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Tper: approvato il bilancio e la destinazione dell'utile

16/07/2026

Da sinistra: Paolillo, Lo Giudice, Gualtieri, Campaniello, Larghetti, Priolo, Vita Finzi Zalman
Da sinistra: Paolillo, Lo Giudice, Gualtieri, Campaniello, Larghetti, Priolo, Vita Finzi Zalman

Si è riunita oggi l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del bilancio integrato 2025 di TPER, documento che comprende il bilancio della capogruppo Tper SpA, quello consolidato del gruppo industriale e la Rendicontazione di Sostenibilità, redatta secondo le norme europee sulla CSRD previste per le società emittenti titoli sui mercati regolamentati internazionali.

Il 2025 per Tper si è confermato un anno complesso, segnato da volatilità dei mercati, dalla crescita dei costi, dalle incertezze economico-normative che hanno continuato ad affliggere il comparto del trasporto pubblico nazionale e da importanti impatti operativi legati alle opere in corso per l’evoluzione infrastrutturale della mobilità nell’area bolognese. In questo contesto, Tper ha mantenuto un modello gestionale prudente e proattivo, preservando l’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale e proseguendo in un percorso di importanti investimenti. Il bilancio di Tper SpA si è chiuso con un utile netto di 12,2 milioni di euro, performance che, come già comunicato, ha beneficiato anche di partite contabili straordinarie e non ripetibili, in particolare si richiama la favorevole definizione di un contenzioso tributario ultradecennale sull’IRAP.

I soci azionisti hanno oggi approvato il bilancio, deliberando la destinazione dell’utile a riserva, quindi senza distribuzione di dividendi: una decisione che va nella direzione di consolidare ulteriormente la patrimonializzazione di Tper come supporto alla società per affrontare a meglio gli impegni assunti e le sfide di uno sviluppo industriale sempre più complesso.

Sul lato dei numeri, i ricavi complessivi dell’azienda si attestano a circa 245 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente, mentre i costi operativi ammontano a 214,6 milioni, in aumento di oltre 9 milioni rispetto al 2024. L’incremento dei costi riguarda soprattutto la spesa per il personale (+5,7 milioni), per effetto dell’aumento dell’organico, del rinnovo del CCNL e dell’accordo sindacale di secondo livello, oltre ai costi per servizi, tra cui assicurazioni (+2,2 milioni) e manutenzione del materiale rotabile (+2,6 milioni).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 30,8 milioni di euro; al netto di ammortamenti e accantonamenti il Margine Operativo (EBIT) risulta positivo per 16,8 milioni. La solidità dei fondamentali di Tper sostiene un modello industriale orientato agli investimenti per migliorare e qualificare i servizi: nei 14 anni di operatività, la società ha realizzato circa 600 milioni di investimenti, di cui 360 milioni (il 60%) con risorse proprie. I numeri confermano l’impegno concreto e la capacità di Tper di mettere a terra progetti impiegando tutte le diverse fonti di finanziamento disponibili: nel solo 2025 gli investimenti contabilizzati a bilancio, e quindi sostenuti dall’azienda, ammontano a 62 milioni di euro, destinati all’ammodernamento della flotta e delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione, all’infomobilità e allo sviluppo di soluzioni di mobilità condivisa e integrata. Tra queste ultime, figura Corrente, il servizio di sharing sviluppato già da alcuni anni da Tper senza finanziamenti pubblici, che nel 2025 ha registrato una crescita significativa: circa 125.000 utenti e 17,5 milioni di chilometri percorsi nell’anno con auto, scooter ed e-bike interamente elettrici.

I chilometri prodotti nel trasporto pubblico su gomma sono 44,5 milioni e sul fronte della domanda, nel 2025 sono stati registrati 144,5 milioni di viaggi, di cui 130,1 milioni nel bacino bolognese e 14,4 milioni in quello ferrarese.

Il consolidamento dell’utenza, pur in momenti complicati e critici collegati anche ai numerosi cantieri, è confermato anche dal numero degli abbonamenti annuali, saliti a oltre 188.000, livello mai raggiunto in passato. Il risultato è favorito da politiche di incentivazione all’uso del trasporto pubblico intraprese da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna: scontistiche, gratuità, con particolare attenzione alle categorie più fragili, ai giovani e agli utenti abituali, oltre che agli oltre 50 accordi di mobility management sottoscritti da Tper con numerose realtà produttive del territorio per la distribuzione di abbonamenti agevolati ai dipendenti di enti e imprese.

