

La parità di genere non è una dichiarazione di intenti. È un sistema fatto di scelte, processi, responsabilità: un approccio che Palazzo di Varignana ha scelto di strutturare e rendere misurabile attraverso il percorso che ha portato all’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, rilasciata da Bureau Veritas.
In Europa, il tema della parità di genere è sempre più centrale nelle politiche economiche e del lavoro. Secondo i più recenti dati Eurostat, l’occupazione femminile nell’UE ha superato per la prima volta la soglia del 70%, contribuendo alla progressiva riduzione del gender employment gap, sceso nel 2023 a 10,2 punti percentuali. Anche in Italia emergono segnali di evoluzione. Il rapporto Women in Business 2025 di Grant Thornton evidenzia come solo il 4,2% delle aziende italiane di medie dimensioni non annoveri donne nei ruoli manageriali, dato in netto calo rispetto all’8,6% registrato nel 2024.
È in questo scenario che si inserisce il percorso intrapreso da Palazzo di Varignana, resort immerso nelle colline bolognesi.
Avviato a febbraio 2025 con la costituzione del Comitato Pari Opportunità, il percorso si è concluso a dicembre 2025 con la consegna ufficiale della certificazione, al termine di un processo di analisi, monitoraggio e formalizzazione delle pratiche interne. La UNI/PdR 125:2022 rappresenta infatti uno strumento operativo che traduce i principi di inclusione in azioni misurabili, basate su indicatori di performance (KPI) e su un piano di miglioramento continuo.
La prassi valuta la maturità organizzativa su sei aree strategiche: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: un approccio che consente di monitorare progressi concreti e di impostare politiche capaci di produrre effetti duraturi nel tempo.
Per Palazzo di Varignana, la certificazione rappresenta non un punto di arrivo, ma l’inizio di una responsabilità strutturale. Il resort, che partiva già da basi solide con una presenza equilibrata dal punto di vista del gender diversity, ha scelto di rafforzare il proprio impegno attraverso strumenti concreti:
• la stesura del Manifesto del Linguaggio Inclusivo, volto a promuovere pratiche comunicative coerenti con una cultura organizzativa inclusiva;
• l’implementazione della Policy D&I – Diversità ed Inclusione, che integra i principi di equità in tutti i processi HR;
• l’introduzione di misure di welfare dedicate alla genitorialità, con particolare attenzione al supporto delle neo-mamme e ai percorsi di rientro;
• l’estensione del congedo di paternità, con tre giorni aggiuntivi previsti per il 2026, a conferma di una visione della cura come responsabilità condivisa.
L’impegno verso inclusione e valorizzazione del capitale umano si inserisce in una visione più ampia di sostenibilità aziendale. Al 31 dicembre 2024 Palazzo di Varignana contava 146 dipendenti, con una distribuzione equilibrata dal punto di vista del gender diversity. Il 26% della forza lavoro è composto da under 30, a testimonianza dell’attenzione verso l’occupazione giovanile e lo sviluppo delle competenze. L’azienda contribuisce inoltre in modo significativo al tessuto locale, con il 79% degli assunti residenti nella provincia di Bologna.
Attraverso politiche strutturate, monitoraggio dei KPI di genere e investimenti continui nella formazione, Palazzo di Varignana prosegue nel proprio percorso di crescita, con l’obiettivo di rendere inclusione ed equità elementi fondanti della propria cultura aziendale.
«Ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 significa rafforzare e rendere misurabile un impegno che fa parte della nostra identità organizzativa. Per Palazzo di Varignana, la parità di genere non rappresenta un traguardo formale, ma un principio che guida le scelte quotidiane, i processi e la cultura aziendale. Questo risultato consolida un percorso fondato sull’ascolto, sulla valorizzazione delle persone e sulla costruzione di un ambiente di lavoro realmente inclusivo», commenta Cecilia Bortolotti, Corporate Marketing & Sustainability Manager del resort.