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Cpl Concordia, un dono da 100mila euro alla ripresa dell'Italia

29/05/2020

100mila euro per 11 progetti socio-sanitarida Milano a Napoli, da Padova a Bari, daConcordia a Roma. Questo il risultato dell’iniziativa promossa da CPL CONCORDIAtra i dipendenti per aiutare i territori nella Fase 2 della pandemiaCovid-19. Anche l’azienda ha deciso di contribuire alla raccolta, integrandol’importo totale donato dai dipendenti con un proprio contributo già definito.   

“Daquesta emergenza epocale si può uscire solo aiutandosi a vicenda, come personee come sistema Italia fatto di strutture sanitarie, imprese e realtà sociali”, ha spiegato il presidente di CPL CONCORDIA Paolo Barbieri. “Per questo, in aggiuntaall’Hotel prestato all’AUSL di Modena e ad altre azioni solidali realizzate nelperiodo di emergenza, CPL e i suoi lavoratori hanno deciso di proseguire ilsostegno immediato ai territori nella ripresa post emergenza Covid con unaraccolta fondi interna”.   

Ai 1500 dipendenti delle sedi italiane di CPLè stata infatti lanciata la proposta di contribuire con donazioniindividuali - detratte dalla busta paga o da permessi convertiti – destinateai singoli progetti più vicini al territorio di appartenenza, coordinati alivello locale dai responsabili in stretto rapporto con gli enti territoriali,per dare risposte concrete alle necessità del tessuto sanitario e sociale.I soggetti destinataridei contributi CPL vanno dalle Terapie intensive degli Ospedali per acquistodotazioni tecnologiche e dispositivi di protezione dei sanitari, alle realtàimpegnate nel sostegno ai disabili e alle famiglie in crisi economica.   

Nellospecifico, sul territorio di Modena i fondi raccolti andranno a favore di un progetto dipotenziamento della Pneumologia dell'Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandolaper il monitoraggio dei pazienti ricoverati, in un'ottica di miglioramentodell'assistenza sia di fronte a un eventuale ritorno dell'emergenza Covid, siaper la gestione di tutte le altre patologie respiratorie, a beneficio deicittadini del distretto mirandolese.   

“Inquesta situazione, mai vissuta prima a livello nazionale e globale, nessuno puòpensare di salvarsi da solo, né come individuo né come impresa”, haconcluso il presidente Barbieri. “Sentiamo forte il dovere di confermare, nelsolco della storia di CPL, la nostra attenzione al territorio con l’attuazionedi proposte mirate e concrete per affrontare il futuro impegnativo che ciattende”.