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Il presidente di Casoni, Pier Giorgio Pola, e l'amministratore delegato Paolo Molinari

Casoni vince il Premio “Paolo Mascagni” 2020

13/11/2020

Oltre trentaquattro milioni di euro di fatturato nel 2019, 74 dipendenti, oltre 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno e due stabilimenti, a Finale Emilia e nella Repubblica Slovacca.

Sono questi alcuni dei principali numeri di Casoni, da duecento anni distilleria di liquori tradizionali e nuovi avviata dai fratelli Giovanni e Pietro Casoni, dal 2016 tornata tutta finalese dopo alcuni passaggi di proprietà grazie ai tre soci Pier Giorgio Pola, Paolo Molinari e Alessandro Fabbri, che si è aggiudicata il Premio “Paolo Mascagni” 2020, nona edizione del riconoscimento istituito da Confindustria Emilia, in collaborazione con il Resto del Carlino, in memoria dell’imprenditore Paolo Mascagni e dedicato alle “imprese che crescono”.

L’evento conclusivo della nona edizione del Premio Paolo Mascagni, che si è svolto in forma digitale venerdì 13 novembre dalle ore 17.00, ha visto la partecipazione dell’architetto Elena Zacchiroli Mascagni, del presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi e del direttore di QN - Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino Michele Brambilla e il collegamento dagli Stati Uniti di Federico Rampini, giornalista, corrispondente da New York, saggista e analista dello scenario politico economico internazionale. Nel corso della cerimonia il Premio è stato consegnato direttamente nelle mani dell’amministratore delegato Paolo Molinari e del presidente Pier Giorgio Pola.

È il 1814 quando i fratelli Giovanni e Pietro Casoni di Finale Emilia aprono una piccola fabbrica di liquori. Da quattro anni è tornata in mano alla famiglia che la fondò: Paolo Molinari è nipote del Cavaliere del Lavoro Mario Casoni. L’azienda occupa 74 dipendenti e nel 2019 ha fatturato 34,2 milioni di euro. Nella sede di Finale, di oltre 15.000 metri quadri, si trovano il laboratorio e la sede produttiva: qui si imbottigliano fino a 60.000 bottiglie al giorno distribuite in particolare in America, Germania, Regno Unito, Belgio, Francia, Spagna (la quota export è pari al 48%). Nella Repubblica Slovacca il secondo stabilimento produce 4 milioni di bottiglie all’anno per il mercato dell’est Europa.

Le 32 aziende
le cui storie sono state raccontate quest’anno per la nona edizione del Premio “Paolo Mascagni” sono state: Bio 5, Bombonette, Casoni, Gruppo Coind, DZ Trasmissioni, Emilia Foods, Ente Certificazione Macchine, Esseti, F.T.P., Flli Benazzi, Garc, GFC Chimica, Hydroplants, Imprima, Logikamente, Makeitalia, Miele, Minelli, Modula, Motovario, Officine Barbieri, Progea, Quick Load, Selettra, Tipografia Altedo, TNS, Tredigraph, Txt, Vection, Webasto, Zadi, Zuffellato Technologies.

Clicca qui per accedere allo speciale Premio Paolo Mascagni 2020 sul sito del Resto del Carlino.

A questo link è possibile visualizzare il video che è stato proiettato in occasione della cerimonia conclusiva.