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Fervi: "Macchine e attrezzi non hanno più confini"

16/02/2021

Nel 2006 è stato designato vincitore nazionale del prestigioso Premio ‘L’Imprenditore dell’Anno’ che viene attribuito ai capitani di impresa che si sono distinti per talento, intraprendenza e impegno. L’anno dopo è stato insignito del ID People Award 2007 nella sezione ID Limelight, attribuito alle persone che più hanno attratto i media per le idee rivoluzionarie sulle possibili applicazioni nel campo dell’identificazione automatica.
Roberto Tunioli, presidente e CEO di Fervi, realtà che si rivolge alle industrie di tutto il mondo, piccole e grandi, per offrire macchine, utensili, attrezzi e ciò che è necessario per muovere le manifatture, racconta l’evoluzione dell’azienda, strettamente collegata alla sua ascesa di capitano d’impresa.

Come nasce Fervi e in che modo si è sviluppata sul mercato? “Nasce nel 1978 con il nome Veprug, presentandosi sul mercato con un catalogo specifico nel mondo delle macchine utensili ed accessori. Una realtà importante della zona che nel tempo ha cercato di promuovere più il prodotto che il brand. Fervi era infatti uno dei marchi all’interno del catalogo”.

Poi nel 2011 arriva la svolta. “Dopo 20 anni di successi alla guida di un’importante azienda internazionale, ho deciso di investire la mia liquidazione sull’attuale Fervi, con un obiettivo chiaro: dare un’impronta manageriale in grado far crescere l’azienda con una visione a medio e lungo termine. Questi dieci anni, oltre all’individuazione del nome e del colore Fervi, all’identificazione del mercato di riferimento Mro (Maintanance, repair and operation), sono stati forieri di successi sintetizzabili in alcuni numeri”.


Leggi l'intervista integrale su Il Resto del Carlino

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