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Dieci anni di Cartiera: un altro modo di fare impresa è possibile

07/07/2026

Un laboratorio nato per creare opportunità di lavoro e inclusione attraverso l’artigianato, oggi riconosciuto come un modello di economia circolare e innovazione sociale. È questo il percorso celebrato durante l’evento dedicato ai 10 anni di Cartiera, che lo scorso 30 giugno ha riunito presso l’ex Cartiera di Lama di Reno, in provincia di Bologna, istituzioni, imprese, fondazioni, partner, cittadini e cittadine, per riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali della sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, del presidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Maurizio Fabbri e dell’assessora del Comune di Bologna Anna Lisa Boni, a testimonianza della rete di istituzioni che negli anni ha sostenuto e accompagnato la crescita del progetto. Sono inoltre intervenuti il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna, e Annalisa Faccini di ASP Città di Bologna, offrendo il proprio contributo sul valore dell’inclusione, della collaborazione tra enti e dello sviluppo delle comunità.

Il primo panel ha ripercorso l’evoluzione di Cartiera, da laboratorio di formazione per persone rifugiate a realtà produttiva inserita nella filiera dell’artigianato di qualità. Accanto alla direttrice Tatiana Di Federico, Dante Pagnini di Emil Banca e Andrea Lecce, direttore del Programma Impact di Intesa Sanpaolo, raccontando come la collaborazione tra imprese, finanza e terzo settore possa generare valore condiviso.

La giornata è stata anche l’occasione per ripercorrere alcune tappe significative della storia di Cartiera attraverso testimonianze e collaborazioni che hanno contribuito alla crescita del progetto. Tra queste, l’esperienza del progetto Women on Board, raccontata da Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia-Romagna, il percorso di alternanza scuola-lavoro sviluppato insieme all’Istituto Aldrovandi Rubbiani di Bologna e la presentazione della Bolgetta - Il lavoro conta, uno degli oggetti simbolo del laboratorio, introdotta da Aurelio Luglio, vicepresidente di AIDP Emilia-Romagna. Il secondo momento di confronto, moderato dalla giornalista Silvia Gambi, ha approfondito il tema delle alleanze tra profit e non profit come leva per costruire modelli economici più sostenibili. Il dialogo, introdotto da Andrea Marchesini Reggiani, fondatore del Laboratorio Cartiera e presidente della cooperativa sociale Abantu, ha evidenziato come la collaborazione tra imprese, istituzioni e terzo settore rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per affrontare le sfide sociali e ambientali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra Cartiera e il territorio dell’Appennino bolognese. Federico D’Addato, insieme a Giulio Canale (ITA2030), Gabriel Cazzola, Massimiliano Gollini (Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna) e Renzo Servadei (Fondazione Carisbo), hanno approfondito il ruolo della rigenerazione territoriale, dell’economia circolare e del lavoro dignitoso come elementi fondamentali per lo sviluppo delle aree interne.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato quello dedicato ai riconoscimenti consegnati dagli artigiani e dalle artigiane di Cartiera ai partner e ai sostenitori che, nel corso di questi dieci anni, hanno contribuito alla crescita del progetto. Un gesto simbolico per celebrare una rete costruita nel tempo, fatta di fiducia, collaborazione e obiettivi condivisi.




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