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Il paradosso dell’Ex Works: la gestione del mandato doganale nelle vendite Extra UE

11/02/2026

Schema delle responsabilità doganali nella resa Ex Works per le imprese esportatrici.

Nell'ambito del commercio internazionale, la resa Ex Works (EXW) rappresenta spesso un'ancora di salvezza apparente per le imprese che desiderano limitare le proprie responsabilità operative alla soglia del magazzino.

In teoria, la consegna si perfeziona presso i locali del venditore e ogni onere successivo ricade sul compratore. Tuttavia, quando la merce è destinata a mercati Extra UE, emerge un paradosso normativo: l'obbligo doganale impone che un soggetto stabilito nell'Unione Europea figuri come esportatore nella dichiarazione.

Confindustria Emilia Area Centro, nata dall'integrazione delle eccellenze di Bologna, Ferrara e Modena, opera come partner strategico per trasformare queste criticità in opportunità di crescita sicura per il primo polo manifatturiero italiano.

FAQ: Comprendere il paradosso doganale nell'export

Cosa si intende per paradosso dell'Ex Works nelle vendite Extra UE?

Il paradosso risiede nella discrepanza tra accordo commerciale e obbligo di legge: nonostante la resa EXW preveda che la responsabilità del venditore termini con la messa a disposizione della merce, il Codice Doganale dell'Unione (CDU) lo identifica comunque come esportatore ufficiale. Poiché l'acquirente estero non può solitamente agire direttamente presso le dogane comunitarie, il venditore italiano si ritrova legalmente coinvolto in un'operazione di cui non ha il controllo operativo.

Chi è l'esportatore secondo la normativa vigente?

Secondo il CDU, l'esportatore è il soggetto stabilito nell'UE che ha il potere di decidere che le merci devono uscire dal territorio doganale. Anche vendendo "franco fabbrica", ai fini doganali l'azienda venditrice mantiene questa qualifica, con tutti i rischi sanzionatori connessi alla correttezza dei dati dichiarati.

Puoi approfondire qui: https://www.confindustriaemilia.it/exw-incoterms-e-fca-piano-conformita 

Quali sono i rischi legali di un mandato doganale gestito senza supervisione?

Se la dichiarazione doganale viene emessa in modo errato, il responsabile finale di fronte all'Agenzia delle Dogane resta il venditore, indipendentemente dagli accordi privati intercorsi con il compratore. Firmare mandati "in bianco" o delegare totalmente la gestione a terzi senza un adeguato controllo espone l'impresa a sanzioni amministrative e potenziali contenziosi fiscali.

Esistono strumenti per monitorare la correttezza delle operazioni doganali?

Sì, è fondamentale che l'azienda verifichi costantemente i flussi documentali per assicurarsi che le dichiarazioni riflettano fedelmente le transazioni. Per una panoramica sugli strumenti di controllo e le procedure operative suggerite, è possibile consultare l'approfondimento sui sistemi di monitoraggio export.

Come influisce la scelta del rappresentante doganale sulla responsabilità aziendale?

Il modo in cui il mandato viene conferito determina chi risponde in caso di errore o contestazione. La differenza non è solo giuridica, ma economica e strategica, poiché cambiano il livello di responsabilità e i costi dell’operazione:

  • Rappresentanza diretta: lo spedizioniere agisce in nome e per conto dell’impresa venditrice; il venditore resta l'unico dichiarante responsabile.
  • Rappresentanza indiretta: lo spedizioniere agisce in nome proprio ma per conto del mandante, diventando egli stesso dichiarante e condividendo la responsabilità per dazi e imposte.

È possibile semplificare le procedure per le esportazioni frequenti?

Le aziende che operano regolarmente con l'estero possono accedere a regimi semplificati e autorizzazioni specifiche che velocizzano i passaggi in dogana. Maggiori dettagli sulle agevolazioni disponibili sono presenti nella sezione dedicata alle procedure semplificate di esportazione.

Qual è l'impatto delle barriere non tariffarie sulla resa EXW?

Oltre ai dazi, il venditore deve considerare certificazioni e restrizioni tecniche che possono bloccare la merce. Una gestione consapevole di questi ostacoli è trattata nella nostra analisi sulle barriere tecniche ai mercati esteri.

La resa EXW è ancora compatibile con una moderna strategia di export?

L'analisi tecnica evidenzia come le criticità risiedano spesso nella scelta dello strumento contrattuale a monte. Gli stessi Incoterms® sconsigliano formalmente l'adozione dell'Ex Works nelle transazioni Extra UE, proprio per l'incoerenza tra la pretesa assenza di rischi e gli obblighi oggettivi previsti dalla legge doganale.

Confindustria Emilia promuove una cultura d'impresa che superi la visione del "franco fabbrica" come soluzione predefinita, orientando i soci verso rese più coerenti con la realtà manifatturiera.

Esiste un supporto dedicato per ottimizzare le spedizioni e gli incassi internazionali?

Assolutamente sì. Attraverso la nostra rete di professionisti, offriamo consulenza specialistica per individuare il termine Incoterms più efficace per ogni specifica transazione, garantendo la tutela dei diritti di chi fa impresa. Per una guida pratica su come muoversi tra normative e logistica, consulta il nostro servizio per spedire all'estero e incassare in sicurezza.

Ottimizzare le procedure di spedizione è il primo passo per una presenza globale solida. Per approfondire l'analisi del mandato doganale o per valutare l'efficacia dei termini di resa attualmente in uso nella tua organizzazione, il nostro team di esperti è a disposizione per fornirti supporto e orientamento specialistico. Si tratta di un'opportunità di confronto professionale offerta nell'ambito dei nostri servizi associativi, volta a garantire la massima conformità alle normative vigenti in modo chiaro e trasparente.

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