

Un laboratorio
nato per creare opportunità di lavoro e inclusione attraverso l’artigianato,
oggi riconosciuto come un modello di economia circolare e innovazione sociale.
È questo il percorso celebrato durante l’evento dedicato ai 10 anni di
Cartiera, che lo scorso 30 giugno ha riunito presso l’ex Cartiera di Lama di Reno, in provincia di Bologna, istituzioni,
imprese, fondazioni, partner, cittadini e cittadine, per riflettere sui
risultati raggiunti e sulle prospettive future.
La giornata si
è aperta con i saluti istituzionali della sindaca di Marzabotto
Valentina Cuppi, del presidente dell’assemblea legislativa della
Regione Emilia-Romagna Maurizio Fabbri e dell’assessora del Comune
di Bologna Anna Lisa Boni, a testimonianza della rete di istituzioni che
negli anni ha sostenuto e accompagnato la crescita del progetto. Sono inoltre
intervenuti il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della
Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna, e Annalisa
Faccini di ASP Città di Bologna, offrendo il proprio
contributo sul valore dell’inclusione, della collaborazione tra enti e dello
sviluppo delle comunità.
Il primo panel
ha ripercorso l’evoluzione di Cartiera, da laboratorio di formazione per
persone rifugiate a realtà produttiva inserita nella filiera dell’artigianato
di qualità. Accanto alla direttrice Tatiana Di Federico, Dante
Pagnini di Emil Banca e Andrea Lecce, direttore del
Programma Impact di Intesa Sanpaolo, raccontando come la collaborazione tra
imprese, finanza e terzo settore possa generare valore condiviso.
La giornata è
stata anche l’occasione per ripercorrere alcune tappe significative della
storia di Cartiera attraverso testimonianze e collaborazioni che hanno
contribuito alla crescita del progetto. Tra queste, l’esperienza del
progetto Women on Board, raccontata da Cristina Mezzanotte,
presidente di Manageritalia Emilia-Romagna, il percorso di alternanza
scuola-lavoro sviluppato insieme all’Istituto Aldrovandi Rubbiani di Bologna e
la presentazione della Bolgetta - Il lavoro conta, uno degli
oggetti simbolo del laboratorio, introdotta da Aurelio Luglio,
vicepresidente di AIDP Emilia-Romagna.
Il secondo
momento di confronto, moderato dalla giornalista Silvia Gambi, ha
approfondito il tema delle alleanze tra profit e non profit come leva per
costruire modelli economici più sostenibili. Il dialogo, introdotto da Andrea
Marchesini Reggiani, fondatore del Laboratorio Cartiera e presidente della
cooperativa sociale Abantu, ha evidenziato come la collaborazione tra imprese,
istituzioni e terzo settore rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci
per affrontare le sfide sociali e ambientali.
Ampio spazio è
stato dedicato anche al rapporto tra Cartiera e il territorio dell’Appennino
bolognese. Federico D’Addato, insieme a Giulio Canale (ITA2030), Gabriel
Cazzola, Massimiliano Gollini (Fondazione Del Monte di
Bologna e Ravenna) e Renzo Servadei (Fondazione Carisbo),
hanno approfondito il ruolo della rigenerazione territoriale, dell’economia
circolare e del lavoro dignitoso come elementi fondamentali per lo sviluppo
delle aree interne.
Uno dei momenti più significativi della giornata è
stato quello dedicato ai riconoscimenti consegnati dagli artigiani e dalle
artigiane di Cartiera ai partner e ai sostenitori che, nel corso di questi
dieci anni, hanno contribuito alla crescita del progetto. Un gesto simbolico
per celebrare una rete costruita nel tempo, fatta di fiducia, collaborazione e
obiettivi condivisi.