
Dal 1° gennaio 2026 sono applicate le nuove disposizioni della Convenzione Paneuromediterranea PEM riveduta, che aggiornano e rendono più flessibili i criteri per ottenere i benefici daziari negli scambi commerciali tra Unione Europea e Paesi dell'area paneuromediterranea.
In questa fase di transizione, non tutti i Paesi applicano le nuove regole della Convenzione PEM allo stesso modo. Alcuni Stati, tra cui Marocco, Egitto, Palestina e Tunisia, potrebbero richiedere che nella prova di origine in esportazione sia riportata espressamente la dicitura "REVISED RULES" per garantire il mantenimento del trattamento tariffario preferenziale.
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha chiarito questa necessità attraverso un avviso ufficiale relativo agli scambi con l'Egitto, sottolineando l'importanza di indicare espressamente l'applicazione delle regole rivedute. Maggiori dettagli sono disponibili nella news del 26 febbraio 2026.
È importante evidenziare che Algeria e Libano non hanno ancora ratificato la Convenzione Paneuromediterranea PEM riveduta. Negli scambi commerciali con questi Paesi continuano ad applicarsi le disposizioni precedenti, differenti rispetto al nuovo quadro normativo europeo.
Prima di sottoscrivere una dichiarazione di origine è indispensabile verificare con precisione quale regime normativo sia applicabile al Paese di destinazione. Una valutazione errata può comportare:
La Convenzione PEM 2023 si conferma in continua evoluzione, rendendo sempre più necessaria una conoscenza aggiornata delle regole sull'origine preferenziale.
Per approfondimenti sulla Convenzione PEM e sulle regole di origine preferenziale, nonché per verificare le condizioni per ottenere lo status di esportatore autorizzato o esportatore registrato (REX), le aziende possono contattare Confindustria Emilia per ricevere un supporto specializzato.
La Convenzione Regionale sulle Regole di Origine Preferenziali Paneuromediterranee (PEM) rappresenta uno strumento chiave per le imprese che operano nel commercio internazionale.
Essa stabilisce regole comuni per determinare l'origine delle merci scambiate tra i Paesi aderenti, facilitando l’applicazione delle preferenze tariffarie.
I Paesi aderenti alla convenzione PEM sono:
L’obiettivo principale della Convenzione Paneuromediterranea PEM è quello di semplificare il commercio tra gli Stati aderenti grazie a un insieme unificato di regole di origine.
I benefici per le imprese includono:
Dal 2025 nell’area PEM coesistono due tipologie di regole di origine preferenziale:
I Paesi che, ad oggi, non hanno ancora ratificato le regole transitorie riviste sono Marocco, Tunisia, Israele, Algeria, Libano, Egitto e Palestina.
Le imprese che esportano verso questi Paesi dovranno continuare a seguire le regole tradizionali PEM fino a quando, nel corso del 2025, i singoli stati non ratificheranno la convenzione con le regole revisionate.
I vantaggi principali della coesistenza di queste due tipologie di regole sono:
Per usufruire delle aliquote di dazio preferenziali, i prodotti devono essere accompagnati da un’attestazione di origine:
Ecco un esempio di dichiarazione da inserire in fattura o nei documenti commerciali:
L'esportatore dei prodotti contemplati nel presente documento (n. autorizzazione [...]) dichiara che, eccetto nei casi chiaramente indicati, tali prodotti sono di origine preferenziale [...]"REVISED RULES"
Gli esportatori hanno spesso bisogno della dichiarazione dei propri fornitori per attestare l’origine preferenziale.
La dichiarazione del fornitore è un documento che consente all’esportatore di dimostrare l’origine della merce sulla base delle informazioni ricevute dai propri fornitori.
Per saperne di più leggi l’articolo: La dichiarazione del fornitore: cosa indicare e le regole per il Giappone.
Quando si compila la dichiarazione del fornitore, è importante specificare quali regole di origine sono rispettate. Se la merce è conforme alle regole tradizionali della Convenzione PEM non è necessario specificare nulla, se invece si fa riferimento solo alle nuove regole transitorie riviste, si deve specificare "PEM Revised”.
Questa distinzione è essenziale affinché l’esportatore possa specificare, sia nella dichiarazione di origine preferenziale riportata sulla fattura o sui documenti commerciali, sia nel mandato per l’emissione dell’EUR 1, le regole applicate, assicurando così l’accesso alle preferenze tariffarie nei diversi Paesi aderenti alla Convenzione PEM, tenendo conto del fatto che non tutti hanno adottato le nuove disposizioni. La mancata indicazione corretta potrebbe causare ritardi nelle operazioni doganali o la perdita dei benefici tariffari.
La coesistenza delle regole tradizionali PEM e delle regole transitorie riviste può creare complessità operative per le imprese che esportano in più mercati. L’area Internazionalizzazione di Confindustria Emilia è a disposizione per verificare caso per caso quali norme si applicano in ciascun Paese di destinazione per ottimizzare i benefici tariffari.
Per approfondire le differenze tra origine preferenziale e Made in, regole di origine delle merci ed altro su questo tema è possibile consultare la Guida sulla Gestione e dichiarazione di Origine delle Merci predisposta da Confindustria Emilia.
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