Non sono solo i dati economici e di produzione quelli previsti dalla rendicontazione CSRD di sostenibilità, ma anche risultati in tema di indicatori ambientali, sociali e di impatto sulle comunità che sono altrettanto importanti. L’impegno di Tper mantiene al centro gli utenti, con servizi sempre più costruiti di concerto con gli enti per accompagnare esigenze che cambiano.

Il capitale umano di Tper è in continuo sviluppo, con una crescita di occupati a livello di gruppo industriale: nel 2025 complessivamente sono state effettuate 283 nuove assunzioni (54 donne e 229 uomini) a fronte di 221 uscite (32 donne e 189 uomini). Il Gruppo Tper impiega 2.468 persone (+122 in due anni), il 98% delle quali a tempo indeterminato, con grande impegno formativo (circa 63.000 ore di formazione nel 2025) e attenzioni assolute e certificate di rispetto della parità di genere, della diversità e dell’inclusione. Sul piano territoriale è un’azienda in grado di contribuire alla stabilità sociale anche grazie alle attività che ruotano attorno al suo raggio di operatività, tanto da generare ulteriori 705 posti di lavoro nella catena del valore, oltre al personale direttamente impiegato.

In termini di rispetto ambientale, il rinnovo continuo delle proprie flotte di mezzi ed il monitoraggio del livello di inquinamento prodotto nei depositi ha comportato risultati tangibili sul piano delle emissioni di inquinanti locali che possono aver effetto sulla salute delle persone e sull’ambiente: nello specifico, sono significativi i dati di contenimento, rilevati nell’ultimo triennio, degli idrocarburi (-11%), del monossido di carbonio (-14,35%), dei particolati (-21,41%) e degli ossidi di azoto (-18,44%).

Risultati conseguiti, da un lato, e scenari attesi per il futuro, in una logica di continuità di un impegno che lega Tper e i suoi azionisti, sono stati il filo conduttore di una mattinata che ha visto svolgersi, dopo l’Assemblea dei Soci, un evento con i principali interlocutori dell'Azienda e del territorio, pensato come occasione di condivisione, confronto e riflessione sul futuro, alla presenza della nutrita platea degli stakeholder di Tper.

L’evento, coordinato dalla giornalista Ilaria Vesentini, si è aperto con gli interventi istituzionali dei principali enti azionisti di Tper, rappresentati dall’Assessora alla mobilità e trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, e dall’Assessore alla nuova mobilità del Comune di Bologna, Michele Campaniello, a cui è seguito l’intervento della Presidente e AD di Tper, Giuseppina Gualtieri, e l’illustrazione dei principali risultati del bilancio integrato da parte del direttore dell’azienda, Paolo Paolillo. La mattinata, dal titolo “La mobilità che unisce, il valore che cresce”, è poi proseguita con una tavola rotonda che ha aperto uno sguardo sugli scenari tecnologici e sulle trasformazioni che interessano l’intera filiera della mobilità nelle sfide che attendono i territori con orizzonte 2050: transizione energetica, innovazione tecnologica, intermodalità, evoluzione della domanda di mobilità e creazione di valore pubblico, un confronto con le istituzioni e con autorevoli esperti accademici e del mondo imprenditoriale.

Hanno dialogato insieme alla  Presidente Gualtieri, i professori ordinari dell’Università di Bologna, Luigi Di Stefano e Rosa Grimaldi, che hanno offerto contributi prospettici sull’impatto delle nuove tecnologie legate all’intelligenza artificiale, sulla necessità di investire in competenze e partecipare a progetti di innovazione anche da parte delle aziende in un futuro della mobilità che è ormai prossimo e che si comincia a costruire già da oggi; anche Massimiliano Vaccari, AD di Hipert, realtà specializzata nella creazione di sistemi a guida autonoma di nuova generazione, ha tratteggiato quest’ultima frontiera dell’innovazione che riguarda da vicino anche la mobilità pubblica.

