benvenuti nel cuore manifatturiero d'europa
benvenuti nel cuore manufatturiero d'europa

Cae: "Noi, guardiani della terra"

18/06/2019

La terra che si muove e le colline che a volte franano, le acque dei fiumi che si alzano e si abbassano, le foreste che possono prendere fuoco e le piogge che hanno il potere di cancellare l’opera dell’uomo. Non passa anno, in Italia e nel mondo, senza che le calamità naturali impattino in modo devastante sulla vita e sul lavoro delle persone ed è per opporsi a tutto questo che Cae, fondata alle porte di Bologna nel 1977 e presieduta, nell’attuale sede di San Lazzaro di Savena, da Paolo Bernardi, ha perfezionato la sua vasta offerta di sistemi integrati per il monitoraggio in tempo reale e l’allertamento ambientale. Un campo, questo, in cui innovare è il pane quotidiano.

Come è nata un’azienda partita per creare da zero quanto prima non esisteva? “Quattro ingegneri elettronici che si erano fin lì occupati di telecomunicazioni ebbero l’idea di mettersi in proprio senza abbandonare completamente il proprio settore di riferimento. Allora spaziammo per qualche anno fra spunti differenti, tra i quali la realizzazione del primo sistema elettronico di una monoposto Ferrari, fino a quando l’ispirazione decisiva arrivò dal lavoro di mio padre, che era un ingegnere del genio civile e si occupava a delle acque del fiume Reno”.

Una sorta di illuminazione? “Fin da piccolo vedevo sparire mio papà di notte per risolvere qualche emergenza idrica e un giorno pensai che forse era arrivato il momento di effettuare il monitoraggio dei fiumi in remoto, senza che un operatore dovesse recarsi sul posto. Così nacquero le nostre prime reti di sensori a ultrasuoni per tenere sotto controllo il livello delle acque, grazie alla fiducia che per primo ci accordò il Cnr di Perugia e, da allora, tutto cambiò”.


Leggi l'intervista integrale e guarda la videointervista su Il Resto del Carlino

Scarica l'articolo dal sito di Confindustria Emilia Area Centro - Premio Mascagni edizione 2019