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Stoorm5: “NIS2, due casi di studio concreti di aziende industriali”

25/02/2026

NIS2, due casi di studio concreti di aziende industriali”. Questo il titolo dell’incontro online organizzato lo scorso 12 febbraio da Stoorm5 nell’ambito dell’iniziativa Associati x Associati, tramite la quale Confindustria Emilia Area Centro mira a favorire occasioni di incontro e scambio di buone pratiche offrendo agli associati l’opportunità di far conoscere la propria realtà industriale e condividere progetti ed esperienze.

Il webinar ha mostrato come la direttiva NIS2 stia diventando, per molte imprese industriali, l’occasione per ripensare in profondità governance, sicurezza OT e continuità operativa, grazie anche alla condivisione delle esperienze concrete di Gruppo Amadori e Gruppo SGR.

Fin dall’inizio dell’incontro è stato chiarito un punto: NIS2 non è una norma “solo IT”, ma riguarda i processi aziendali e la continuità del servizio su tutte le reti rilevanti, comprese quelle di fabbrica. In ambito produttivo, infatti, non si possono applicare le stesse logiche dell’IT tradizionale: PC di linea, PLC e sistemi di controllo hanno vincoli tali da rendere impraticabili patch, agent e inserimento in dominio così come avviene negli uffici.

Al centro c’è la “responsabilità informata” del cda, chiamato a decidere sul rischio residuo sulla base di evidenze chiare e continue, non di una semplice conformità burocratica. Checklist e documenti non bastano: il vero obiettivo è la resilienza, cioè mantenere nel tempo un livello di rischio accettabile per il business. La modalità in cui si delega tutto al fornitore della macchina, o si separano rigidamente IT e produzione, non è più possibile per ottenere la business continuity: non permette di avere sicurezza conforme a NIS2.

Come sottolineato in occasione dell’incontro AxA, Stoorm5 propone un metodo strutturato, allineato alla IEC 62443: inventario degli asset OT, analisi dei rischi di processo, progettazione delle security zone, calcolo del rischio residuo, monitoraggio continuo e reportistica sia operativa sia direzionale. L'obbiettivo è proteggere il processo, limitando al minimo i canali di comunicazione tra zone, così da ridurre la superficie d’attacco.

Amadori e Gruppo SGR hanno confermato che il vero fattore critico è la governance: collaborazione stretta tra IT e operation, gestione strutturata dei fornitori, coinvolgimento diretto del cda nelle decisioni chiave e in procedure come l’incident management. “Stoorm5, con la piattaforma EDGE SDN, si propone come partner per trasformare l’obbligo NIS2 in un percorso di crescita culturale e competitiva della sicurezza industriale OT”, ha evidenziato Aldo Campi, founder & CEO di Stoorm5.

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