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Industria ceramica, continua il trend positivo degli investimenti

07/06/2018

I dati 2017 dell'industria ceramica italiana elaborati da Confindustria Ceramica ci dicono che continua il positivo trend degli investimenti: 514,9 milioni di euro (+28,6%), pari al 9,3% del fatturato annuo. Ma le belle notizie non finiscono qui. Il comparto delle piastrelle di ceramica prodotte in Italia supera i 5,5 miliardi di euro (+2,4%): l'export raggiunge i 4,7 miliardi (+2,5%), ilmercato interno gli 842 milioni di euro. I numeri sono stati forniti nel corso dell'annuale assemblea generale dell'associazione di via Monte Santo a Sassuolo.

Le piastrelle di ceramica prodotte in Italia. Sono 145 le aziende presenti sul suolo italiano, dove sono occupati 19.515 addetti (+2,9%, inversione di tendenza dal 2006), che nel corso del 2017 hanno prodotto 422 milioni di metri quadrati (+1,6%), tali da consentire vendite per 421,9 milioni di metri quadrati (+1,8%). Le vendite in Italia si posizionano a 83,7milioni di metri quadrati (+1,1%), volumi che però rappresentano meno dellametà del mercato interno pre crisi. In aumento i volumi esportati, ora pari a 338,2 milioni di metri quadrati (+1,9%). Il fatturato totale delle aziende ceramiche che producono in Italia raggiunge così i 5,5 miliardi di euro (+2,4%), derivante per 4,7 miliardi dalle esportazioni (+2,5%) - quota dell’85% sul fatturato - e da 842 milioni di euro in Italia.

Per il quarto anno consecutivo gli investimenti sono in crescita: nel 2017 hanno raggiunto i 514,9 milioni di euro (+28,6% sul 2016; 1,8 miliardi nel quinquennio), con una quota sul fatturato annuo pari al 9,3%, ai vertici dei settori manifatturieri nazionali. Tra le ragioni, le opportunità date dalle misure di Industria 4.0, colte appieno dalle aziende del settore, il recupero di competitività attraverso tecnologie più evolute, l’ammodernamento degli stabilimenti e delle linee produttive, e la conseguente fiducia sulle prospettive del settore.

L’internazionalizzazione produttiva. Sono15 le società di diritto estero, controllate da 8 gruppi ceramici italiani, chenel 2017 hanno occupato 3.138 addetti in fabbriche estere che hanno prodotto 87milioni di metri quadrati di piastrelle (+0,8%). Le vendite totali hanno generato un fatturato di 862,1 milioni di euro (+0,8%), frutto di vendite per469,9 milioni di euro (-0,9%; quota del 54,5%) da attività in Europa e per larestante parte, 392,2 milioni di euro, da vendite in Nord America (+2,9%). Il79,9% del fatturato totale deriva da vendite nel medesimo mercato sede dellafabbrica.

La ceramica sanitaria. Sono33 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria in Italia, 30 dellequali localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo). L’occupazionenazionale è pari a 3.118 dipendenti (stabile), che ha realizzato una produzionepari a 4,27 milioni di pezzi (+4,5%). Il fatturato è di 353,3 milioni di euro(+6,1%), con vendite sui diversi mercati esteri pari a 159 milioni di euro (45%del totale, in crescita costante rispetto agli ultimi anni).

L’industriadei materiali refrattari. Le 34aziende attive nella produzione di materiali refrattari presenti sul territorionazionale occupano 1.808 addetti (-8% rispetto al 2016), con volumi in calo del-3,7%, vendite del -2,9%. Le vendite in Italia hanno una quota del 61% deivolumi complessivi. Ilfatturato totale è stabile sui valori dello scorso anno (oltre 350 milioni dieuro) e deriva da vendite sul territorio nazionale in crescita dell’ 1,1%, incalo del -12,4% nella Comunità Europea ed in crescita del +10,4% comeesportazioni extracomunitarie.

Lestoviglie in ceramica. Le 10aziende industriali italiane che occupano 705 dipendenti per una produzione12.800 tonnellate (+7,5%) ed altrettante vendite di prodotto finito. Le venditesul mercato domestico rappresentano il 77% delle vendite totali. Il fatturato2017 è stato superiore a 50  milioni dieuro (+6,2%), di cui il 72% realizzato in Italia.

Giovanni Savorani nuovo presidente di Confindustria Ceramica per il biennio 2018-2020.L'assemblea di Confindustria Ceramica ha eletto con il 100% dei voti validi (due schede bianche) Giovanni Savorani quale nuovo presidente dell'associazione peril biennio 2018-2020. Savorani subentra a Vittorio Borelli.

Nato a Faenza (Ra) 69 anni fa, è sposato ed ha due figli. Diplomatosi al corso di perfezionamento tecnico dell’Istituto Statale d’Arte per la ceramica di Faenza nel 1968, per sette anni è stato il capo fabbrica di una azienda industriale per poi diventare il responsabile tecnico della CAST, dove è rimasto per diecianni a partire dal luglio 1977. Nell’aprile 1987 entra in Cooperativa Ceramica di Imola con l’incarico di capo fabbrica nello stabilimento di Borgo Tossignano.

Nel giugno del 1990 entra in Sacmi Imola con l’incarico di direttore Vendite, che lascia nel novembre del 1994 per entrare in Ceramiche LaFaenza con l’incarico di direttore generale; dieci anni dopo (maggio 2005) assume l’incarico di direttore generale di Cooperativa Ceramica d’Imola. Nel luglio 2006 inizia la sua attività imprenditoriale fondando Gigacer spa, di cui riveste il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione sin dalla fondazione. In Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani è membro del Consiglio Generale dal 2013 e della Commissione Normazione Tecnica; rappresenta l’Associazione nell’Assemblea del Centro Ceramico.