La Presidente e AD di Tper, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato durante la mattinata di lavori: “Desidero ringraziare i Soci per la fiducia accordata con l’approvazione del bilancio 2025 di Tper e con la destinazione dell’utile. È la conferma di un’unità di intenti che nasce dagli azionisti e si esplica nel lavoro portato avanti dal Consiglio d’Amministrazione, dal management e dalle oltre duemila persone che operano ogni giorno in azienda. Siamo da anni chiamati a cimentarci in contesti sempre più complessi, incerti e imprevedibili, basta richiamare quello internazionale che ci costringe a rivedere budget, scenari demografici che impattano su previsioni dei servizi, sul mercato del lavoro e quindi sullo stesso agire dell’impresa. L’innovazione non è solo radicale e senza precedenti rispetto ai decenni passati; sta registrando una accelerazione così forte da richiedere un impegno non prevedibile solo pochi anni fa, fatto di responsabilità e di nuovi impegni manageriali per poter svolgere quel ruolo di soggetto industriale che non subisce, ma che - come sempre indicato dai nostri soci – vuole provare ad essere fra i protagonisti del cambiamento. In questo, la solidità aziendale ci permette di dare conto di risultati positivi, ma non scontati guardando al domani con una base fondamentale e con massimo impegno nei servizi che mettono al centro le persone e sono sempre più caratterizzati da soluzioni intermodali, come il lavoro per l’avvio del tram. Da sempre lavoriamo non da soli, ma sviluppando le partnership che ci consentono di raggiungere obiettivi concreti. È in questo contesto che si inserisce l’appuntamento di oggi; in uno scenario in continua evoluzione, crediamo che il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e rappresentanze economiche e del lavoro sia una condizione essenziale per costruire sistemi di mobilità sempre più sostenibili, accessibili e capaci di accompagnare lo sviluppo delle comunità. La mobilità pubblica integrata può essere un patrimonio importante di industrializzazione della conoscenza, in grado di mettere a sistema idee e progetti portandoli a realizzazione. Tper ha dimostrato negli anni di applicare la ricerca con proattività, calcolo e progettualità su molte sfide in cui è stata pioniera con il conforto dei risultati: dalla digitalizzazione che ha portato ad un primo MaaS nel 2018, alla sfida del metano liquido e, per ultimo, dell’idrogeno. Operare nel presente e cogliere spunti ed opportunità per lavorare per il futuro fa parte del nostro DNA”.

L’Assessore alla nuova mobilità del Comune di Bologna, Michele Campaniello, ha dichiarato: "I risultati del bilancio 2025 confermano la solidità di Tper e la bontà delle nostre scelte strategiche. Nonostante un anno complesso e l'impatto dei cantieri per la nuova mobilità cittadina, l'azienda ha saputo mantenere un equilibrio virtuoso.Accogliamo con favore la scelta di non distribuire dividendi e destinare l'intero utile a riserva. È una decisione prudente e lungimirante, consolidare il patrimonio oggi significa garantire a Tper la forza necessaria per continuare a investire in transizione ecologica, digitalizzazione e servizi, come dimostrano i 62 milioni già messi a terra nel 2025. I dati record di oltre 188.000 abbonati annuali dimostrano che i cittadini continuano a darci fiducia. Insieme a Tper e attraverso le nostre politiche di agevolazione, continueremo a lavorare per una mobilità pubblica sempre più efficiente, inclusiva e a zero emissioni."

L’Assessora alla mobilità e trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha dichiarato: “Il bilancio approvato oggi conferma la solidità di Tper e il suo ruolo strategico per la mobilità dell’Emilia-Romagna. Ma arriva soprattutto in una fase di profonda trasformazione del sistema del trasporto pubblico, chiamato ad affrontare un vero cambio di paradigma. L’avvio del tram a Bologna, insieme all’evoluzione della domanda di mobilità e alla necessità di aumentare il numero dei passeggeri del trasporto pubblico, richiede una revisione complessiva dell’organizzazione dei servizi, dell’integrazione tra modalità diverse e della capacità industriale del sistema. Anche per questo è necessario proseguire nel percorso verso un sistema sempre più integrato, fino all’obiettivo di un’azienda unica regionale capace di mettere a valore competenze, risorse e investimenti, garantendo maggiore efficienza e risposte più omogenee ai territori. La Regione continuerà a lavorare insieme a Tper e agli altri soci in questa direzione, per costruire una mobilità più sostenibile, innovativa e vicina alle esigenze delle persone.”

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