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Granarolo cresce (+5,4% il fatturato), Fabbrino nominato nuovo presidente

21/04/2026

Stanislao Giuseppe Fabbrino, neopresidente di Granarolo
Stanislao Giuseppe Fabbrino, neopresidente di Granarolo

Si è riunita questa mattina a Bologna l’Assemblea ordinaria dei soci di Gruppo Granarolo presieduta dal presidente Gianpiero Calzolari che ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 redatto secondo i principi internazionali (IAS/IFRS). Al termine dell’Assemblea sono divenute effettive le dimissioni del presidente Calzolari e si è riunito il Consiglio di Amministrazione che ha nominato nuovo presidente Granarolo Stanislao Giuseppe Fabbrino. Il presidente uscente Gianpiero Calzolari, che ha condiviso con i soci la decisione di favorire il passaggio generazionale al compimento dei 70 anni dopo avere guidato Granarolo dal 2009 ad oggi, ricoprendo altresì il ruolo di presidente della Cooperativa Granlatte dal 2007 al 2023, ha deciso di rimettere le deleghe dopo 17 anni di mandato.

“Sono stati anni di grande impegno su tutti i fronti, abbiamo messo al centro l’innovazione e l’internazionalizzazione senza mai dimenticare l’attenzione che le imprese responsabili devono dedicare al territorio e alla propria comunità. Ringrazio molto tutta la Direzione e i consiglieri che si sono avvicendati in questi lustri, il middle management e tutti i dipendenti. In questi quasi 20 anni di lavoro siamo cresciuti tanto perché abbiamo avuto il coraggio imprenditoriale di farlo. Sono orgoglioso di aver fatto parte della famiglia Granarolo”, commenta Gianpiero Calzolari, presidente uscente di Granarolo. “Con la nomina di Fabbrino il Gruppo conferma la consapevolezza del ruolo di protagonista del food del paese”.

Stanislao Giuseppe Fabbrino, ingegnere con un MBA e una lunga esperienza nelle operations, è dal 2011 a tutt’oggi presidente e amministratore delegato di Fruttagel, una Società Cooperativa Agricola nata nel 1994, costituita da cooperative agricole e agro-industriali emiliano-romagnole e molisane. Da maggio 2022 è amministratore delegato e direttore generale di Deco Industrie, industria cooperativa che opera nel mercato del largo consumo confezionato con più di 70 anni di storia. È consigliere di amministrazione di Granarolo e Consigliere di Amministrazione Granlatte.

Nell’assumere le deleghe, il neopresidente Stanislao Giuseppe Fabbrino ha dichiarato: "Ringrazio il Consiglio di Amministrazione e il Presidente Calzolari per la fiducia riposta. I quasi 20 anni di Presidenza Calzolari hanno trasformato Granarolo facendone un’azienda che rappresenta il nostro miglior Made in Italy, apprezzata in Italia e all’estero. È per me un onore ricoprire un ruolo di grande responsabilità e impegno per le sfide che abbiamo davanti. Creare valore garantendo sostenibilità economicaambientale e sociale nel tempo è l’obiettivo che un grande Gruppo come Granarolo perseguirà con determinazione nei prossimi anni”.

Nel piano strategico 2027-2030 queste sono le direttrici: focalizzazione sul mercato dairy, efficientamento, aumento della capacità produttiva e specializzazione degli stabilimenti caseari. Qualche specifica per quanto concerne i risultati di bilancio dell’anno 2025.

Il fatturato consolidato del 2025 si attesta a 1.813 milioni di euro. La variazione del fatturato a perimetro costante e al netto dell’effetto cambi, pari al +5,2%, deriva principalmente dalla crescita dei mercati esteri principalmente come effetto dell’aumento dei listini. Il margine operativo lordo (EBITDA) del Gruppo si attesta a 100,5 milioni di euro, pari al 5,5% dei ricavi. Il risultato operativo (EBIT) si attesta a 28,2 milioni di euro. Il risultato netto dell’esercizio registra un utile pari a 5,5 milioni di euro.

La Posizione Finanziaria Netta si attesta pari a 309,8 milioni di euro. L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, la distribuzione di un dividendo pari a 5 milioni di euro.

Le vendite del Gruppo Granarolo sono tradizionalmente concentrate in Italia per il 60% dei ricavi; le vendite in Europa sono pari al 33% e quelle sui mercati extra europei sono pari al 7%. Rimane stabile l’incidenza del fatturato registrato all’estero grazie alla crescita dei formaggi freschi e in particolare all’effetto della vendita di specialità casearie pugliesi come la burrata prodotte presso il sito caseario di Gioia del Colle, inaugurato in corso d’anno. Complessivamente sui mercati esteri il fatturato raggiunge il 40% del fatturato totale e si conferma la principale opportunità di crescita del Gruppo.  

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