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Sicurezza sismica di scaffalature e serbatoi con Sismocell

07/05/2026

Sismocell amplia le soluzioni per la sicurezza sismica industriale con dispositivi di disaccoppiamento per scaffalature e serbatoi
Sismocell amplia le soluzioni per la sicurezza sismica industriale con dispositivi di disaccoppiamento per scaffalature e serbatoi

Sismocell, nata come startup innovativa e affermatasi in breve tempo come azienda di riferimento nel settore dell’antisismica per l’industria,  amplia la propria offerta di dispositivi per la sicurezza sismica industriale con una nuova soluzione dedicata a scaffalature e serbatoi. L’obiettivo è proteggere non solo le strutture prefabbricate industriali, ma anche ciò che si trova all’interno degli stabilimenti: magazzini, scaffali, impianti e prodotti; tutto ciò che è necessario a garantire la continuità produttiva e la rapida ripresa delle attività.

Il sistema prevede l’inserimento, alla base degli elementi da proteggere, di dispositivi di disaccoppiamento sismico progettati per ridurre gli spostamenti trasmessi dall’azione sismica. In tal modo è possibile limitare le sollecitazioni e soprattutto gli spostamenti, riducendo il rischio di ribaltamento o perdita di materiale con interventi locali poco invasivi che non richiedono lo svuotamento dei magazzini.

Testata sperimentalmente attraverso simulazioni dinamiche degli effetti sismici su scaffalature, la soluzione estende la protezione dal fabbricato agli asset produttivi interni. La messa in sicurezza di questi elementi consente di ridurre il rischio di danni a merci, materie prime e componenti indispensabili alla produzione, limitando le conseguenze economiche dirette e i tempi necessari alla ripartenza dopo un terremoto.

D’altra parte, il terremoto dell’Emilia del 2012 ha evidenziato, oltre alla vulnerabilità di molti capannoni prefabbricati, anche la vulnerabilità degli elementi non strutturali contenuti all’interno di questi edifici. Il quadro normativo successivo (D.L. 6 giugno 2012, n. 74) ha individuato le criticità da risolvere: la mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e orizzontali, i tamponamenti prefabbricati non adeguatamente ancorati e le scaffalature non adeguatamente vincolate. In particolare la caduta delle scaffalature può causare danni ai prodotti in magazzino e, nel caso dei serbatoi, provocare la fuoruscita di materiali.

Il semplice collegamento degli elementi non basta: è ormai noto che tra gli elementi strutturali servono connessioni dissipative.  L’inserimento di collegamenti rigidi può addirittura peggiorare la risposta sismica dell’edificio, trasferendo maggiori sollecitazioni alla base dei pilastri. 

Meno noto è che, anche nel caso di messa in sicurezza di elementi non strutturali come le scaffalature, non sempre l’adozione di collegamenti rigidi e controventature sia la soluzione migliore. La scaffalatura progettata per resistere all’azione sismica, non impedisce infatti che le sollecitazioni causate dalle scosse provochino la caduta del materiale stoccato, in particolare se si tratta di prodotti pesanti.

Da qui la necessità di trovare soluzioni che riducano l’energia trasmessa e, nel caso degli scaffali, gli spostamenti del contenuto riducendo il rischio di caduta dello stessoIn questo contesto si inserisce la nuova soluzione Sismocell per scaffalature e serbatoi esistenti. 

Sismocell rafforza così il suo approccio integrato alla sicurezza sismica industriale, orientato alla tutela delle persone e del patrimonio aziendale: dalla struttura a ciò che contiene, per la salvaguardia della business continuity aziendale, anche in caso di evento sismico significativo.

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