
Gli effetti sulla competitività, distribuiti lungo l’intero ciclo di vita dell’innovazione, consistono in benefici economici misurabili in grado di sostenere la crescita dell’impresa.
Il credito R&S finanzia lo sviluppo, la Patent Box valorizza la proprietà intellettuale, l’iperammortamento rende sostenibili gli investimenti in macchinari e altri beni strumentali, inclusi nuovi software industriali. Su un orizzonte più ampio, bandi e contratti di sviluppo aprono a programmi di R&S industriale e investimento strutturati, con procedure selettive e tempi propri, e premiano le imprese che li affrontano con disciplina tecnica e metodologica.
Di questi temi si discuterà nel corso del workshop Le misure di incentivo legate alla Transizione Digitale e Green organizzato a FARETE 2026 da Sinergie Tecnologiche, azienda di Castel Guelfo, nel bolognese, che da oltre 30 anni trasforma l’idea in progetto, affiancando PMI e grandi imprese con servizi di consulenza in R&S e innovazione tecnologica, gestione dell’energia, certificazioni CNI-Accredia/MIMIT e sostenibilità ambientale.
Il workshop è in programma martedì 15 settembre, dalle 10.30 alle 11.30, nella Sala 2 al Primo Piano.
Interveranno:
Giuseppe Lucisano di Sinergie Tecnologiche (Le sinergie tra gli strumenti di incentivo)
Filippo Zoli di Brunacci & Partners (Proprietà industriale, un ponte tra tutela e incentivi)
Mirco Alberini di Sinergie Tecnologiche (Dallo sviluppo alla privativa: i benefici economici dell’R&S)
Paolo Brandolini di Sinergie Tecnologiche (L’impatto della transizione 4.0 e 5.0 sull’ottimizzazione dei sistemi)
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