
Da fine settembre
2026 le aziende saranno chiamate a confrontarsi con un nuovo quadro di riferimento in materia
di claim ambientali, trasparenza
verso il mercato e prevenzione delle pratiche di greenwashing. Un
cambiamento che pone alle imprese una domanda sempre più rilevante: come
comunicare il proprio impegno ESG in modo efficace, trasparente e credibile,
trasformando un obbligo di compliance in un’opportunità di competitività?
A questo tema è dedicato “ESG
e Comunicazione: dal rischio greenwashing al vantaggio competitivo per le
imprese nel quadro del D.Lgs. 30/2026”, il workshop promosso
dalla società di
comunicazione Life e Studio Legale Stefanelli&Stefanelli,
in programma martedì 15
settembre, dalle 11.15 alle 13.30 in Sala Ciano, Piano Terra, nel corso
di FARETE, che si svolgerà presso il Bologna Congress Center.
L’incontro riunirà competenze
legali, economico-finanziarie, manageriali, accademiche e imprenditoriali
per offrire alle aziende strumenti concreti di lettura e di azione in una fase
nella quale la sostenibilità non può più essere considerata soltanto un tema
reputazionale.
«Il tema del greenwashing sta entrando in una fase nuova. Per le imprese diventa sempre più
importante prestare attenzione non soltanto a ciò che comunicano, ma alla
capacità di dimostrare e documentare le affermazioni che rivolgono al mercato.
Le nuove regole rappresentano certamente un elemento di responsabilità, ma
possono anche essere un'occasione per costruire una maggiore trasparenza e
rafforzare la fiducia nei confronti degli stakeholder. Per questo abbiamo
voluto promuovere, insieme a Life, un momento di confronto multidisciplinare
che aiutasse le imprese a leggere il cambiamento da più prospettive», commenta l'avv. Silvia Stefanelli, dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli.
«La domanda oggi non è soltanto cosa possiamo o non possiamo più
comunicare, ma cosa dobbiamo essere,
prima ancora di poterlo comunicare. La credibilità di un'impresa nasce dai suoi
comportamenti, dalla capacità di misurarli e di dimostrarli. In questo senso,
l'evoluzione normativa può essere letta non soltanto come un vincolo, ma come
un'accelerazione che porta le aziende a guardarsi dentro, individuare eventuali
lacune e trasformare l'ESG da adempimento a leva di competitività», sottolinea Alberto Tivoli, CEO di Life, società di comunicazione integrata e indipendente.
Il workshop partirà proprio dal tema del greenwashing e delle nuove responsabilità legali,
con l'intervento di Silvia Stefanelli, per approfondire poi l'importanza dei dati
ESG con Donatella Vitanza, dottore commercialista e revisore legale dR48. Marianna Fabbri, partner di SAPG Legal, affronterà il tema dell'ESG come leva strategica oltre
l'obbligatorietà, mentre Annamaria Tuan, associate professor of marketing
presso il department of management dell'Alma Mater Studiorum Università di
Bologna, si concentrerà sul passaggio dalla compliance alla stewardship
e sul ripensamento della comunicazione della sostenibilità. A completare la prima
parte dei lavori sarà Gennaro
Scardamaglia, head of BU certification di TÜV NORD Italia, con
un approfondimento sul ruolo della certificazione nella comunicazione di
sostenibilità. Il
confronto proseguirà con una tavola
rotonda moderata da Luca
Macario, direttore editoriale di EFA News, che metterà a
confronto l'esperienza di tre importanti realtà imprenditoriali: Sergio Castellano, chief quality & ESG
officer di Chef Express, Gian Luca Fariselli, group communications director di
SCM Group, e Consuelo Collu, operation manager del Centro Ceramico.
Dalla normativa ai dati, dalla strategia alla comunicazione, fino
alle esperienze concrete delle imprese: il
workshop vuole offrire una lettura completa di un cambiamento
che coinvolge sempre più direttamente il management e tutte le funzioni
aziendali.
La
partecipazione al workshop è gratuita, previa iscrizione a questo link