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Hera-Elettromeccanica Tironi, più energia per Modena

24/11/2021

È stato inaugurato a Modena Est il nuovo impianto di Hera costruito con l'aiuto di Elettromeccanica Tironi. Con un investimento di circa 7,5 milioni di euro Hera ha messo in campo una nuova tecnologia per migliorare la resilienza del sistema di distribuzione locale da un lato e, dall’altro, per assicurare a Modena la capacità elettrica necessaria al suo sviluppo produttivo.

"Un investimento lungimirante che anticipa le future necessità derivanti dalla transizione energetica, in linea con quanto previsto dal Gruppo Hera all’interno del proprio piano industriale", ha affermato l'ad del Gruppo Hera Stefano Venier. 'In particolare, la multiutility con Inrete Distribuzione Energia ha elaborato un modello previsionale che stima, entro il 2050, incrementi del fabbisogno elettrico medio annuo nell’ordine del 25%".

"La minicentrale sarà ecologica e smart", ha commentato Matteo Tironi, ad dell'azienda modenese. "Siamo felici di aver partecipato a questo importantissimo progetto per la nostra città fornendo i 2 trasformatori da 50 MVA in estere naturale, i due complessi a bobina mobile (bobine di Petersen) e due trasformatori formatori di neutro".

Un cuore pulsante per l’approvvigionamento dell’energia elettrica, il quinto in città, che offrirà nuova potenza. "Il sistema manifatturiero dell'Emilia-Romagna non è in grado di reggere se non ha la garanzia delle sue reti", ha commentato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla. "Il tema dell’elettrico è ormai fondamentale e sono investimenti del genere a fare la differenza".

Per il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, "con questo trasformatore consentiamo alla nostra comunità di ricevere energia in modo potenziato. Abbiamo più di 160 milioni di investimenti privati sul tavolo che stiamo sbloccando, tutte imprese già presenti sul territorio che vogliono potenziarsi, aumentare l’occupazione e, partendo da Modena, stare nel mondo".

Quella inaugurata a Modena Est è la prima di una serie di cabine primarie che saranno realizzate entro il 2025, a Modena e non solo: anche a Madonna dei Baldaccini, nel comune di Pavullo, è infatti in corso di progettazione una nuova cabina primaria, e in tutto il territorio appenninico modenese è in atto una vasta attività di rinnovamento e potenziamento delle linee elettriche aeree più soggette a eventi atmosferici estremi quali vento, neve e ghiaccio: un piano per la resilienza delle reti elettriche che impegnerà investimenti per quasi 9 milioni di euro e coinvolgerà circa 65 km dell’infrastruttura che serve la montagna modenese.