

Una nuova opportunità per il territorio bolognese nasce dall’innovazione tecnologica applicata all’ozono. MET Ozone Expert ha partecipato al convegno “L’ozono come strumento per la riduzione degli impatti in agricoltura”, tenutosi lunedì 23 febbraio 2026 presso la sede della Regione Emilia-Romagna.
L’incontro ha riunito istituzioni, centri di ricerca, università, associazioni di categoria e imprese per fare il punto sull’utilizzo dell’ozono in agricoltura, nella zootecnia, nella filiera agroalimentare e nei centri urbani.
L’ozono (O₃) è una molecola con elevato potere ossidante utilizzabile come sanitizzante naturale in quanto disciolto in acqua è capace di pulire ambienti infetti da batteri, virus e funghi , patogeni per l'uomo e demolire con una potente ossidazione le molecole organiche generatrici di cattivi odori provenienti da residui organici presenti o sul pavimento o sulle pareti.
La sua caratteristica di biodegradabilità – si riconverte rapidamente in ossigeno senza rilasciare sostanze inquinanti – lo rende una risorsa interessante per applicazioni ecologiche nei vari comparti produttivi: zootecnia, trattamento acque reflue, lavorazioni alimentari, apicoltura, vitivinicolo, caseario e, sempre più, nell’agricoltura convenzionale e biologica, ma anche nella sanificazioni delle aree urbane.
Nonostante l’efficacia dimostrata, l’impiego dell’ozono nella difesa fitosanitaria delle colture non è ancora pienamente regolato, rendendo necessarie ulteriori ricerche per definire dosaggi, tempi e modalità di applicazione ottimali.
Il convegno ha visto la partecipazione di esperti di alto profilo scientifico e istituzionale.
Tra i relatori: Silvia Lorenzini ,direttrice generale assessorato Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna; Maria Grazia Manzini , presidente Ordine Dottori agronomi e dottori forestali della provincia di Bologna; Gilmo Vianello, vicepresidente Accademia Nazionale di Agricoltura; Giuseppe Corti, direttore Centro Agricoltura e Ambiente CREA, con la relazione introduttiva “L'ozono che usiamo: pericolosità ambientale zero”.
A seguire, i diversi interventi: Leonardo Verdi , dipartimento Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali, Università di Firenze, con “Applicazione dell'ozono nel settore agroalimentare e zootecnico: evidenze scientifiche e prospettive future”; Federico Ponti, direttore MET O3, Bologna, con “Applicazioni dell’ozono in ambito urbano: sanificazione strade, diserbo, riutilizzo delle acque di scarico”.
In seguito, le relazioni tecniche ed esperienziali:
“Esperienze sull'uso di ozono in agricoltura: Progetto OZOVIVER”, a cura di Renzo Bucchi , dottore agronomo;
“Meccanismi fisiologici dell'ozono in pianta: un possibile diserbante?”, a cura di Youry Pii e Stefano Cesco, facoltà di Scienze agrarie, ambientali ed alimentari, Libera Università di Bolzano;
“Valutazioni multicriteriali per le alternative ai trattamenti chimici in frutteto e vigneto: quali prospettive per l’ozono”, a cura di Pasqualina Gloria Sacco e Fabrizio Mazzetto , facoltà di scienze agrarie, ambientali ed alimentari, Libera Università di Bolzano;
“Le applicazioni di ozono possono aumentare la resilienza dell'agricoltura italiana?”, a cura di Simone Orlandini, direttore dipartimento Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali, Università di Firenze;
“Il verde ha bisogno di ricerca, innovazione e… volontà”, a cura di Rosi Sgaravatti, presidente Assoverde;
“Ozono: un'opportunità per l'agricoltura?”, a cura di Stefano Francia, presidente CLA Emilia-Romagna.
Ne è seguita poi la discussione in presenza di ricercatori, rappresentanti istituzionali, degli ordini professionali e delle associazioni agrarie
Nel corso dell’evento, l’intervento di Federico Ponti ha presentato i risultati delle sperimentazioni compiute con le attrezzature METO3 per il diserbo e la sanificazione tramite ozono. Un’innovazione che, nata per applicazioni agricole, si è dimostrata efficace anche in ambiente urbano.
Su richiesta urgente di due privati cittadini, l’attrezzatura è stata impiegata per la pulizia e sanificazione di una porzione di portico a Bologna, ottenendo risultati molto positivi: un intervento naturale, rapido e privo di residui inquinanti.
Questa sperimentazione rappresenta una novità significativa per i cittadini bolognesi e un esempio da applicare anche a livello nazionale: una tecnologia verde in grado di sanitizzare superfici di lavoro, spazi pubblici e aree ricreative, potenzialmente integrabile nelle attività di igiene urbana.
È emersa la volontà di sviluppare una proposta rivolta ai privati interessati a integrare le attività comunali di pulizia e sanificazione, aprendo nuove opportunità commerciali e di servizio per il territorio.