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Flaviano Fabbri (Knott Italia): “Da noi non ci si annoia”

05/06/2018

Tante donne in fabbrica alla Knott di Pianoro, molti giovani e un'unica prescrizione: ogni quattro ore al massimo si cambia mansione. A scelta, purché non sia la stessa di prima. È la filosofia industriale di Flaviano Fabbri, 75 anni, fondatore nel l982 della Knott Italia, consociata della multinazionale tedesca leader nel settore dei sistemi frenanti per mezzi speciali.

Fabbri ha iniziato come rappresentante in Italia dei prodotti tedeschi, per poi creare a Pianoro la prima consociata estera. “Ho conquistato la loro fiducia. Parlando tedesco, appreso in Germania con un apprendistato della scuola che frequentavo. Mi tornò utile perché mi proposero di lavorare per loro”.

La Knott Italia è stata la prima consociata fuori dalla Germania. E poi c’è stato il passaggio dalla sola vendita alla produzione. “Un giorno il signor Knott mi disse: ‘I cavi Bowden che compriamo all'esterno vorremmo farli in proprio, ma non sappiamo da dove iniziare. Voi italiani avete più inventiva: pensaci tu’. E io iniziai da zero: progettare e costruire internamente i macchinari per produrre un cavo del genere, visto che non esistevano, all'epoca, linee di produzione già pronte allo scopo”.

LA Knott Italia è nata nel 1982 a Pianoro, come consociata della Knott GmbH, azienda leader nella progettazione e costruzione di sistemi frenanti con sede in Baviera. La Knott ha iniziato la propria attività occupandosi dell'assemblaggio di freni per veicoli industriali come carrelli elevatori, macchine agricole e macchine movimento terra, i cui componenti venivano forniti dalla casa madre tedesca. 

Negli anni il campo di azione si è ampliato e, sotto la supervisione di Knott GmbH, l'azienda bolognese ha sviluppato e applicato concetti innovativi dal punto di vista delle tecnologie e della progettazione, dando il via a investimenti che hanno portato alla realizzazione della sede produttiva di Pianoro. 

Knott ha chiuso il 2017 con un fatturato di oltre 17 milioni, il 77% derivante dai principali mercati esteri, in particolare Germania, Inghilterra, Ungheria, Slovacchia e Polonia. Il giro d'affari è in crescita del 12% rispetto al 2016. L'azienda investe il 5% annuo in ricerca e sviluppo.

Scarica l'articolo dal sito di Confindustria Emilia Area Centro - Premio Mascagni edizione 2018

Leggi l'intervista integrale e guarda la videointervista a Flaviano Fabbri sul Resto del Carlino Bologna