutto il calcio, rispecchi le follie e gli eccessi della geopolitica.
Quasi 40 le mostre e installazioni proposte in occasione del festival da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private. L’insieme del programma creativo coinvolge e sintonizza tematicamente una rete di circa 200 partner culturali.

Il festival è promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.

Tutte le informazioni su festivalfilosofia 2026 sono sul sito https://www.festivalfilosofia.it/

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